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Miriam Madau

Miriam Madau, medico nutrizionista vegano e omeopata, è membro del Consiglio Direttivo della LIMAV - Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione ed è membro di O.S.A.- Oltre la Sperimentazione Animale. Coordina il gruppo ricerca medica senza animali di SOS Gaia.

A cura di Miriam Madau
Medico nutrizionista vegano



SETTEMBRE-OTTOBRE 2019


Il mondo del cibo sta inesorabilmente cambiando

Il mondo del cibo sta inesorabilmente cambiandoIl modo di nutrirsi vegano, cioè senza l’utilizzo di animali e dei loro derivati, sta apparecchiando sempre più tavole, grazie alla più facile reperibilità di prodotti di derivazione vegetale anche nei supermercati e alla varietà di ristoranti, bistrot, gastronomie e fast food che aprono i battenti ai menù vegan.

Succede così che dopo il successo mondiale del burger vegetale, l’azienda americana Impossible Foods si sta dedicando alla costruzione del pesce a base vegetale, ovvero l’Impossible fish. In particolare al momento sta puntando sulla creazione del sapore del pesce usando il famoso ingrediente eme, che contribuisce a dare sapore alla carne agli Impossible Burgers. Il team di ricerca ha sviluppato un brodo a base vegetale che richiama il sapore delle acciughe e che potrebbe essere la base per molte preparazioni.

Nel suo report sull’impatto del 2019, Impossible Foods afferma: “Stiamo continuando a inventare e scoprire le capacità e gli strumenti per sviluppare dalle piante l’intera gamma di carne e prodotti lattiero-caseari e ora i pesci a base vegetale sono una priorità particolarmente elevata”. Idea questa anche ispirata al fatto che: “La raccolta marina ha decimato le popolazioni sottomarine e sta portando ad un crollo della biodiversità negli oceani, nei laghi e nei fiumi”.

Il mondo del cibo sta inesorabilmente cambiandoL’amministratore delegato della ditta, Patrick Brown, intende espandere il raggio d’azione verso i pesci a base vegetale come parte della sua missione di sostituire ogni alimento a base di animali sul mercato entro il 2035 dichiarando sul NY Times :“Per quanto riguarda l’urgenza dell’impatto ambientale, i pesci sono secondi alle mucche, seguiti da altri animali. Ecco come la vedo io e questi sono fattori determinanti nel modo in cui definiamo le nostre priorità.”

La mutazione dello stile alimentare è in atto, come evidenziato da un sondaggio, effettuato negli USA tra aprile e luglio di quest’anno, da cui è emerso che quasi la metà della popolazione sceglie alimenti a base vegetale in sostituzione a latte vaccino, carne e uova. E sono le nuove generazioni a trainare il cambiamento.

Il mondo del cibo sta inesorabilmente cambiandoCultivate Insights, che si occupa di effettuare ricerche di mercato e di offrire soluzioni ottimali per chiunque decida di occuparsi di business etici ed eco-friendly, ha precisato che il 48% della popolazione maggiorenne degli Stati Uniti ha optato per soluzioni plant-based nel periodo di tempo analizzato. Da questa indagine di mercato, effettuata su un campione di 2.068 persone maggiorenni, è risultato che il 38% ha acquistato latte vegetale; il 29% ha scelto carne a base vegetale; il 7% ha acquistato uova a base vegetale.

Il mondo del cibo sta inesorabilmente cambiandoA detta di Che Green, autore principale del report, vi sono anche nuove prospettive per le aziende che si stanno dedicando a questo settore: . “Quando parliamo di alimenti a base vegetale, il cambiamento in atto coinvolge tutte le aziende: dai pionieri del vegetale alle nuove aziende, i dati indicano che tutti i marchi del sondaggio stanno beneficiando di un mercato in rapida crescita”.

Un fatto interessante, specifica ancora Green, è che gli acquisti di cibo a base vegetale sono diventati comuni in tutti i principali gruppi demografici.

Senza dubbio ciò sta a dimostrare una graduale ma inarrestabile presa di consapevolezza che per salvare il nostro pianeta occorra non mangiare animali e loro derivati, in quanto sono proprio gli allevamenti intensivi a incidere sul problema dell’effetto serra che sta rovinando la Terra, compresi gli abbattimenti delle foreste per fare spazio alle vaste coltivazioni di cereali e soia, che tra l’altro risucchiano acqua a dismisura, per foraggiare gli allevamenti.

Il mondo del cibo sta inesorabilmente cambiandoAnche sul NY Times, in un articolo del giornalista Manjoo, si riconosce a coloro che hanno adottato una dieta vegana di avere ragione sia sull'etica che sull'ambiente, e si legge: “Abbiamo bisogno di più voci vegane, perché stanno senza dubbio dalla giusta parte della storia in tutte le grandi questioni: la crudeltà criminale degli allevamenti industriali; la capacità di essere senzienti e di provare emozioni degli animali; i costi ambientali della carne e come l’aumento globale del suo consumo non sia sostenibile. Loro sono l’avanguardia. Gli studiosi del clima dicono che se mai riusciremo a sopravvivere al riscaldamento globale, le persone dovranno consumare meno animali di ora… Tutti figli di Madre Terra - L’ecospiritualità nel rapporto con gli animali, di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero - Edizioni TriskelLa nostra dipendenza dalla carne sta uccidendo il pianeta proprio davanti ai nostri occhi... Dovremo diventare tutti un po’ più vegani, quindi è meglio iniziare ad accoglierli anziché continuare a deriderli”.

Comunque inesorabilmente il cibo vegetale sta diventando il “new normal”, sia per ragioni etiche, che salutistiche, che ambientali e sono in aumento le persone che optano per l’utilizzo di prodotti alimentari animal-free.

Personalmente ritengo che sostituire sulla nostra tavola i derivati animali con i derivati vegetali risulta essere, in tempo reale, un beneficio per tutti. Non mangiare carne e tutto ciò che è animale significa non privare esseri senzienti, persone come noi, della loro dignità e del diritto alla vita. Questo, oltre a essere una presa di posizione etica, è anche un modo di vita eco-spirituale, proprio come sta esprimendo in Italia SOS Gaia, una commissione di lavoro della Ecospirituality Foundation, che porta avanti la campagna “ Salviamo gli animali per salvare il pianeta”, ispirandosi alle antiche tradizioni dello sciamanesimo druidico che ancora oggi sono alla base dei principi di fratellanza, di libertà creativa e di gioia di vita .

Salvare Gaia, ovvero la Terra come la chiamavano gli antichi greci, equivale a rispettare tutte le forme di vita che la Terra ospita insieme a noi, adottando uno stile di vita rispettoso verso tutte le forme di intelligenza, anche se a noi umani non facilmente comprensibile a prima vista, che parte da una armonia che possiamo creare dentro ognuno di noi e che si allarga armonicamente a tutto quello che ci affratella in questa opportunità di esistenza, come espresso molto bene nel libro “Tutti figli di Madre Terra” - L’ecospiritualità nel rapporto con gli animali, di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero. www.triskeledition.com


A proposito dei LUPINI


I Lupini sono legumi di colore giallo, ovvero i semi prodotti dalla pianta Lupinus albus, appartenente alla famiglia delle Fabaceae, nota dall’antichità e originaria dei paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente. In Italia viene coltivata principalmente nel centro-sud.

Ecco le sostanze che compongono i lupini prendendo in considerazione 100 grammi di parte edibile: il 10% circa è composto da acqua, il 40% da carboidrati, il 38% da proteine, il 3,2% da ceneri e la restante percentuale è composta da grassi.

A proposito dei LUPINIQuesti invece i minerali presenti: calcio, fosforo, potassio, zinco, manganese, rame, sodio, selenio, magnesio e ferro.

Sul fronte delle vitamine sono presenti le vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6 e C.

Gli aminoacidi contenuti nei lupini sono: l'acido glutammico e l'acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilananina, leucina, lisina, isoleucina, metionina, prolina, treonina, tirosina, valina, triptofano, istidina e serina. Quindi tutti gli aminoacidi essenziali sono rappresentati. Il lupino non contiene glutine.

Una proteina vegetale, la conglutina gamma, che è presente in buona quantità nei lupini, pare abbia gli stessi effetti dell'insulina.

Le proteine presenti nei lupini corrispondono a 38 grammi ogni 100 di prodotto, quantità paragonabile a quella della carne e superiore a quella delle uova; ecco quindi che i lupini diventano un' ottima alternativa alle proteine di origine animale.

Oltre ad avere buone proprietà nutrizionali i lupini risultano avere un'ottima digeribilità ed un apporto praticamente pari a zero per quanto riguarda il colesterolo; recenti studi hanno confermato le proprietà benefiche dei lupini nei confronti del cuore. Il consumo abituale di lupini previene l'ipertensione e riduce i livelli di colesterolo nell'organismo; inoltre, grazie alle proprietà del tocoferolo in essi contenuto, sono stati registrati benefici nella prevenzione del diabete tipo 2 e del tumore al colon.

Tra i benefici apportati dai lupini dobbiamo ricordare anche il buon apporto di fibra e la presenza degli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6, indispensabili per la nostra salute e non sintetizzabili dal nostro organismo. Possono essere impiegati all'interno di un regime alimentare diretto a perdere peso: aiutano, infatti, a controllare il senso di fame e l'introito di cibo. Infine, aiutano a combattere la stitichezza, accelerando il transito intestinale del cibo.

I Lupini hanno una resa calorica pari a 371 calorie ogni 100 grammi, mentre i Lupini conservati sotto sale: 115 calorie ogni 100 grammi.

Si tenga conto che, per esempio, soia lessa, fagioli lessi e lenticchie lesse possiedono circa 100 calorie x 100 grammi, mentre il mais in scatola o bollito esprime 90 calorie x 100 grammi di prodotto e la farina di mais contiene 362 calorie x 100 grammi


Salsa di lupiniA proposito di cibi buoni, veloci da preparare e ad alto potere nutritivo ma a basso impatto sulla glicemia e sul colesterolo, ecco una salsa gustosa a base di lupini.

Risulta essere un ottimo cibo, stuzzicoso per l’appetito e dotato di leggerezza e completezza nutritiva. E’ l’ideale per incoraggiare l’appetito dopo malattie o ricoveri ospedalieri, per i diabetici, per chi pratica attività sportiva e ha bisogno di energia per la fibra muscolare senza appesantirsi.


Salsa di lupini

Occorrente:
-125 g di lupini gialli sgocciolati (reperibili nei supermercati in salamoia, confezionati in sacchetti trasparenti)
- 1 cucchiaio di capperi sotto sale
- 4 cucchiai di olio d’oliva
- 2 tazzine di latte di soia o altro latte vegetale
- 1 cucchiaino di senape
- il succo di un limone

Perché non risulti un prodotto troppo salato, si consiglia di sciacquare bene in acqua corrente i lupini e i capperi (e se possibile lasciarli a bagno in una ciotola con acqua per alcune ore).

Sbucciare quindi i lupini e metterli nel frullatore con i capperi, l’olio, il succo di limone, la senape e il latte di soia.

Frullare il tutto fino ad ottenere una crema vellutata.

Voilà la salsa è pronta! La si può accompagnare a piacere con verdure crude o cotte, gallette, crostini, ecc.


Anche il dolce vuole la sua parte

Torta Light TasteTorta Light Taste

Ottima torta dal gusto delicato per varie occasioni, ma anche semplicemente per la colazione del mattino

Come prepararla:
- 250g di farina di farro o kamut o farina di grano tipo1 + un cucchiaio per infarinare l’uva sultanina
- 250 ml d'acqua
- 150 g di zucchero a velo
- 40 ml di olio di semi di mais
- Una bustina di lievito per dolci
- Il succo e la scorza di 1 limone
- Sale un pizzico
- Uva sultanina (facoltativa): 2 cucchiai

Far ammollare in acqua tiepida l’uva sultanina. Poi strizzarla e infarinarla leggermente con un cucchiaio di farina.
In una ciotola unire la farina, lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale e aggiungere la buccia del limone grattugiata.
A parte emulsionare l’acqua, fatta intiepidire, con l’olio di semi e quindi versate il composto ottenuto nella ciotola e infine il succo del limone. Amalgamare il tutto con una frusta fino a ottenere un composto semiliquido e omogeneo. Unire l’uvetta e amalgamare ancora il tutto.
Versate il composto in una tortiera ricoperta di carta da forno e cuocere nel forno già caldo a 180 gradi per 35 minuti.


Curiosità sulla farina di grano tipo 1

Rispetto alle farine bianche 00 e 0, la farina di grano tipo 1 è meno raffinata. Così contiene un maggior quantitativo di crusca e di germe di grano che, essendo ricchi di fibre, sali minerali e vitamine, ne incrementano notevolmente il valore nutritivo e la digeribilità. La fibra alimentare ha proprietà funzionali e metaboliche, aiutando a mantenere una corretta funzionalità intestinale, a diminuire il colesterolo e a ridurre il glucosio nel sangue.


Eventi in programma


Dal 16 al 19 Novembre 2019 si terrà a Rimini la XIII edizione del VeganFest presso FoodNova

Dal 16 al 19 Novembre 2019 si terrà a Rimini la XIII edizione del VeganFest presso FoodNova, la fiera delle nuove esigenze alimentari.

Saranno numerose le conferenze previste sul palco con medici, nutrizionisti, giornalisti, personaggi dello spettacolo ed esperti di legislazione ed etichettatura europea per i prodotti vegan.

Come descritto nei programmi della fiera: “La cucina e le opportunità culinarie date dal sempre maggior numero di prodotti presenti nella grande distribuzione e dalla professionalità degli addetti ai lavori in ambito di ristorazione, sono tematiche di grande interesse a livello globale. La cucina vegan è inarrestabile e accoglie nuove professioni e modi originali di approcciarla e divulgarla: dal food blogging alla consulenza personalizzata per la composizione di menù ad hoc settimanali; dalle rubriche di cucina vegetale a cooking show di professionisti e chef dal mondo della ristorazione. La contaminazione tra cucina tradizionale e innovazione genera nuove possibilità e gusti inesplorati”.

Sarà un’occasione per assaggiare in prima persona la variegata cucina del futuro.




LUGLIO-AGOSTO 2019



Togli la carne e ti allunghi la vita

FelicementeVeg


Togli la carne e ti allunghi la vita: può sembrare uno slogan, ma  è  esattamente quello che è stato evidenziato da uno studio, pubblicato a giugno sul BMJ, il British Medical Journal, condotto da Zheng Y, Li Y e collaboratori. Si tratta di un lavoro che ha avuto la durata di otto anni, effettuato sui partecipanti a due studi di coorte, il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-up Study, per un totale di 53.553 donne e 27.916 uomini,  privi di tumore o malattie cardiovascolari.

Il   risultato parla chiaro: all’aumento nel tempo del consumo di carne e carne lavorata cresce la mortalità. Al contrario, chi riduce il consumo di carne e sostituisce la stessa con altre fonti proteiche e vi accompagna un simultaneo aumento del consumo di cereali integrali e cibi  vegetali vede allungarsi  la vita.

Questo studio conferma i benefici per la salute di una dieta vegetale che risulta completa in fonti proteiche, vitamine, minerali, grassi insaturi e zuccheri semplici.

I benefici dell’alimentazione vegana  sono stati dimostrati anche  in un lavoro condotto dall’ Italian Melanoma Intergroup ( IMI), pubblicato il maggio scorso sulla rivista BMC nella sezione Nutrition & Metabolism in cui è stato riconosciuto e dimostrato il ruolo benefico della corretta alimentazione e di alcuni composti dietetici naturali nella prevenzione del melanoma maligno. Infatti si è sottolineato che il consumo regolare di frutta e verdura è associato a un ridotto rischio di cancro. La sola modifica della dieta, aumentando l'assunzione di frutta e verdura, potrebbe persino prevenire il tumore in genere. 
Questa evidenza ha risvegliato l'interesse per la ricerca sui componenti alimentari bioattivi e ha portato all'identificazione di composti con un potenziale preventivo e terapeutico. Per la loro sicurezza, bassa tossicità e proprietà antiossidanti, frutta, verdura e altri elementi dietetici, dai fitochimici ai minerali,  sono stati analizzati come agenti chemio-preventivi, destinati a interrompere il processo di carcinogenesi, che comprende l'inizio, la promozione e la progressione di cellule altrimenti normali come cellule cancerose.
Ecco alcuni esempi: il resveratrolo è un polifenolo naturale che si trova comunemente in frutta, bucce, gelsi e vino rosso. Il resveratrolo può indurre l'apoptosi, cioè la morte,  delle cellule tumorali interferendo con le molteplici vie di segnalazione delle cellule trasformate. Può anche promuovere la sorveglianza immunitaria attraverso il sistema immunitario innato, influenzando così l'eliminazione spontanea delle cellule tumorali prima della proliferazione.

FelicementeVeg

I carotenoidi dietetici, contenuti principalmente in frutta e ortaggi di colore rosso-arancione,  che hanno ormai riconosciute notevoli  proprietà antiossidanti , sembra esercitino anche un'attività anti-melanoma attraverso percorsi alternativi, compresi gli effetti anti-angiogenici alterando le citochine e la traslocazione nucleare di fattori di trascrizione in linee cellulari di melanoma. La somministrazione di vitamina A è stata proposta come approccio alla chemio-prevenzione del melanoma, così come le vitamine C e E .

Non c’è che dire: la ricerca attuale riscopre e rivaluta le proprietà sia preventive che curative dell’alimentazione vegetale e quindi non resta che affrettarsi ad aderire a questo tipo di dieta, per motivi di salute, di  bel vivere e di armonia con tutti i nostri compagni di viaggio sulla Terra.


Bibliografia:

Zheng Y, Li Y, et al. Association of changes in red meat consumption with total and cause specific mortality among US women and men: two prospective cohort studies. BMJ 2019;  365: l2110. doi: 10.1136/bmj.l2110.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31139235

Ombra MN e collaboratori dell’ Italian Melanoma Intergroup ( IMI) - Dietary compounds and cutaneous malignant melanoma: recent advances from a biological perspective

Nutr Metab (Lond). 2019 May 21;16:33. doi: 10.1186/s12986-019-0365-4. eCollection 2019.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6528337/


A proposito di antiche ricette regionali


Spaghetti alle melanzane

Facciamo un salto in Sicilia e mettiamo qui due ricette. Una molto gustosa che sfido a provare, ovvero: gli spaghetti alla siciliana con polpa di pomodoro e melanzane fritte e un’altra, davvero rinfrescante e tonificante: la granita siciliana, in questo caso al pompelmo, in cui si sfruttano le proprietà di questo frutto ricco di potassio contro la spossatezza causata dal caldo estivo.

Spaghetti alle melanzane

Si possono utilizzare, a piacere,  sia gli spaghetti che altri tipi di pasta lunga, come linguine o spaghetti alla chitarra, sia di grano duro, che integrale. Il sugo al pomodoro può essere fatto con pomodorini freschi polposi oppure con polpa di pomodoro  a tocchetti già pronta.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 melanzane scure
  • 400 g di pasta
  • 700 gr di pomodorini
  • un ciuffo di prezzemolo
  • olio di mais o girasole
  • 1 spicchio di aglio o un ciuffo di erba cipollina
  • un cucchiaino di zucchero di canna
  • sale quanto basta


- Affettare le melanzane e adagiarle in uno scolapasta a strati con del sale grosso per circa 20 minuti, in modo da eliminare in parte il succo amaro. Poi asciugarle con un telo o carta da cucina.

- Far scaldare l’olio e friggerle un po’ alla volta, adagiandole man mano su della carta  per eliminare l’eccesso di olio della frittura e salare.

Granita al pompelmo

- In una padella far scaldare un filo di olio, far rosolare lo spicchio di aglio o i pezzettini di erba cipollina e aggiungere i pomodorini a tocchetti, aggiungendo lo zucchero di canna e sale quanto basta. Far cuocere a fuoco vivace fin che la salsa si addensa, in modo che i pomodori possano conservare il loro  gusto.  A fine cottura cospargervi una manciata di prezzemolo tritato.

- Intanto cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e metterla nella padella lasciandola mantecare un minuto coi pomodori.

Non resta che portare in tavola, dove le melanzane fritte aspettano di essere posizionate sopra ogni piatto, quasi a decorazione e i commensali potranno servirsi man mano di altre fette di melanzana da aggiungere alla pasta, perché servita in questo modo, dove le melanzane si intrecciano con gli spaghetti, il tutto avrà davvero un gusto irresistibile.

A piacere, per chi ama gusti un po’ più “rotondi” si può dare una spolverata con un po’ di lievito alimentare a scaglie.


Granita al pompelmo

Ecco la dose per una coppa, che si può moltiplicare per il numero di coppe desiderato.

Versare in un pentolino un bicchiere d'acqua e 2 cucchiai di zucchero di canna. Far bollire mescolando fino a quando si scioglie lo zucchero. Lasciar raffreddare e preparare a parte un bicchiere di succo ottenuto spremendo due pompelmi rosa. Mescolare il succo allo sciroppo e versare il tutto in un contenitore per i cubetti di ghiaccio. Lasciare riposare in freezer per tutto il giorno o per tutta la notte, fino al congelamento. Per ottenere la granita sarà sufficiente tritare i cubetti con un mixer da cucina o con un frullatore fino al raggiungimento della consistenza desiderata. Nella ricetta originale il preparato veniva messo in coppette di vetro con dentro un cucchiaino di metallo e poi in ghiacciaia a solidificare.

Il trucco per la sua buona riuscita, dove il ghiaccio rimane morbido, è proprio il fatto di aver portato a ebollizione l’acqua.



Sorrisi d’estate

Ecospiritualità a tavola
Ecospiritualità a tavola




GIUGNO 2019


Felicemente Veg, ovvero mangiare bene ed essere felici con l’alimentazione vegetale

La nutrizione, che oggi chiamiamo vegana, in quanto derivata dal mondo vegetale e non animale, è in realtà l’alimentazione che arriva dal futuro e allo stesso tempo dal passato.

Si tratta di cibo buono e gustoso, dalle mille possibilità di utilizzo, che lascia spazio alla creatività per inventarsi ricette nuove e rivisitando vecchie ricette delle tradizioni regionali, e, soprattutto, senza dover fare stragi di innocenti.

FelicementeVeg

Cibarsi dei prodotti della terra significa rivolgersi a una nutrizione completa, che ha benefici non solo sul fisico, ma anche sulle capacità intellettive e sulla espressione della qualità consapevole dell’individuo.

L’alimentazione a base vegetale coinvolge tre aspetti importanti che si influenzano a vicenda: uno che riguarda la salute, uno la salvaguardia dell’ambiente e uno di carattere etico, che in realtà fa da leitmotiv ai due precedenti.

Per quanto riguarda la nostra salute, le nuove scuole mediche d’avanguardia insegnano come il cibo vegetale sia fonte di benessere e prevenzione di malattie. Gli alimenti vegetali sono i primi che vengono comunque in assoluto usati a partire dallo svezzamento dei bambini ( basti pensare che i derivati animali, sia che si tratti di carni, latte di altre specie o uova sono molto difficili da introdurre nella dieta umana).

L’alimentazione vegetale è comunque completa di tutti i nutrienti che necessitano alla nostra macchina biologica, tra cui vitamine, minerali, la stessa acqua, grassi “buoni” e aminoacidi essenziali, subito usufruibili per tutte le funzioni sia strutturali che metaboliche.

L’alimentazione animale e con derivati di origine animale è per noi umani dannosa: in quanto si determina la produzione di sostanze tossiche per i vari organi bersaglio ( lo stato di acidosi ne è solo un esempio) che portano a malattie importanti e debilitanti, non solo cardiovascolari ma neoplastiche. Ricordiamoci che già

nel 2015 l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS ) ha fatto una dichiarazione ufficiale e precisa sull’effetto cancerogeno delle carni.

Il discorso della salvaguardia dell’ambiente è riferibile agli allevamenti intensivi che comportano dispendio di riserve di acqua, inquinamento delle acque, deforestazioni e emissione di gas serra: secondo la FAO risulta essere del 51% rispetto al 14% delle auto, e includendo nella distruzione ambientale anche l’attività ittica.

Infine, la componente etica che ispira a una alimentazione di derivazione vegetale in realtà coinvolge tutti nell’attuazione del rispetto verso altre creature senzienti uguali a noi. È importante focalizzare soprattutto che non c’è bisogno di allevare, torturare e sopprimere milioni di animali per farli finire nel nostro piatto, perché quello non è il cibo di cui noi umani abbiamo bisogno.

Un Burger con la fake meat
Un Burger con la fake meat

Fortunatamente sempre più persone in tutto il mondo si stanno rivolgendo al cibo vegetale. Il web è ormai ricco di migliaia di ricette a base vegetale e fanno a gara per proporre cibi facili da preparare, creativi e gustosi.

Molte istituzioni scolastiche hanno aggiunto nelle mense il menù vegano. Da pochissimo il sindaco di NY Bill De Blasio ha approvato il “Green New Deal”, per combattere i cambiamenti climatici che include di tagliare del 50% l’acquisto di carni rosse destinate alle strutture statali della città, tra cui scuole e ospedali. Le misure così drastiche per tagliare il consumo di questo tipo di carni è anche dettato dal fatto che gli allevamenti intensivi sono stati indicati da organismi internazionali come i responsabili di un’alta percentuale di emissioni di gas serra globali.

Da qualche mese è stata “costruita” la carne artificiale, detta anche la “falsa” carne composta al 100% da proteine vegetali grazie a una ricerca condotta dall’università statunitense di Stanford, che ha isolato gli aminoacidi dei piselli paragonabili a quelli della carne bovina.

È stato addirittura calcolato che il risparmio ottenuto nella produzione di “fake meat”, rispetto alla lavorazione della carne animale, equivale al 95% di terra utilizzata e al 75% di acqua, con un abbattimento delle emissioni di gas serra pari all’87%.

Oggi le nuove scuole mediche di avanguardia guardano al cibo proprio come la prima fase del benessere e come prevenzione delle malattie. Dagli Usa a casa nostra oggi si cerca di formare i nuovi pediatri, i nuovi medici e tutti quegli operatori sanitari che intervengono nella scienza alimentare, per avere le basi necessarie a informare la popolazione ad alimentarsi con sostanze semplici e complete come si rivelano i frutti della Terra. Queste scuole insegnano come principio di base a utilizzare i cereali, i legumi, i frutti freschi e secchi, i semi e le piante aromatiche perché contengono tutto ciò che necessita per il buon funzionamento della nostro organismo.

FelicementeVeg

Le linee guida mediche su una corretta alimentazione hanno evidenziato la priorità di nutrirsi con i cibi “buoni”, a discapito di quelli pericolosi per la nostra salute.

La cosiddetta piramide alimentare, che solo 20 anni fa poneva carni e derivati erroneamente, col senno del poi, alla base della nostra nutrizione, oggi vuole alla sua base l’acqua, quale elemento fondamentale per la nostra sopravvivenza. Subito a seguire ci sono i cereali e i legumi per il loro contenuto proteico velocemente disponibile, i semi per i grassi buoni essenziali, la frutta e la verdura per il contenuto di fibre, vitamine e minerali. Sono invece sempre più considerati da eliminare: le carni, il latte, i latticini, le uova e i grassi animali, a causa della loro incidenza nel creare uno stato di acidosi nel nostro organismo che richiede un super lavoro energetico. Senza contare il danno prodotto dallo stazionamento a livello della parete intestinale di scorie per noi tossiche.

Ancora un aspetto non trascurabile è quello della scelta dei cibi senza i derivati di origine animale nello svezzamento dei bambini: una fase alimentare che segnerà il percorso digestivo e le capacità di buon funzionamento sia metabolico, sia di accrescimento che di mantenimento di tutte le funzioni del nostro hardware umano, da quello immunitario, a quello ormonale a quello neurologico.

Rivolgersi quindi ad una alimentazione di derivazione vegetale non può che far bene e rendere felici noi, i nostri figli, i nostri fratelli animali e il nostro stesso pianeta.


Cibi e loro proprietà


Componente proteica di cereali e legumi

La completezza proteica si valuta sull'insieme dei cibi della dieta assunti nel corso della giornata e non è necessario assumerli in contemporanea.

Fagiolini piatti al pomodoro con riso croccante al rosmarino un piatto completo con legumi e cereali
Fagiolini piatti al pomodoro con riso croccante al rosmarino un piatto completo con legumi e cereali

La quantità di proteine necessaria è di 0,8-1,0 grammi per Kg di peso corporeo al giorno, cioè circa 50-70 grammi per una persona media. Questa quantità corrisponde a circa il 10% delle calorie totali della dieta e questa percentuale è esattamente quella media dei cibi vegetali, mentre i cibi animali la superano di molto. Bisogna tenere presente che un eccesso di proteine sottopone il rene a un superlavoro.

Essendo la composizione delle proteine vegetali a limitato contenuto di aminoacidi solforati, esse producono meno scorie acide e non rubano calcio all'osso, riducendo il rischio di osteoporosi. Le proteine vegetali inoltre, per il limitato contenuto di aminoacidi essenziali, riducono il rischio di comparsa di diabete mellito e influenzano il rapporto insulina/glucagone a favore di quest'ultimo, abbattendo i livelli circolanti di fattori mutageni affini all'insulina. Esse si accompagnano inoltre a fibre e carboidrati complessi e a pochi grassi, al contrario di quelle animali, sempre a braccetto con i grassi e prive di fibre e carboidrati.

Nei cereali l'aminoacido carente è la lisina e in alcuni anche il triptofano, mentre nei legumi sono gli aminoacidi solforati a essere un po’ deficitari, soprattutto la metionina.

Cereali e frutta secca contengono però gli aminoacidi solforati così come i legumi contengono la lisina, quindi se usati insieme si bilanciano nel garantirci la composizione delle proteine.

Per fare un esempio pratico: una pietanza con fagiolini, cucinati a piacimento e accompagnati da riso, o saltato in padella o in risotto o anche solo cotto a vapore, risulta essere completo dal punto di vista di apporto proteico.


Ecospiritualità a tavola

Libri consigliati

Ecospiritualità a tavola

Facili ricette e alcuni temi che abbiamo appena toccato possono essere approfonditi sul libro edito dalle edizioni Triskel, dal titolo: “Ecospiritualità a tavola: vivere armonici e in salute - Ricette facili e cruelty-free per stare bene e non fare del male agli animali”

Il libro, a cura di Rosalba Nattero, apre gli occhi sui vari aspetti di una alimentazione sana e gustosa, per niente noiosa e soprattutto per un mondo nuovo e civile nel rispetto di tutte le creature senzienti, di noi stessi e del pianeta che ci ospita.

Anche in formato ebook: www.triskeledition.com