Il blog di Stefano Milla

Rose Parade

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01 Gennaio 2014
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Vi siete mai chiesti perché quando si vedono le immagini di Capodanno dal mondo, quando si tratta degli Stati Uniti si vede soltanto New York? Semplicemente perché da queste parti non lo si festeggia! Per lo meno, non lo si festeggia a mezzanotte...

"Capodanno" è in effetti il primo giorno dell'anno che, è vero, inizia da mezzanotte, ma se lo si trascorre a far passare i postumi della sbornia della festa del giorno prima non è una vera e propria festa. Insomma, su questo lato del Pacifico, la festa è il primo gennaio e con mia sorpresa ho scoperto che praticamente sotto casa si tiene una delle più famose parate dell'anno: la Rose Parade. È così attesa e conosciuta che dalla mattina del giorno precedente tutta la Colorado Blvd (il tratto della Route 66 che attraversa Pasadena) viene chiusa al traffico per autorizzare letteralmente do bivaccare sul marciapiede per aggiudicarsi i posti migliori. Negli anni questo strano campeggiare è diventato una vera e propria tradizione e si vedono davvero migliaia di persone, famiglie intere, organizzarsi con materassini, tende e ogni altro arrangiamento per trascorrere le successive 24 ore su bordo strada. Non mancano le grigliate, la musica dal vivo improvvisata ma anche le televisioni e i tornei di playstation! Gli "sventurati" che come me si sono trovati sulla Colorado in auto vengono bersagliati da schiuma da barba e palline di carta bagnate ma il tutto si svolge in una atmosfera assolutamente festosa. La sicurezza è naturalmente altissima ma la gente si fa fotografare con i poliziotti che accettano il caffé e si provano i cappellini di capodanno. A mezzanotte un saluto quasi sommesso: soprattutto i bimbi dormono già e comunque è vietato bere alcolici in strada...

La festa del mattino successivo al contrario inizia presto. Poco dopo l'alba sono già tutti svegli. Allo Starbucks c'è una coda kilometrica per chi non è organizzato con fornello o accrocchi vari. Lungo la Colorado si inizia a trovare di tutto, dai clown ai venditori ai predicatori ma a un tratto tutti vengono zittiti dal passaggio di jet acrobatici che rigano in cielo con le loro scie di fumo. L'emozione è alta e mentre in cielo compaiono scritte di augurio la parata ha inizio. Bande, carri e gruppi di ogni tipo e genere. Non è la parata in sé che mi colpisce, quanto l'atmosfera incredibile che si crea.

Decine di migliaia di persone (si parla di 700.000!) riunite nello stesso luogo solo per una ragione: essere felici, emozionarsi. È uno degli aspetti che nello stesso tempo sono il pregio e il limite dell'America che sto scoprendo: il modo di essere sempre bambini. E vedere un carro di fiori che rappresenta gli animali della jungla diverte tutti, così come quando passano i marines emoziona alle lacrime. È un momento di condivisione incredibile. Un'altra iniezione di energia che mi fa augurare di essere di nuovo qui, il prossimo Capodanno.

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