Scienze

ExoMars, il silenzio di Schiaparelli

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30 Novembre 2016
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Il rendering di Schiaparelli su Marte (Reuters)
Il rendering di Schiaparelli su Marte (Reuters)

La sonda è precipitata su Marte


Un errore nel computer di bordo ha spento i retrorazzi della sonda Schiaparelli 30 secondi prima di quanto stabilito.

Schiaparelli non è riuscita ad ammartare. Trenta secondi prima di quanto stabilito i computer di bordo hanno spento i retrorazzi che stavano frenando la sua corsa per consentire un impatto lieve. Dopo il distacco del paracadute i razzi si erano accesi regolarmente funzionando però soltanto tre secondi. Troppo poco e per 19 secondi Schiaparelli è precipitato in una caduta libera e ad una velocità troppo elevata.

«Difficile immaginare che sia sopravvissuto» dice Paolo Ferri direttore delle operazioni al centro di controllo di Darmstadt dell’Esa.

Rimane un mistero il cattivo funzionamento del computer che ha impartito l’ordine sbagliato. «Dobbiamo capire che cosa sia accaduto», aggiunge Ferri. Nelle prossime ore si effettueranno dei tentativi per parlare con Schiaparelli, ma è solo per verificare.

Forse intanto la sonda MRO della Nasa in orbita marziana in transito sulla zona nelle prossime ore potrà cercare Schiaparelli con i suoi obiettivi e fornire la triste conferma definitiva. La missione doveva proprio collaudare il sistema di atterraggio.

«Dobbiamo capire - ripete Ferri - per imparare».


(Dal Corriere della Sera del 20 ottobre 2016 – Per gentile concessione dell’Autore)


Giovanni Caprara, giornalista e scrittore, è responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera

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