Esobiologia

UFO in Liguria - 3

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08 Gennaio 2013
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Il disco volante impazza a La Spezia. Continuiamo la pubblicazione delle numerose testimonianze di avvistamenti UFO e incontri ravvicinati in Liguria. Una raccolta di fatti incredibili, documentati, che dimostrano come il fenomeno sia presente in tutti i territori e in tutti i tempi, a conferma dell’importante realtà della sua manifestazione. Una casistica che non deve essere trascurata perchè rappresenta un mistero che accompagna l’uomo dai primordi


Dal 1954 sino agli inizi degli anni ’90, nella provincia di La Spezia vennero registrati parecchi casi di presunti avvistamenti UFO; di questi riportiamo i più significativi, ma va sottolineato che in questi primi anni del secondo millennio, la casistica locale si è ampliata tendendo al rilancio.


Il 30 ottobre 1954 a La Spezia, molte persone tra cui alcuni marinai della caserma “Duca degli Abruzzi”, videro in cielo uno strano oggetto che si dirigeva verso sud-est che lasciava al suo passaggio una scia bianca, ma non è stato identificato come aereo supersonico.

L’11 novembre, alle ore 19,45 sull’isola di Ortonovo, il padrone di una cascina, udito uno strano rumore, vide atterrare un oggetto luminoso a forma di sigaro. Ne uscirono tre esseri con scafandro metallico che parlavano una lingua incomprensibile e gli sottrassero dei conigli prelevandoli dalle gabbie. L'uomo, terrorizzato, si sentì paralizzato e lasciò cadere di mano il fucile che sentiva pesantissimo. L'UFO ripartì lasciando una scia brillante.

Il 17 ottobre 1971 a Ponzano Magra è stato avvistato un enorme disco infuocato che ondeggiava in senso verticale prima e orizzontale poi, sospeso in aria. Dopo alcuni secondi, l’oggetto discese verso il fiume Magra, per poi sparire di colpo, lasciando intorno all’area in cui scomparve, un alone fumogeno che poi pian piano venne disperso dal vento.

Il 14 maggio 1972, verso le ore 2,45 furono avvistati dagli equipaggi di due pescherecci che si trovavano all’altezza di Punta Mesco, tre oggetti discoidali molto luminosi che fluttuavano sull’acqua. Uno dei due pescherecci, il più vicino agli oggetti, fu interessato dai tre globi che si posizionarono sopra l’imbarcazione dando l’impressione di formare un corpo unico. Rimasero in questa configurazione per circa cinque minuti, per poi dividersi ed allontanarsi in direzione nord-ovest.

Il 23 settembre 1972, a Vallegrande, tra le 7,30 e le 8,30 del mattino, venne notato in cielo un oggetto triangolare argentato molto brillante poichè rifletteva i primi raggi del sole. Si spostava a zig zag molto lentamente, in direzione della Centrale termoelettrica dell’Enel, provenendo da ovest. Dopo aver fluttuato in aria alcune volte attorno all’area della Centrale, aumentò la velocità in maniera esponenziale per poi scomparire alla vista dei presenti verso nord-est.

A La Spezia, il 16 ottobre 1972, alle ore 13,52 due persone notarono un oggetto bianco a forma di sigaro strisciato di nero, procedere senza emettere rumori da ovest verso est, tendendo ad abbassarsi di quota.

Il 13 dicembre 1972 alle 18,25 tra il paesi di Manarola e Riomaggiore sino alle pendici del Monte Verrugoli, due persone avvistarono un oggetto luminoso fusiforme di color giallo arancione con sprazzi biancastri, che lasciava dietro di sé una lunga scia luminosa. Comparve improvvisamente dalla cima del Monte Verrugoli, dirigendosi in picchiata verso il mare. Qui scomparve per ricomparire alcuni attimi dopo, e scomparire definitivamente a filo d’acqua dirigendosi verso nord-ovest.


Una strana luce con una singolare forma nera è stata avvistata nel cielo di La Spezia nel maggio 2011

Il 30 aprile 1973 alle 22,15 venne visto un oggetto discoidale di colore bianco e azzurro molto luminoso, che attraversava velocemente la verticale del monte Verrugoli. Al suo passaggio si è registrato un fortissimo campo magnetico con effetti nell’area come la mancanza di elettricità e lo spegnimento di motori in moto. Il tutto è durato non più di un minuto.

Il 1 luglio 1973 a La Spezia, due persone segnalarono alle 22,30 il silenzioso volo di un oggetto allungato che denotava la presenza di una cupola. Dall’oggetto, un altro più piccolo venne visto staccarsi per scendere verso il mare. Altri due oggetti si staccarono per seguire delle traiettorie variabili e ritornare dopo circa tre minuti all’UFO madre. Questi, dopo il raggiungimento degli oggetti minori, effettuò una forte accelerazione verticale emettendo una luce fredda e scomparendo in un battibaleno. Dopo circa dieci minuti da questo avvistamento, una signora segnalò un piccolo “ordigno silenzioso” a cono tronco allungato, diretto verso la raffineria Shell ai confini della città. Dopo tre minuti di sosta sopra la raffineria, l’oggetto ripartì velocemente scomparendo nel buio della notte.

Il 4 luglio 1973 verso le ore 22, a Ponzano Magra Inferiore, una decina di persone notarono in cielo un oggetto sferoidale, silenzioso, di luminosità rossastra, che sembrava scendere ed atterrare dietro la collina, per poi risalire e scomparire con improvvisa accelerazione. In seguito, sul presunto luogo dell' atterraggio, vennero rinvenute tracce che sembravano quelle lasciate da un carrello di atterraggio di forma quadrangolare.

Il 26 ottobre 1973 a Cadimare, nel pomeriggio, venne visto un oggetto luminoso fermo nel cielo mentre avvenivano dei gravi disservizi energetici nel comprensorio spezzino che continuarono sino a sera inoltrata. Questi disservizi vennero subito collegati all’oggetto, mentre in un articolo del quotidiano ”La Nazione” del 27 ottobre 1985 a firma dell’ex presidente della Repubblica Giovanni Leone, questi problemi vennero attribuiti all’organizzazione terroristica segreta denominata “Rosa dei Venti”, che aveva l’obiettivo di preparare un colpo di stato utilizzando strumenti di vario tipo tra cui il sabotaggio dei più importanti servizi di pubblica utilità. Questa banda venne sgominata dalle forze dell’ordine italiane il 28 ottobre.

Tra il 27 e il 28 ottobre 1973 vennero segnalati tra la città di La Spezia, il monte Parodi e il monte Gottero, altri avvistamenti con cali di energia elettrica. Vennero attribuiti ad esercitazioni militari e satelliti anti-spia in quanto nella zona del monte Gottero vi sarebbe un’importante base militare.

Il 30 ottobre 1973 verso le ore 20, a La Spezia nel quartiere Favaro venne avvistata in cielo una luce diretta verso il monte Parodi. In giornata si sarebbero verificati strani disturbi nell'erogazione dell'elettricità. Il 6 novembre 1973 sempre in città all’altezza della raffineria Shell, un tecnico vide un oggetto dirigersi verso le Cinque Terre. Lo stesso oggetto venne visto da altri testimoni tra cui un cacciatore. Un esperto astronomo studioso di fenomeni celesti non attribuì l’avvistamento ad un fenomeno meteorico e neppure alla presenza in zona di satelliti artificiali, lasciando il caso nell’aura dell’inspiegabilità.

Il 15 settembre 1974 venne osservato in città un oggetto di forma conica con la parte superiore vorticante. Stazionava a bassa quota intorno alle 18,30. All’arrivo di un aereo l’oggetto repentinamente scomparve.


Il dettaglio del misterioso oggetto avvistato nel cielo di La Spezia

Il 26 marzo 1975 venne riscontata in un campetto di La Spezia una serie di tracce circolari disposte a triangolo. Vicino ad esse vi erano anche segni di impronte allungate come di chi striscia il piede e non lo alza. Sembrerebbero orme di calzature di una lunghezza di 18 cm. e una larghezza di 8.

Il 7 giugno 1975 dalle ore 11.35 alle 11.50, sul monte Verrugoli vennero fotografati un UFO in atterraggio e un presunto umanoide, invisibili ad occhio nudo. L'oggetto sembrava un cilindro coi fianchi gonfi circondato da reticoli. L' umanoide appariva macrocefalo, gracile, di bassa statura, con grandi occhi e orecchie appuntite.

Il 13 gennaio 1976 sul monte Verrugoli verso le 20,15, alcuni testimoni avrebbero notato 4 strani esseri che sarebbero comparsi di colpo e poi sarebbero scomparsi gradatamente in 3 o 4 secondi partendo dalle estremità inferiori. E’ stato descritto anche un ambiente dal silenzio irreale senza brezza e con una temperatura molto elevata al limite della sopportazione umana. Circa due ore dopo, venne avvistato sempre nei pressi, un oggetto di color arancione molto luminoso.

Il 14 maggio 1976 presso l’ex forte militare del monte Parodi, alle 16,30 quattro persone notarono un omino alto circa un metro e venti, di corporatura minuta, che sembrava indossare una tuta aderente scura. Gli occhi di questo essere sono stati descritti come due fessure oblique tendenti a chiudersi verso la parte superiore. Venne visto raggiungere velocemente alcuni gradini di una scala del forte, superarli quasi scivolandovi sopra sollevato leggermente da terra, per poi scomparire. E’ da notare come la descrizione dell’essere sia molto simile allo stereotipo di alieno che va ultimamente per la maggiore: quello dell’avvistamento di Roswell in America, avvenuto nel 1947, e considerato il più importante caso legato agli UFO e alla descrizione dei suoi occupanti.

Il 16 agosto e il 5 novembre 1976 furono evidenziati sui tre monti di La Spezia (Verrugoli, Parodi e Due Gemelli), degli strani fenomeni: strane luci che illuminavano l’oscurità dei luoghi in notturna, il veder fuggire gli animali selvatici dai boschi, spaventati da strane scintille che sembravano incendiare la macchia boschiva; come se strane presenze aliene fossero atterrate e presenti in loco.

Il 5 luglio 1977 attorno alle ore 22.30, presso il paese di Antognana, un anziano proprietario di una casa colonica venne svegliato da una violenta vibrazione, poi si riaddormentò. Il cane del figlio, che abitava lì vicino, abbaiò come altri cani della zona. Settantadue ore dopo verranno rinvenute sull'asfalto delle strane impronte e saranno riscontrate tracce di radioattività.

In tutto il mese di luglio vi furono parecchi avvistamenti ed il 14 luglio ne furono segnalati in città ben 15, in orari diversi, ed uno pure fuori città: a Borghetto Vara.

Il mese di agosto 1977 non è da meno, con più di 19 presunti UFO avvistati nel solo giorno del 7 agosto tra il Monte Verrugoli e il Monte Parodi. Due giorni prima, il 5, sembra siano state rinvenute vicino al Forte Parodi 4 buche molto strane, disposte per formare un trapezio isoscele perfetto, dal diametro di 30 centimetri e la profondità di 10. Sul fondo di ogni buca, l’erba rimasta sembrava come fosse stata pressata. In alcuni di questi buchi sono state riscontrate delle incisioni, simili a quelle visibili dopo il passaggio di un carro armato.

Il 27 ottobre 1977 un altro oggetto venne avvistato a Sarzana tramite radar, sino dall’Aeroporto militare di Pisa e dalla Base militare sarda di Elmas.

Il 13 settembre 1978 alle ore 21 per un’ora circa, vennero avvistati a La Spezia 7 oggetti volanti fusiformi luminosi di colore arancione in atto di sorvolare il golfo e le montagne che lo attorniano. L'ultimo, più grande e ovale, con emissione di luce verde smeraldo, scese di quota dirigendosi verso i monti Due Gemelli. Alcuni esponenti del gruppo spezzino per la ricerca ufologica “GORU”, attorno alle ore 22 riuscirono a filmare alcuni fotogrammi.


I quotidiani della Riviera di Levante nell’agosto 2010 documentano uno dei molti casi di avvistamenti UFO e incontri ravvicinati in Liguria

Il 14 settembre 1978 alcuni operai alle 6 del mattino in Val di Vara, notarono in cielo un disco molto luminoso che emetteva un fascio di luce verdastra così potente che riusciva addirittura ad illuminare il terreno.

Il 23 giugno 1979 alle ore 21,30, a Padivarma Beverino venne visto un bolide di notevoli dimensioni precipitare dietro una collina, producendo una spaventosa fumata nera alta più di cento metri.

Il 21 agosto 1979 in località La Giustiniana e Ceparana, in provincia di La Spezia, alle 5,55 del mattino una donna, accompagnata dal suo cane, era appena salita in macchina e aveva iniziato a spostarsi di poche centinaia di metri dalla sua casa quando notò nel cielo una macchia scura in movimento. Fermò l'automobile lasciandola in moto, per rendersi conto dell’oggetto avvistato. Dopo 5 o 6 minuti, di cui non ricordava nulla, la donna testimoniò di essersi trovata a 1 km di distanza dal posto vicino alla sua casa dove aveva lasciato l’automobile, ritrovata col motore spento e freddo. Il cane, durante questo periodo di tempo, era divenuto inquieto e ringhiante, come se percepisse un pericolo.

Il 28 dicembre 1979 alle ore 5 del mattino, a Bonassola vennero viste in cielo due luci gialle intensamente luminose, che effettuavano delle lente evoluzioni in avvicinamento ed allontanamento sincronizzato tra di loro. Il fenomeno durò per circa 45 minuti, poi gli oggetti scomparvero.

Il 29 giugno 1980 venne registrato anche un fenomeno di contattismo, presso il Passo del Bracco. Venne descritta la visione di una grande sfera che ruotava vorticosamente vicino al Sole e con il Sole stesso.

30 maggio 1987, ore 21,45: a Marinella di Sarzana vennero visti tre globi luminosi inclinati leggermente, che si spostavano in fila indiana ad una velocità non molto elevata.

In una serata estiva di fine luglio del 1988, a Manarola venne osservato da una terrazza un oggetto metallico, opaco, costeggiare lentamente il crinale di una collina. In quel passaggio, avvenne una totale mancanza di energia elettrica in tutta la vallata, sino a quando l’oggetto non scomparve, oltrepassando la dorsale del monte.

Il 13 settembe 1990 a La Spezia una casalinga notò un velivolo a forma di pera, che cambiava alternativamente colore dal rosso all’arancio. Fluttuava intorno alla sua casa rimbalzando più volte, morbidamente su un campetto limitrofo.

A fine maggio del 1992 tra Vallecchia e Castelnuovo Magra, venne vista da una famigliola attorno alle ore 23, una luce gialla e azzurrognola che era spuntata dai monti e si dirigeva a bassa quota, verso il mare, con un movimento a “zig zag”.

Nella notte del 14 ottobre 1992 in Val di Magra i fari di una discoteca allarmarono una base della Marina Militare.

12 Luglio 1994 a Ortonovo: alcuni abitanti avvistarono un corpo ascendente luminosissimo.


3 - continua


Danilo Tacchino è scrittore e poeta ed è stato docente di sociologia all'Università Popolare di Torino. Ha pubblicato numerosi volumi sul fenomeno UFO e su storia e folclore piemontese e ligure. È stato responsabile regionale del Centro Ufologico Nazionale (CUN) dal 1989 al 2000


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