Musica

Concerto in trio del cantautore Antinucci

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21 Febbraio 2013
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Venerdì 1 Marzo ore 22
Caffè Neruda
Via Errico Giachino 28 - Torino
Antinucci Ensemble



Venerdì 1 marzo alle ore 22 al Caffè Neruda, in via Errico Giachino 28 a Torino, l’Ensemble Antinucci, formata dal suo leader Luigi Antinucci, voce e chitarra, da Luigi Boscaglia, sax e da Gianluca Fuiano, batteria e percussioni, sarà in concerto presentando oltre al già noto album “Io ...Robinson”, ultimo lavoro di Luigi, anche nuovi brani del prossimo album, attualmente in lavorazione. Il trio si cimenterà nella musica e canzoni composte da Antinucci tra ritmi diversificati dalla bossanova in rock al blues, dalle fughe jazzate ai testi cantautorali.

L’album “Io Robinson” ha tutte queste caratteristiche, con le credenziali giuste per entrare d’autorità nella storia della musica d’autore italiana ma dando anche molta intensità al rinnovato percorso artistico del cantautore Antinucci.


Session men “di lusso” compaiono nell’album come Guido Guglielminetti, produttore e qui come nella band di Francesco De Gregori, bassista di alta classe, come fu con Battisti, Fossati etc. Poi Marco Roagna degli Arti & Mestieri, Louis Atzori (Battisti) Rinaldo Donati (Deodato) Giordy a Toti Canzoneri.

L’arrivare dopo anni di gran lavoro professionale di qualità nell’ambito musicale al suo momento più bello ed intenso, all’apice della sua carriera, può solo essere “spiegato” con un sognare persistente ad alta intensità. Così sogna Antinucci e così sogna il suo Robinson, isolato seppur in mezzo al mondo, ma mai domo nel sognare la sua vera vita, in mezzo a vite virtuali e/o programmate. Antinucci è cantautore, nella tradizione Italiana più vera, con le caratteristiche melodiche del più significativo cantautorato italiano, senza trascurare ritmiche più diversificate come il rock, il blues e la bossanova.

Le parole nei testi di Antinucci diventano storia e gioco ritmico, musicale, lessicale e di colore, di volta in volta e, nella miglior tradizione italiana, sposano magnificamente la melodia.

Come nella miglior tradizione cantautorale, italiana e non solo, ogni canzone ha una sua identità, una sua dimensione, una sua personalità, davvero un racconto diverso ed intenso ogni volta, ma sempre con la distinguibile matrice compositiva di Antinucci.

L’importanza della produzione artistica di Beppe Crovella diventa determinante nel costruire “le avventurose storie” del disco, dagli assoli fiammeggianti di Hammond, ai delicati voli pianistici, dai puntualizzanti “riff” di Wurlitzer al notturno clima dei Rhodes, all’imprevedibilità’ degli interventi di Mellotron e Fisarmonica.

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