Società

Lavorare in Ontario

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24 Dicembre 2015
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Unemployment Canada, l’ufficio disoccupazione canadese
Unemployment Canada, l’ufficio disoccupazione canadese

Il lavoro, un diritto o un lusso? Scorci di vita Canadese


A 50 anni mi ritrovo a dover prendere una decisione: continuare a fare ciò che faccio, e cioè pulire uffici, oppure cambiare lavoro? Ma a 50 anni, cosa c’è là fuori per me, sempre che ci sia qualcosa? E cosa fare? E se tornassi a scuola? Sì, ma alla mia età andare all’università? Beh, chiamatemi pazza, ma io a scuola ci sono tornata davvero, facendo un corso di due anni in uno nel campo della medicina, per diventare assistente medico e lavorare da casa, perché ormai tutto è computerizzato. Un anno fa di questi tempi iniziai il corso, diplomandomi con merito ben due mesi prima della fine del corso. Ed ora direte voi, il lavoro dove te lo vai a cercare? Perché, chi ha detto che lo devo cercare io? Il lavoro ha cercato me: il giorno dopo la consegna del diploma ho ricevuto una telefonata, era una compagnia che si occupa della compilazione delle cartelle cliniche che mi offriva un lavoro, previo un test (durissimo) e un corso formativo di tre giorni per imparare l’uso di vari software necessari per il lavoro. Il mio nome era stato raccomandato dalla mia scuola, e così come me, altri studenti sono stati contattati.

Un caso fortunato, oppure la mentalità e la situazione sociale sono diverse da quella italiana? Se un lavoratore oltre i 50 anni rimane senza lavoro, o decide di cambiare mestiere, in Italia che fa?

Una “Job Fair”, fiera del lavoro
Una “Job Fair”, fiera del lavoro

In Canada prima di tutto si iscrive al Unemployment Canada, consegnando il modulo che la compagnia per cui lavorava deve compilare per legge, con la ragione del licenziamento. Durante il periodo lavorativo, ogni mese dal lavoratore viene trattenuta una piccola cifra che viene versata al Unemployment Canada, chiamata E.I.(employment insurance). Una volta che il lavoratore ha riempito tutti i formulari, la sua pratica viene aperta, e riceverà una somma pari al 65% della sua paga al momento del licenziamento, e gli verrà consigliato sia di cercare lavoro nello stesso campo, sia di scegliere un corso di aggiornamento(gratuito) nel campo del suo lavoro. Oppure, chi come me decide di dare una svolta alla propria vita, si iscrive ad un corso, in una facoltà di sua scelta, chiedendo un prestito al governo, che verrà poi restituito a rate mensili dopo sei mesi dall’inizio del nuovo lavoro.

E per quelli che non sono interessati a tornare a scuola? La scelta non manca.

Innanzitutto si può cercare online nelle Job Banks, dove sono affisse richieste di mano d’opera, inoltre regolarmente vengono organizzate Job Fairs, cioè fiere del lavoro, organizzate da diverse compagnie che cercano personale, o anche solo da una ditta specifica, ma sempre a livello nazionale e internazionale, come McDonald, Ford, AirCanada etc.

Toronto
Toronto

I campi che al momento sono più in cerca di personale sono vendita al dettaglio e fabbriche, anche se moltissime fabbriche ormai non assumono più direttamente, ma si rivolgono ad agenzie di collocamento sia per cercare lavoratori temporanei, sia per assumere a tempo pieno, lasciando che l’agenzia si occupi dei colloqui di lavoro e assunzioni.

La paga base è di circa $11.50 (più o meno 9 Euro), due settimane di ferie pagate all’anno (eh sì, il Canada è un paese tirchio in fatto di ferie, ma ci sono 11 giorni festivi all’anno incluso Natale e Capodanno), con una media di 40 ore lavorative a settimana estensibili fino a 60 ore settimanali previo accordo privato fra lavoratore e ditta.

Tirando le somme, rimanere senza lavoro dopo i 50 anni qui in Canada non è un dramma, il lavoro si trova abbastanza velocemente a qualsiasi età. Le alternative ci sono, così come i sostegni dal governo per aiutare un lavoratore a tornare produttivo a qualsiasi età.

Ma, voi direte, la fregatura dov’è? La fregatura è che andare in pensione non è obbligatorio, anzi, è sconsigliato, e un pensionato può, e deve, cercarsi un lavoro part-time, altrimenti non campa.


Maria Lucia Raffinatore è Corrispondente dal Canada per Shan Newspaper


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