Società

La salvaguardia delle lingue tradizionali

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12 Gennaio 2016
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Un momento del convegno di Mezzenile sul francoprovenzale
Un momento del convegno di Mezzenile sul francoprovenzale

Giornata della lingua e cultura francoprovenzale a Mezzenile: l’importanza di rilanciare le tradizioni culturali linguistiche per far fronte all’appiattimento generato dal pensiero unico


La giornata organizzata sabato 12 dicembre a Mezzenile, nelle Valli di Lanzo in Piemonte, per iniziativa dell’Unione dei Comuni delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sull’ormai pluriennale azione di sensibilizzazione sulle tematiche relative alle minoranze linguistiche. L’appuntamento, dedicato al tema ”Comunità e territorio alla ricerca di sé. Lingua e cultura  per rispondere allo spettro dello spaesamento”,  ha visto oltre alla presenza di numerosi studiosi, amministratori e semplici cittadini, il competente intervento di Annibale Salsa, antropologo e già Presidente nazionale del CAI.

Nelle Valli di Lanzo sono stati numerosi i progetti finanziati dalla legge 482/99 che hanno animato i comuni aderenti nel corso degli anni. È Ines Cavalcanti, coordinatrice  dell’ associazione Chambra d’Óc/Tsambra Francoprovensal affidataria del progetto con la Comunità Montana, a illustrare insieme a Teresa Geninatti le diverse attività svolte: “Sono state portate avanti operazioni innovative che hanno permesso di spaziare su più fronti, dalla segnaletica toponomastica bilingue alla divulgazione di contenuti in formato digitale su differenti piattaforme multimediali audio e video, dalla creazione di manuali interattivi alla partecipazione al dizionario informatizzato che raccoglie parole diverse provenienti da tutta l’area di parlata. Sono state realizzate importanti attività culturali  con gli enti aderenti al progetto consistenti in animazioni territoriali che hanno dato vita a incontri di lettura e di scrittura attraverso il canto, la conversazione, la visione di film in lingua, la lettura francoprovenzale, nei quali la partecipazione dei cittadini alle attività di quello che è definito sportello linguistico è stata costante e consistente: si può calcolare che oltre cinquecento persone abbiano usufruito delle iniziative nelle sue differenti forme realizzative”. Oltre ai laboratori itineranti, lo sportello ha realizzato una serie di laboratori linguistici nelle scuole primarie che hanno voluto aderire e che hanno portato “all’approfondimento della conoscenza della variante locale del Francoprovenzale, alla conoscenza e diffusione tra le nuove generazioni della cultura e della lingua, così da suscitarne l’interesse nonché la consapevolezza linguistica, stimolando gli allievi a confrontarsi con genitori e nonni. Tutto ciò è stato possibile grazie al coinvolgimento di un dinamico gruppo di giovani locali che si è occupato dei diversi aspetti di ricerca, divulgazione e riproposizione artistica”.

Particolarmente significativo e centrale è stato il contributo portato da Annibale Salsa, che suggellando lo sforzo portato avanti in questi anni dai diversi attori ha risposto al tema del convegno “riflettendo sull’importanza di rilanciare le tradizioni culturali e linguistiche e ripensare e riposizionare il portato della tradizione nel senso dell’innovazione riuscita e non come adorazione nostalgica delle ceneri. Un messaggio forte di fronte ai processi di appiattimento culturale generati dal pensiero unico in cui la lingua rappresenta lo specchio riflettente”.

La serata si è conclusa con lo spettacolo “Vesamont”, creazione originale in un connubio tra teatro, musica, canto  e multimedialità sul tema dell’emigrazione e dei ritorni.

 

www.unionemontanavlcc.it


Gianni Castagneri, giornalista e scrittore, è Assessore alla Cultura dell’Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone


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