Il blog di Stefano Milla

Adrenalina

Stampa E-mail
25 Febbraio 2014
|


È un mese che sono in Europa e non ho trascorso un giorno senza mal di gola o tosse o altro ma nulla si può fermare. Su RAI3 esce un servizio con intervista riguardo al film. I giornali locali segnalano quasi tutti i giorni l'inizio delle riprese e la ricerca di comparse. Registro, scannerizzo e archivio. La notte scorsa sono riuscito a inviare l'ultima parte di montato al produttore (in tre giorni ho recuperato due settimane di lavoro...). Gli ho chiesto di firmarmi nuove lettere e documenti richiesti dall'avvocato. Sono pronto a implorarlo anche se spero di non arrivare a tanto. Aggiorno costantemente l'avvocato di ciò che sto raccogliendo e lui dice di aver quasi pronto il ricorso. Sono stato "fuori" troppi giorni dal film e ora devo riprenderne le fila. In particolare devo riuscire ad organizzare una scena di battaglia più alcuni dialoghi tra gli attori protagonisti. Sto aspettando troppo e i biglietti aerei che servono per far arrivare l'attore principale dagli US stanno lievitando. Inizia di nuovo ad essere il tempo delle decisioni. Sì o no. Tanto semplice quanto terribile. Il tempo non migliora malgrado la neve abbia lasciato da giorni lo spazio alla pioggia e concesso qualche bella giornata di sole. I soldi per le riprese ci sono e sono pronti ad essere trasferiti sul mio conto. Il punto di non ritorno è vicinissimo. Sì o no. Spetta solo a me. Non c'è altro al mondo che possa decidere ora. Cerco per quanto possibile di schematizzare i due scenari e le conseguenze di ognuno ma resta comunque una lotteria. Ho un film girato al 90% ma non funzionerebbe senza la scena di battaglia. Posso rimandarla ancora ma la risposta che sto ricevendo dalla Valle d'Aosta è talmente coinvolgente che annullando tutto ora eliminerebbe anche la possibilità di ricreare le condizioni attuali. Ma gettarsi in un'impresa così complessa e grandiosa in modo totalmente impreparato potrebbe portare risultati ancora più disastrosi. E non mi sento nella condizione di subire altri fallimenti.
Nella notte mi arrivano i documenti firmati del produttore. Senza chiedere ragguagli. È un soffio di aria di casa che va dritto al cuore. Un po' di ottimismo americano che mi serviva. E come dicono spesso loro: "non pensare, agisci!".
Allora è sì. Su tutto. Preparo un bel pacchetto di documenti e spedisco tutto all'avvocato via e-mail. Confermo a tutti il calendario delle riprese.
Siamo di nuovo in pista e non si torna più indietro.

|
 

Seguici su:

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su YouTube