Musica

Tra letteratura e musica la “Scintilla” di Lory Muratti

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24 Settembre 2013
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Un album di folk noir condito da atmosfere desertiche in rock


Ci sono artisti e artisti, ci sono i musicisti, ci sono gli scrittori che scrivono libri, a volte ci sono musicisti o scrittori che svolgono ambedue i ruoli ma sempre con uno dei due che predomina.

Ma c’è ne uno, italianissimo che invece si regge su un equilibrio tutto sui tra la letteratura e la musica facendo vivere chi lo legge o chi lo ascolta emozioni infinite, si chiama Lory Muratti, musicista e scrittore, figlio del mercante d’arte Andrea Muratti e della ballerina Helen Bresson.

Cresciuto dalla famiglia Tiberio che lo adotta alla nascita a causa della precoce scomparsa della madre naturale, acquisisce di questi ultimi anche il cognome e pubblica libri e dischi nascondendosi per circa un decennio dietro lo pseudonimo “Tibe”. Frequentando il DAMS Bologna avvia in quegli anni una produzione musicale profondamente influenzata dalle sonorità post punk e new wave dei primi anni '80. Ilaria si fa tesa, Sirenetta H, Plastìk sono solo alcuni dei progetti che realizza tra il 1994 e i primi anni duemila. Risale invece al 2002 la sua collaborazione con il cantautore Garbo. Per l’album "Blu" (2002, Mescal/Sony Music) scrive due brani e collabora alla produzione del lavoro sempre sotto lo pseudonimo “Tibe”.

Nel 2003 collabora come chitarrista alle esibizioni live dello storico duo elettro-punk Krisma. Poi tante collaborazioni musicali e letterarie fino all’ultimo anno, dove dopo mesi passati in viaggio da un punto all’altro degli Stati Uniti a caccia di “segni”, raccoglie il suo nuovo romanzo e pre-produce il disco ispirato alla medesima storia a bordo di un camper nel deserto del Nevada dove partecipa attivamente al Burning Man, evento simbolo della contro-cultura americana. Questo duplice lavoro pubblicato da Mescal (album) e Feltrinelli (e-Book) è firmato per la prima volta con il suo nome d’origine si intitola “Scintilla”. Con questo lavoro, Lory Muratti si svela definitivamente al pubblico raccontando la sua storia che anticipa con il singolo Angeli.

Il 17 Settembre Mescal ha pubblicato ‘Scintilla’, accompagnando l’uscita con i video/singolo di “70 ellissi”: “…nel cuore del Nevada, in un Motel a basso costo, un sensuale incontro assume tinte cinematografiche mentre un becchino lisergico dispensa inganni e viltà. Condanna e redenzione prendono la forma di una ballata folk / noir, popolata di personaggi surreali che si uniscono in un salvifico coro finale ...”. L’omonima canzone che da il titolo all’album “Scintilla” invece racconta di misteriose telefonate senza risposta che scandiscono il tempo notturno di Lory Muratti attraversando San Francisco alla disperata ricerca della sua musa vendicatrice. Ed ecco la “Scintilla”. Il buio circolare, intriso di spiritualità e di sentimenti sospesi...

Il disco, ma anche il romanzo, si apre con la toccante “Io mento”: dove un vecchio ricovero barche è trasformato in abitazione; un rifugio di lago dove visioni, donne troppo fragili e fantasmagorie dal passato prendono forma in un “presente parallelo”. Uomini corrotti, comunicazioni interrotte, lettere mai spedite e menzogna in apparenza: il paradosso di colui che “asserendo di mentire” sta dicendo tutta la verità. Il disco scorre veloce come i suoi testi crudi e nudi nelle visioni e verità di Lory Muratti. Difficile non innamorarsi al primo ascolto di “Angeli” dove Angeli dark, burattinai di emozioni, stanno a guardare la scena dall’alto di uomini fuggitivi in attesa di giudizio e guidano gli eventi a loro discrezione. Una presenza invisibile che si fa però tridimensionale e tangibile per coloro che hanno abbastanza cuore per “sentire”.


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