Scienze

Spazio, i due «boomerang» che escono dal buco nero

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28 Maggio 2020
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I due «boomerang» Image: NRAO/AUI/NSF
I due «boomerang» Image: NRAO/AUI/NSF

L’ultimo mistero che affascina la scienza


Fasci di materia a 800 milioni di anni luce dalla Terra formano due imponenti strutture arcuate. La scoperta è del National Radio Astronomy Observatory negli Stati Uniti. Tra le ipotesi: lo scontro tra due buchi neri.

I buchi neri sono ancora scrigni ricchi di mistero per il loro comportamento e non solo. Il grande Stephen Hawking aveva proposto delle idee (tra queste che potessero pure evaporare) e solo in parte condivise dalla comunità scientifica. Studiarli non è facile anche se finalmente una prima foto di un «mostro cosmico» era stata raccolta l’anno scorso. In realtà si trattava dell’effetto generato nel circondario perché il buco nero è stato chiamato proprio così perché la tremenda forza di gravità che lo caratterizza non consente nemmeno alla luce di uscire. Ora gli astrofisici, pur avendone nei decenni spiegato le caratteristiche (tra i più illustri scienziati protagonisti c’era Robert Oppenheimer, il padre della bomba atomica) si trovano talvolta davanti a manifestazioni che non riescono a spiegare.


I due getti

L’ultima l’hanno raccolta gli astronomi del National Radio Astronomy Observatory negli Stati Uniti e ne hanno riferito sulla rivista della Royal Astronomical Society formulando solo ipotesi perché la vera ragione non è stata ancora decifrata. Scrutando con la rete dei radiotelescopi americani la vecchia galassia ellittica «PKS 2014-55» distante 800 milioni di anni luce nella costellazione Telescopium i ricercatori hanno scoperto che dalla grande isola stellare uscivano due getti ciascuno dalla forma di un boomerang che insieme formavano una gigantesca X. Ormai si è constatato che quasi tutte le galassie, compresa la nostra Via Lattea ai cui confini noi abitiamo, hanno nel loro cuore centrale uno o più buchi neri dai quali talvolta escono dei getti di materia dai due lati opposti frutto dell’interazione tra il buco nero e la materia circostante che divora. Ma in questo caso i getti formano due imponenti strutture arcuate mai viste simili, appunto, a due boomerang. Quindi gli astronomi si sono chiesti che cosa avesse provocato lo strano fenomeno che rappresenta una vistosa anomalia rispetto a quanto osservato in passato.


Le tre ipotesi

La risposta definitiva non l’hanno ancora trovata e finora hanno avanzato tre ipotesi sulla possibile causa dello strano fuoco d’artificio cosmico. Forse lo strano effetto è determinato dal fatto che il buco nero non è stabile e oscilla lanciando getti in diverse direzioni ? Forse è il frutto dello scontro di due massicci buchi neri ? Ma c’è pure una terza ipotesi più complicata e affascinante avanzata da un altro gruppo di astronomi del South African radio telescope MeerKAT. Il fenomeno — dicono — può essere paragonato ad una fontana di Las Vegas dove i potenti zampilli si alzano e si abbassano andando in diverse direzioni formando delle figure analoghe. La galassia lancerebbe i suoi getti di gas supercaldo sino a 2,5 milioni di anni luce nello spazio intergalattico dove c’è del gas che bloccherebbe i getti facendoli rimbalzare verso il centro creando l’affascinante gioco rilevato dai radiotelescopi. Occorrerà tempo per trovare risposta certa che magari non ha niente a che fare con le ipotesi. Potrebbe trattarsi di un fenomeno sconosciuto mai incontrato prima d’ora? Questo è il bello scienza: cercare per scoprire.


(Dal Corriere della Sera del 16 maggio 2020 – Per gentile concessione dell’Autore)


Giovanni Caprara, giornalista e scrittore, è responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera


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