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CERN: il Large Hadron Collider conclude il suo primo triennio di attività

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25 Febbraio 2013
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Image: CERN


Ginevra, 14 febbraio 2013. Alle 7.24am l’equipaggio di turno al CERN Control Centre ha estratto i raggi del Large Hadron Collider portando a termine con successo il primo triennio della macchina.

La prima corsa dell’LHC ha visto notevoli successi ed ha anticipato notevolmente le scoperte scientifiche, inclusa la scoperta di una nuova particella come il Bosone di Higgs, a lungo cercata dai fisici, annunciata il 4 luglio 2012. Durante le ultime settimane di attività è stata superata la cifra straordinaria di 100 petabytes di dati immagazzinati nel deposito di massa del CERN.

Questo volume di dati è l’equivalente di circa 700 anni di film in alta definizione full HD.


“Abbiamo ogni ragione di essere molto soddisfatti dei primi tre anni dell’LHC,” ha detto il Direttore Generale del CERN Rolf Heuer. “La macchina, gli esperimenti, le installazioni di calcolo e tutte le infrastrutture si sono comportate brillantemente, e noi abbiamo una scoperta scientifica notevole in tasca.”


L’LHC ora comincia la sua prima lunga sospensione dell'attività, chiamata LS1. Nel corso dei prossimi mesi il consolidamento e il lavoro di manutenzione saranno eseguiti attraverso l'intera catena degli acceleratori del CERN.

L’LHC sarà approntato per una esplosione ad una energia più alta, e gli esperimenti subiranno una manutenzione essenziale. L’LHC dovrà ripartire nel 2015, mentre le altre installazioni del CERN dovranno essere rimesse in servizio nel secondo semestre del 2014.


“C'è molto lavoro di consolidamento da fare su tutto il complesso degli acceleratori del CERN, così come per lo stesso LHC
,” ha affermato il Direttore degli Acceleratori e della Tecnologia del CERN, Steve Myers. “Essenzialmente ricostruiremo le interconnessioni tra i magneti dell’LHC, in modo che quando ripartiremo nel 2015, saremo in grado di azionare la macchina alla sua energia nominale di 7TeV per raggio.”


Durante i suoi primi tre anni di attività, l’LHC ha superato tutte le aspettative, fornendo agli esperimenti più dati di quanti erano previsti inizialmente. I fisici misurano le quantità dei dati in una unità nota come femtobarns inverso (fb−1). Nelle ultime collisioni protone-protone ad alta energia registrati a dicembre, gli esperimenti ATLAS e CMS avevano registrato ognuno circa 30 femtobarns inverso dei quali più di 23 furono registrati nel 2012.

La particella la cui scoperta fu annunciata il 4 luglio 2012 fu trovata analizzando circa 12 femtobarn inverso (fb−1). Questo vuole dire che la comunità di fisica sperimentale del CERN ha ancora molti dati da analizzare durante la lunga fermata dell’LHC.


“Ci sarà molto da fare durante LS1, e non solo all’LHC,”
ha detto il Direttore della Ricerca del CERN Sergio Bertolucci. “L’LHC è la nave ammiraglia del programme sperimentale del CERN, ma ciononostante è solo uno dei componenti di un'infrastruttura di ricerca molto varia. Tutti gli altri esperimenti qui hanno delle analisi in corso, ed io sto aspettando ansiosamente molti risultati interessanti che emergeranno durante il primo periodo di lunga fermata.”


Durante le prime settimane del 2013 l’LHC ha fatto entrare in collisione dei protoni con ioni di piombo nel quadro del programma di ricerca sullo stato della materia subito dopo il Big Bang.

Gli ultimi quattro giorni hanno visto un ritorno alle collisioni di protone-protone, ad energia ridotta. Queste collisioni offriranno dati utili per interpretare i dati registrati con ioni di piombo. Gli studi continueranno fino alla fine della settimana. L’LHC sarà quindi riportato ad una temperatura ambiente che permetterà di intraprendere i lavori durante la prima lunga fermata.


Images: CERN

See graphic of the main LHC consolidations for 2013-2014

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