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Un passo dalla morte

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13 Marzo 2016
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Un passo dalla morte, edizioni Lettere Animate, è il romanzo d’esordio di Christian Amadeo
“Un passo dalla morte”, edizioni Lettere Animate, è il romanzo d’esordio di Christian Amadeo

Il nuovo romanzo di Christian Amadeo avvince e fa riflettere sui temi fondamentali della nostra esistenza


Morire per rinascere. Un concetto espresso da filosofi di ogni tempo e latitudine, eppure sempre rivoluzionario nella sua forza. In “Un passo dalla morte” di Christian Amadeo, tutto nasce da quest'esperienza: morire significa liberarsi delle identità fittizie, delle paure, dei propri limiti, per rinascere a nuova vita. È questo quanto accade al protagonista Stefano, che rinascerà nelle vesti di Steve, finalmente libero di vivere appieno la propria esistenza perché consapevole della propria morte. Una morte che non fa paura, ma al contrario è lo stimolo per lanciarsi con tutte le forze nel flusso della vita, per assaporare ogni istante del quotidiano e combattere per ottenere ciò in cui crede.

Da qui inizia il viaggio di Steve che, guidato dagli incontri onirici con un defunto samurai, troverà il successo diventando una rockstar, sperimenterà i piaceri del sesso e si imbatterà in un amore poetico quanto enigmatico con una tormentata anima gemella, in un percorso sempre in bilico tra le due polarità: la vita e la morte.

Il tutto rigorosamente a suon di (buon) rock.

“Un passo dalla morte” è un romanzo al tempo stesso figlio del suo tempo e completamente al di fuori di esso. È un sonetto messo in musica, con chitarre distorte e batteria incalzante, i versi scanditi da una voce roca e armonica. Il risultato è un libro profondo, sia per i temi trattati sia per il modo in cui vengono analizzati e raccontati, al tempo stesso accattivante e coinvolgente.

Christian Amadeo, nella sua opera prima, racconta il percorso esistenziale dell'uomo posto tra vita e morte, tra terra e cielo, tra passato e futuro. Lo racconta in prima persona, con il suo linguaggio fatto di citazioni rock e filosofia dell'estremo oriente, senza risposte preconfezionate, ma seminando intuizioni nate dalle esperienze, dalle riflessioni, dalla musica e dal silenzio. Attraverso le vicende del protagonista Stefano/Steve, l'Autore ci mette a parte del suo mondo e della sua ricerca esistenziale, questo imprime un grande senso di realtà all'intero romanzo, per quanto non manchi un'atmosfera onirica funzionale alla narrativa.

Purtroppo nella narrativa contemporanea ci capita raramente di imbatterci in libri che trattino in maniera così diretta il tema della morte (tutt'al più lo si trova come evento di cronaca nera nei vari gialli). Un tema che, oltre a riguardare tutti noi da vicino, è sempre stato presente quando non centrale nella storia della letteratura. Per questo ho definito “Un passo dalla morte” come un romanzo fuori dal nostro tempo, perché ha il coraggio e il merito di trattare un tema che rappresenta un vero e proprio “tabù” del mondo contemporaneo. Il modo in cui l'Autore racconta questo e altri argomenti tabù, normalmente censurati dalla letteratura contemporanea, fornisce sicuramente un gradito elemento di novità e una piacevole provocazione intellettuale.

Christian Amadeo, giornalista e scrittore
Christian Amadeo, giornalista e scrittore

Da un punto di vista più tecnico è da sottolineare l'ottima prosa di Amadeo, spesso suggestiva e poetica, capace di alternarsi piacevolmente tra morbidi elementi riflessivi e repentini cambi di tempo, serrati e incalzanti. Il risultato è una lettura molto fluida, che trasporta il lettore da una pagina all'altra, portandolo inevitabilmente sotto la pelle del protagonista Stefano/Steve, personaggio “reale” in cui buona parte del pubblico (soprattutto quello maschile) si immedesimerà all'istante.

Christian Amadeo, come si evince ampiamente dal romanzo, è anche profondo conoscitore di musica, soprattutto musica rock, con una predilezione – anche visto il libro in questione – per il dark. Troviamo quindi ampie citazioni e continui rimandi, che spaziano dai Cure a Janis Joplin, da Ian Curtis a Jim Morrison, attraversando trasversalmente la storia musicale degli 50 anni. Sempre e comunque in simbiosi con la narrazione, le citazioni e le narrazioni a sfondo musicale non costituiscono dei meri orpelli, ma si intrecciano nel tessuto narrativo, fino a diventare parte integrante non soltanto della scrittura dell'Autore, ma distinguendosi inoltre come parte integrante della trama e del processo evolutivo del protagonista.

Christian Amadeo con “Un passo dalla morte” porta una gradita brezza d'aria fresca nel panorama letterario nazionale e non solo, sicuramente una lettura profonda ed originale. Un libro non facile da classificare in un genere o da ricondurre a una corrente, un po' Rock e un po' Sartre. Un po' Bushido e un po' Hard. Dark e Sturm und Drang. Hesse e Palahniuk. Jim Morrison e Blue Oyster Cult. Tutto questo, e qualcosa di più.



Estratto

“Soltanto il trascorrere del tempo e la lontananza possono alleviare il dolore della scottatura. Il calore della vicinanza, degli sguardi, delle connessioni. Il tempo e la distanza senza collegamenti, come se il mondo fosse sconnesso. Nessun mezzo di comunicazione. Ma adesso il collegamento c’è, ed è forte e chiaro, senza interruttore alcuno a mia disposizione. Mi scotta perché il suo fuoco eleva fiamme altissime, che illuminano la realtà che stiamo vivendo. Mi bruciano, le fiamme, lasciano segni indelebili, che un domani, senza il collegamento, potranno resistere soltanto sotto forma di cicatrici, fredde, visibili ma indolori, prive di emozioni vive.

L'Autore

Christian Amadeo scrive da più di vent'anni di musica e collabora attualmente con TorinoSette (inserto del quotidiano La Stampa) e La Nuova Voce di Settimo Torinese, dopo aver prestato la propria penna e la propria voce a mensili, settimanali, quotidiani, radio, tv e portali nazionali e locali. Oltre alla musica, sue grandi passioni sono la filosofia orientale e le arti marziali giapponesi, che insieme hanno influenzato la scrittura del primo romanzo «Un passo dalla morte», edito nel 2014 in versione e-book e nel 2015 in versione cartacea.

Dovrei togliermi, scappare da questo incendio? Per andare dove? In un luogo gelido e arido? Nel mondo dove è impossibile bruciarsi? Sicuro e privo di insidie, certo, ma anche privo del vortice emozionale, del contesto di rapimento e di estasi. Oggi voglio scottarmi, voglio godere del magnifico spettacolo di questo incendio, dei suoi colori, del suo calore. Voglio bruciarmi, leccarmi le fresche ferite, anche se la coscienza mi dice che un giorno non mi resterebbe che guardare i segni del tempo che fu, vivere di flebili ricordi. Ma fa parte del cammino della mia vita e in questo fuoco desidero oggi gettarmi. Non rischio la vita, VIVO.

Un sottile brivido percorre il mio corpo mentre cammino lungo la strada. Di notte. Quei brividi suscitati dall’adrenalina che sgorga spontanea quando si mischiano la paura e la sete di conoscenza dell’ignoto. Come un salto nel vuoto, una difficile prova da superare, una nuova avventura. Irresistibile attrazione, voglia di scoprire, cambiare, buttarsi. Senza conoscerne le conseguenze, in totale assenza di una nitida visione del dopo, del vivere oltre, oltre una breve distanza da coprire con un salto di pochi metri, centimetro dopo centimetro, misura esigua capace di mutare il proprio vivere in un batter d'occhio, se solo riuscisse a prevalere il sentimento del coraggio. Oltre il passo potrebbe anche esserci la morte, o un profondo dolore. Ma ciò produce adrenalina in maggiore quantità. Offre lo stimolo di cui si necessita, quello di andare, provarci. Un passo dopo l’altro, e ogni volta che una gamba avanza regna l'incognita, se il terreno sosterrà l'intero corpo quando la pianta del piede lo raggiungerà. Si potrebbe sprofondare o essere sostenuti solidamente. Si potrebbe avanzare con passo deciso o esitare ad ogni metro.

L'intenzione fa la differenza.”


“Un passo dalla morte” di Christian Amadeo - Edizioni Lettere Animate

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