Tradizioni Celtiche

I Danzatori del Vento celebrano un nuovo traguardo

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08 Gennaio 2013
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Il gruppo degli Allievi della Scuola Sole Nero con gli insegnanti e le autorità locali

La Cerimonia del Conferimento della Scuola di Kemò-vad Sole Nero


Sabato 15 dicembre la Palestra della scuola media di Fiano ha ospitato per il secondo anno consecutivo la Cerimonia del Conferimento della Kemò-vad, la “danza nel vento”.

La cerimonia, officiata dai Gopa (insegnanti di Kemò-vad) Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero, ha visto partecipare ospiti quali il sindaco di Fiano Guglielmo Filippini, il vice-sindaco Francesca Noè ed il presidente della biblioteca di Fiano Enrico Cotilli. Figure ed istituzioni che hanno sostenuto e continuano a sostenere la crescita della Palestra di Kemò-vad Sole Nero, riconoscendone il prezioso apporto culturale.

Proprio a questo proposito chiediamo a Rosalba Nattero: “Che cos'è la Kemò-vad, e cosa può dare a chi la pratica?” Risponde Nattero: “La Kemò-vad è una filosofia di vita ispirata all’armonia con la Natura che deriva dall’antico druidismo europeo. In prima istanza si presenta come una meditazione dinamica, una danza attuata con il movimento consapevole. In realtà è molto più di questo perchè introduce ad un rapporto di sintonia con la Natura, e quindi dà benessere facilmente e anche in tempi molto rapidi”.

La cerimonia del conferimento è il momento in cui il kaui (praticante di Kemò-vad) vede riconosciuti i propri progressi: sia su un piano strettamente tecnico, legato alla conoscenza delle figure e della paità (postura dinamica), ma soprattutto sul piano esperienziale.


Un momento del Conferimento. La cerimonia è scandita dai tamburi celtici

Questo avviene attraverso il conferimento di una sharra (una banda di stoffa portata intorno al collo) di colore diverso, a seconda del livello raggiunto. Il conferimento rappresenta al tempo stesso un punto di arrivo e un punto di partenza; è il momento in cui ci si volta a guardare il percorso fatto, consapevoli dei progressi ottenuti e della strada ancora da percorrere.

Non a caso la data scelta per la cerimonia si colloca vicino alla festa celtica di Yule (Solstizio d'Inverno), in cui al tempo stesso si celebra il Rinnovamento ed il Ringraziamento, in memoria dei mitici Tuatha de Danann e degli Ard-rì, fondatori di una Nuova Terra in cui l'umanità potesse vivere in libertà ed armonia. Questa leggenda richiama il mito di Fetonte, l'antico dio della Val di Susa disceso sulla Terra per portare conoscenza agli uomini, ed è proprio in questo mito che affonda le sue radici la pratica della Kemò-vad. Fu all'interno del cerchio di pietre fatto erigere da Fetonte che nacquero le prime Zaibastu, le comunità erranti di monaci-guerrieri (kawa) che si occuparono di diffondere la conoscenza della Kemò-vad sul pianeta.

Una storia millenaria quella della Kemò-vad, eppure ben viva nel presente e proiettata nel futuro, proprio come il kaui che si volta a ricordare il percorso svolto, traendone forza e consapevolezza per gli obiettivi che lo attendono.

Lo dimostra la crescita continua di partecipanti alle attività proposte dalla Scuola Sole Nero, come l'iniziativa dell'Università dei Nativi Europei: un vero e proprio polo culturale che riporta alla luce l'antica conoscenza delle tradizioni all’origine dell’Europa.


Gli Allievi della Scuola Sole Nero danno una dimostrazione di Kemò-vad

Torniamo alla Palestra di Fiano, alla Cerimonia del Conferimento, dove i tamburi accompagnano i kaui che ricevono la sharra dal Gopa Giancarlo Barbadoro, di fronte al Tai-Shan che rappresenta simbolicamente la via spirituale e di conoscenza intrapresa in seno alle attività di palestra.

L'intervento del Sindaco di Fiano Guglielmo Filippini sottolinea ancora una volta l'importanza dell'evento, plaudendo al lavoro svolto dalla Scuola Sole Nero. Il Sindaco rileva il bisogno di spiritualità nel mondo odierno e la necessità di una spiritualità laica, senza dogmi o ipoteche ideologiche, e indica la Kemò-vad come una risposta a questi bisogni.

Poi è la volta degli allievi della Palestra che si cimentano tutti insieme in una paità dimostrativa, avvolgendoci in un'aura di profondo silenzio.

Come simboleggiato dal no-tah (il saluto tipico della Kemò-vad), i passi della danza nel vento si muovono in costante equilibrio tra vuoto e pieno, e così anche le attività della Palestra.


Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero, insegnanti di Kemò-vad, davanti al Tai Shan, simbolo tradizionale

Dopo il momento intimista, rappresentato dalla Cerimonia del Conferimento, giunge il momento conviviale della cena sociale a conclusione dell’anno di attività, durante la quale i partecipanti celebrano con entusiasmo i progressi compiuti, i progetti futuri e la condivisione di un’esperienza fatta di spiritualità ma anche di cultura, tradizione, ricerca.

In quest'atmosfera festosa troviamo il tempo di fare una domanda al fondatore della Scuola Sole Nero, Giancarlo Barbadoro, a cui non possiamo non chiedere un bilancio del percorso svolto ed un'anticipazione sugli obiettivi del futuro.

“Il lavoro della Scuola durante quest’anno è stato molto importante perchè ha divulgato la Kemò-vad riportando in luce un’antica disciplina di benessere e di conoscenza. Per il prossimo futuro abbiamo in programma un progetto fatto insieme all’ONU di Ginevra che porterà all’attenzione del pubblico europeo non solo la disciplina della Kemò-vad ma anche la cultura e la tradizione da cui proviene. All’inizio del 2013 inoltre vareremo un’altra importante iniziativa: l’Università dei Nativi Europei, che sviscererà i temi della Scuola Sole Nero per allargare la cultura della Kemò-vad e farla conoscere sempre di più. È una cultura viva che si può inserire nel mondo moderno e può aiutare a capirlo e a viverlo meglio”.

La cena volge al termine e dopo i dolci e i caffé, le risate ed i saluti, ogni kaui si lascia andare nell'abbraccio dell'esistenza. Una sharra a ricordare il percorso fatto, l'impegno preso con sé stesso a dettare i passi sul sentiero che percorre, tra la Terra ed il cielo stellato che la sovrasta...


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