Il blog di Laura W. Valenzuela

Un passo avanti

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21 Agosto 2014


“Let Nature Catch You” di Tara MinshullUna ricerca, una sfida, un'avventura. Come vogliamo che sia la nostra vita? Solo noi abbiamo la capacità di decidere e di intraprendere il cammino che vogliamo. Certo siamo condizionati da milioni di cose intorno a noi, però è in mano nostra il potere di accettarle o di utilizzarle a nostro favore. Qualche mese fa decisi di saltare nel vuoto e abbandonare una vita per, paradossalmente, poterla continuare.

Con l'evoluzione sociale, l'essere umano ha disegnato per se stesso uno status di superiorità e di dominio rispetto agli altri elementi della natura; ha creato un mondo artificiale adattato alle necessità individuali che gli ha fatto perdere il riferimento della sua esistenza. Forse la paura di non essere capaci di confrontarci con qualcosa di nuovo, i dubbi sulle nostre capacità, o semplicemente la comodità che a volte ci offre la routine sono i maggiori freni che possono far sì che il raggiungimento di un nostro obiettivo rimanga chiuso nel cassetto. Rompere con tutto il conosciuto e mettersi in gioco è uno dei più grandi atti di coraggio che possa realizzare l'essere umano, ribellarsi a una società in cui tutto sembra essere prestabilito e disegnato per inserirsi in un grande meccanismo in cui siamo soltanto pezzi rimpiazzabili, marionette senz'anima.

La propria esperienza e il vero sentimento interiore dovrebbero farsi sentire al di sopra dell'educazione o del retaggio morale che ci sono stati imposti nei corso degli anni. Arrivare a scoprire quale sia la nostra vera natura ed entrare in contatto con cosa o con chi siamo è un processo lungo e difficile che ci obbliga a spogliarci di tutti i veli di cui ci siamo coperti, il che implica necessariamente abbandonare l'immagine che abbiamo di noi stessi per riscoprirci senza le interferenze dell' “esterno”. Sarebbe un errore cercare di cancellare quello che siamo stati fino ad ora, non si tratta di dimenticare o eliminare una parte della nostra vita cercando di “ricominciare da zero”, ma piuttosto di riconoscere quali sono gli elementi che ci alimentano, ciò che ha un significato, e trovare posto per loro dentro la nostra coscienza. Le opportunità per avanzare nel cammino si presentano ad ogni secondo e non sempre siamo capaci di riconoscerle; galleggiano intorno a noi invisibili per gli occhi che non sanno osservare, di fronte a esseri ciechi che non hanno imparato a vedere... Se siamo nel momento giusto, d'improvviso, si mostrano chiaramente, in attesa che allunghiamo la mano per prenderle e non lasciarle sfuggire.

Ci facciamo centinaia di domande aspettando che qualcuno ci dia delle risposte, però, forse, le risposte appariranno solo quando saremo capaci di ascoltare quello che abbiamo dentro di noi, quando capiremo qual è il nostro posto e rispetteremo la natura di cui facciamo parte.

 

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