Animalismo

Il Decanerone

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24 Novembre 2013
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Il libro “Il DECANERONE” di Maurizio Albano. Il ricavato delle vendite del libro andrà a finanziare progetti di sterilizzazione di cani e gatti randagi

Quello che i veterinari non raccontano


In occasione dell'inaugurazione dei locali ristrutturati dell'A.S.T.A. (Associazione per la Salute e la Tutela degli Animali) svoltasi lo scorso 29 settembre presso la sede di Via Sante Bargellini 18 a Roma, Maurizio Albano, giornalista, medico veterinario e presidente dell'Associazione, ha presentato il suo libro “Il DECANERONE - Quello che i veterinari non raccontano”.

Il ricavato delle vendite del libro andrà a finanziare progetti di sterilizzazione di cani e gatti randagi.

Maurizio Albano ha partecipato sia in Europa che negli USA a numerosi stage e corsi di aggiornamento professionale e per formatori, sia strettamente correlati agli animali, sia inerenti le discipline dell'alimentazione, il fenomeno del randagismo, gli aspetti normativi, e collabora con associazioni ed istituzioni come consulente e membro in diverse commissioni nel settore veterinario.

“Il DECANERONE” nasce dall'esperienza diretta vissuta sul campo da parte dell'autore, grazie a parecchi anni di esercizio veterinario in “prima linea” che hanno stimolato Albano a sintetizzare le esperienze maggiormente significative, in un piacevole ed interessante testo che i lettori, soprattutto se conviventi con animali, troveranno sicuramente formativo, oltreché talvolta divertente.

Emergono ad esempio, dai contenuti, tutti quegli atteggiamenti apparentemente bizzarri e le complicità che si stabiliscono tra animale ed umano di riferimento, dove la comunicazione verbale classica tra gli interessati lascia spazio più a gesti imprevedibili e fantasiosi, accompagnati ad emissioni sonore e gutturali originali, tanto che se il lettore non sapesse che il tutto si svolge durante una visita medica, difficilmente potrebbe riconoscerne il contesto.

Riportate qua e là tra una “visita” e l'altra, numerose sono le menzioni di patologie e sintomi manifestate dall'animale e descritte al medico, dall'umano di turno che accompagna il proprio amico al controllo, inevitabilmente storpiate, in buona fede, a causa di una “non ottimale” formazione conseguita dal disinformato bipede.

Ecco alcuni esempi: “Buon giorno, devo fare il richiamo dei vermi!”

“Mi scusi, volevo sapere se erano pronte le analisi per il coronario virus”

“Ah dotto', so' tre giorni che il mio cane c'ha i cognati de vomito”

“Attenzione. Dottore, la mia gatta è forestica”.

E tanti altri.


Il medico veterinario Maurizio Albano intervistato per la RAI da Lorella Cuccarini

Ed ancora riscontriamo dalle citazioni dell'autore, qualora fosse necessario ribadirlo, che molti degli animali in visita a volte sembrano realmente un po' lo specchio del proprio compagno umano, sia negli atteggiamenti e, non di rado, anche in alcune sembianze.

Di seguito qualche riferimento alle storie narrate.


Tipica manifestazione della sbalorditiva intelligenza dei nostri amici a quattro zampe

Questa la sintesi: una sera verso l'ora di chiusura dell'ambulatorio, una micia, probabilmente appartenente ad una colonia felina della zona, “grattava” sulla porta di ingresso attirando l'attenzione; attratti da ciò, i medici le aprono e notano subito il pancione tipico di una gravidanza; dopo qualche comprensibile apparente perplessità sull'opportunità o meno di assistere una cliente “non accompagnata”, avendole preparato un giaciglio per il parto, completo di pappe, notano il disinteresse da parte della micia, così decidono di visitarla. Con notevole disponibilità e continue fusa, la micia si lascia visitare ed emerge che aveva una piometra da operare nell'immediato, pena la degenerazione fatale. Senza pensarci su, a notte fonda è stato immediatamente organizzato ed eseguito l'intervento con esito positivo e, dopo un breve periodo di degenza, la micia ha fatto chiaramente capire che voleva tornare “libera” nel suo habitat di provenienza (la strada vicina all'ambulatorio) e che non sarebbe stata disponibile a fare la gatta “di casa”. Tuttavia per molti giorni la micia si faceva vedere in strada al mattino, come a voler dimostrare il suo apprezzamento per l'assistenza ricevuta.

È proprio vero, a loro non serve la parola, sanno benissimo come farsi capire e molto dipende dalla nostra attenzione e disponibilità.


Quando l'equivoco crea una situazione grottesca

Una famiglia di quattro persone che accompagnava a visita il proprio pastore tedesco, era preoccupata per la sua salute.

Vediamo il fatto.

I loro vicini, con il giardino adiacente, avevano un coniglio d'angora anche come compagno di giochi della loro bambina per aiutarla a socializzare, dietro consiglio di uno psicologo.

Il coniglio veniva custodito in un grande gabbione nel giardino, dove il pastore tedesco dei vicini era solito sconfinare in scorribande esplorative, senza peraltro nuocere assolutamente al coniglietto.


Maurizio Albano con alcuni suoi assistiti

Un giorno questa famiglia decise di fare una breve vacanza e, come prassi, avvisò i vicini col pastore tedesco di questa iniziativa.

Al mattino dopo il pastore tedesco si presentò tutto scodinzolante alla porta della propria abitazione, con il coniglietto esanime tra i denti, e fuggì di corsa come se volesse giocare. Il capofamiglia sconvolto per quanto aveva visto, fece di tutto per recuperare il coniglietto e capirne l'effettivo stato di “salute” e, dopo faticosissimi inseguimenti, recuperato il povero animale potè soltanto riscontrarne il decesso, nonostante ripetuti improbabili tentativi di rianimazione.

Il panico più totale pervase la famiglia del pastore tedesco che tentò di “sostituire” il povero coniglio cercandone uno quanto più simile nelle poche ore che mancavano al ritorno dei vicini in vacanza.

Nulla di fatto, non si trovava alcun coniglio paragonabile, per cui, dolorosamente, decisero di rimettere il coniglio morto nel gabbione dei vicini, sperando che questi avrebbero pensato ad una morte naturale. Il povero fu così completamente lavato, ripulito e spazzolato pronto per il “ripristino”. Solo che questo non poteva farlo il pastore tedesco che era solito sconfinare, ma l'avrebbe dovuto fare il suo proprietario, passando però attraverso un tunnel scavato dal suo cagnone, non propriamente ottimale, ma comunque l'unica via disponibile. Detto fatto, a rischio di essere visto dal giardiniere che chissà cosa avrebbe potuto immaginare, dopo faticosa incursione degna di un marine, il coniglio è stato rimesso nel gabbione nell'attesa che i vicini, al loro ritorno, avrebbero fatto la macabra scoperta.

Prevedibilmente, al mattino seguente, i vicini suonano alla porta della famiglia del pastore tedesco per sapere se avevano avvertito rumori anomali in loro assenza. Il panico iniziò a manifestarsi nella famiglia del pastore tedesco.

L’Associazione A.S.T.A.

L’A.S.T.A. (Associazione per la Salute e la Tutela degli Animali), di cui Maurizio Albano è presidente, è stata fondata nel 1995 ed è gestita da veterinari con l’intento tutelare gli animali, non ottiene finanziamenti pubblici e si sostiene soltanto con le quote di iscrizione e le donazioni dei tremila soci. Non seguendo fini di lucro i medici dell’A.S.T.A. curano sia gli animali adottati che i randagi a cui viene prestato soccorso. Inoltre gli interventi sanitari per gli animali dei propri soci pensionati e delle persone indigenti vengono calcolati ai minimi tariffari. I medici dell’A.S.T.A ogni anno sterilizzano 2.500 animali, ne visitano più di 30.000, ne operano 4.000 circa ed infine ne ricoverano 5.000. L’associazione si occupa anche, dopo le cure e la sterilizzazione, di reinserire gli animali randagi nelle zone protette e quando possibile in famiglie idonee. Dal 2000 le attività dell'A.S.T.A. si avvalgono di una “Unità Mobile Veterinaria”, la prima ad essere usata per il pronto soccorso dei randagi della provincia di Roma, fino a qualche mese fa quando degli sconosciuti l’hanno distrutta e resa inservibile. Per fortuna il dottor Albano ha reperito una nuova ambulanza che quanto prima diventerà operativa. La nuova sede ristrutturata dell’associazione offre ai piccoli pazienti un servizio più moderno e funzionale. La sala visite e controllo è fornita di nuovi strumenti diagnostici, le due sale operatorie sono completamente rinnovate e così pure la sala ricoveri dove i piccoli bisognosi vengono tenuti sia in “day hospital” che per brevi degenze pre e post operatorie, per le analisi, i controlli e le terapie.
La struttura operativa dell’A.S.T.A. è aperta tutti i giorni, festivi compresi; dalle ore 9,00 alle 21,00. Via Sante Bargellini n.18 – 00157 Roma Telefono – 064506162

www.associazioneasta.com

Ma la storia aveva una spiegazione incredibile e ben lontana da quanto essi avevano immaginato.

I vicini spiegarono ciò che era effettivamente successo. Il coniglio era morto “naturalmente” qualche giorno prima della loro partenza, così lo avevano seppellito in giardino ed avevano deciso di passare qualche giorno fuori città anche per distrarsi. Evidentemente il pastore tedesco, sentito l'odore del corpicino lo stanò come fosse una preda. Così i vicini rimasero sgomenti quando al loro ritorno ritrovarono il coniglio nuovamente nella gabbia, benché oramai privo di vita, attribuendo questo evento a dei necrofili, in quanto non erano a conoscenza di tutta la storia.

I componenti della famiglia del pastore tedesco, saputo il fatto, pur non riportando nulla di quanto avvenuto ai vicini, tirarono un sospiro di sollievo, perché il loro cane non era responsabile della morte del coniglietto.

Ed il pastore tedesco, pur avendo “giocato” col coniglietto oramai privo di vita, non aveva fortunatamente contratto alcuna patologia legata al fatto.


Insomma, per concludere, un libro particolare che, oltre a riportare svariate vicende legate al profondo e magico rapporto che si può instaurare tra i diversamente animali (gli umani) e gli animali stessi, può anche essere di aiuto per cercare di interpretare eventuali segnali che i nostri amici ci lanciano quando si trovano a disagio, a patto di portare comunque sempre a una visita, nel dubbio, il nostro amico per un confronto con gli “addetti ai lavori”.



Il libro può essere acquistato presso la sede dell'associazione ASTA in via Sante Bargellini 18, Roma – Tel. 06 450 6162, oppure online al sito www.associazioneasta.com.

Disponibile anche in versione e-book su Amazon.com

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