Scienze

Artico, l’inverno più caldo: temperature record al Polo Nord

Stampa E-mail
08 Gennaio 2017
|
Artico, l’inverno più caldo: temperature record al Polo Nord

Un’onda anomala di calore arrivata dal Nord Atlantico ha portato a Natale picchi termici superiori di 20 gradi in alcune zone. Gli scienziati: «Colpa del cambiamento climatico»


Un’onda di calore avvolge l’Artico con una temperatura media registrata in novembre e dicembre superiore di cinque gradi centigradi rispetto alla media. Le stime parlano di un Natale con picchi termici superiori addirittura di 20 gradi in alcune zone; un vero record per il Polo Nord. Questa conclusione dell’anno segue la seconda più bassa estensione dei ghiacci finora registrata sempre nel 2016. «Un’onda di calore simile – ha dichiarato Friederike Otto dell’Environmental Change Institute di Oxford alla BBC – dovrebbe accadere in media soltanto una volta ogni mille anni».

Secondo l’esperto britannico quanto succede è ragionevole pensare sia collegato al cambiamento climatico favorito dall’attività umana. «In tutti i modelli teorici usati se non si tiene conto dell’intervento dell’uomo non si arriva a queste conclusioni», aggiunge Otto. Anche nel recente passato si era manifestato qualche segnale del genere che poi non aveva avuto seguito.

La causa sono delle correnti calde che arrivano dal Nord Atlantico le quali favoriscono la formazione delle nubi che impediscono al calore di liberarsi nell’atmosfera. Se la temperatura continua a crescere in questo modo un record termico di tale livello potrebbe ripresentarsi addirittura ogni altro anno, affermano a Oxford. Una situazione simile genera alterazioni ecologiche pesanti sconvolgendo in particolare la vita marina.

La condizione critica nel riscaldamento dell’Artico raggiunta ora è confermata anche dai ricercatori americani. «Un’onda di calore come questa è molto, molto insolita», sottolinea Thrsten Markus del Cryospheric Sciences Laboratory della Nasa. Ma i dati poco confortanti delle statistiche sembrano stemperati da un filo di umorismo che nasconde forse la speranza perché le cose, in qualche modo, possano cambiare. «Se continua così – dice Markus – Nei prossimi anni Babbo Natale dovrà indossare vestiti più leggeri».


(Dal Corriere della Sera del 4 gennaio 2017 – Per gentile concessione dell’Autore)


Giovanni Caprara, giornalista e scrittore, è responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera

|