Animalismo

Aboliamo le botticelle romane!

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20 Febbraio 2015
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Il malore di un cavallo davanti a Palazzo Chigi

SOS Gaia sostiene la “Delibera di Iniziativa Popolare” per l’abolizione delle botticelle romane, l’anacronistico servizio di trasporto a trazione animale che provoca tanta sofferenza nei cavalli


Il 4 dicembre 2014 è iniziata a Roma la raccolta delle firme a favore della proposta di “Delibera di Iniziativa Popolare” per vietare il servizio di trasporto a trazione animale, tutelare i cavalli dismessi dal servizio e riconvertire le licenze dei vetturini in altri sistemi di trasporto.

La maggioranza dei cittadini romani oramai considera questo mezzo di trasporto non solo anacronistico ma anche pericoloso per gli animali e per le persone, perché i cavalli che trainano le carrozze lavorano in un ambiente rischioso per via del traffico, dell’inquinamento, dei forti rumori e per le strade rese sdrucciolevoli dalla copertura con i sampietrini. Difatti non è casuale che questi animali nel corso degli anni sono stati coinvolti in incidenti dove hanno subito ferite o addirittura hanno trovato la morte.

Inoltre la normativa comunale che stabilisce per loro un minimo di tutela, il più delle volte non viene rispettata dai vetturini, come denunciato dalle persone e dalle associazioni animaliste; nel merito è disatteso il Codice della Strada in materia di sicurezza e di incolumità pubblica, ed infine considerando che con il pagamento non rilasciano ricevuta non vengono rispettati da parte dei vetturini gli adempimenti fiscali a cui noi tutti siamo soggetti.

Va precisato però, per evitare inutili allarmismi sul lavoro dei vetturini, che se il servizio delle botticelle sarà abolito essi non perderebbero il loro reddito, in quanto la licenza verrebbe riconvertita in un altro tipo di trasporto.

L’associazione SOS Gaia sostiene la Delibera anche tramite la raccolta delle firme.

La delegazione romana di SOS Gaia era presente al Pantheon dove ha raccolto gli appelli dei rappresentanti delle Associazioni promotrici della Delibera che sono: “Animalisti Italiani”, “Associazione Vegetariana/Vegan Animalista Onlus”, “ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali”, “IoLibero - Associazione Volontari Canile Porta Portese", “LAV - Lega Anti Vivisezione”, “OIPA - Organizzazione Internazionale Protezione Animali”.


Abbiamo incontrato Gianluca Felicetti, Presidente della LAV.


Quali sono le ragioni per firmarla la petizione?

Prima di tutto bisogna dire basta per motivi etici, i cavalli non sono nati e non si sono evoluti per trainare le botticelle, oltretutto in una città caotica come Roma dove rischiano tutti i giorni la vita. Poi c’è l’incredibile sperpero di denaro pubblico perché anche chi non ha a cuore la salute degli animali, deve sapere che le amministrazioni comunali, la precedente e quella attuale, hanno speso più di due milioni e trecentomila euro per le nuove inutili scuderie a Villa Borghese e per un prototipo di botticella elettrica, tutto a spese dei cittadini. Paradossalmente la botticella elettrica che avrebbe dovuto sostituire quella con i cavalli, al momento marcisce in un capannone. Le Associazioni unite chiedono che la licenza dei vetturini venga riconvertita in un’altra licenza di pubblico trasporto, taxi, noleggio con conducente, per salvaguardare l’occupazione.


La raccolta firme per l’eliminazione delle botticelle

Quindi sono tanti e tutti importanti i motivi per firmare la Delibera di Iniziativa Popolare, che finalmente imporrà il si o il no al Consiglio Comunale di Roma.


Voi della LAV avete già fatto una petizione, com’è andata? Sappiamo che in Consiglio Comunale c’è una forte opposizione!

È questo un problema che divide in maniera trasversale. Da parte di quasi tutti i gruppi consiliari non c’è la volontà di procedere per rispettare il volere di una petizione popolare che non ha il potere giuridico di imporre una discussione al Consiglio. In questi anni abbiamo fatto delle audizioni, l’ultima a settembre 2014 alla Commissione Ambiente presieduta dal Consigliere Athos De Luca, che però è finita lì; in definitiva in passato c’è stata una votazione sulle botticelle ma per via delle divisioni tra i gruppi non ha avuto esito positivo. Purtroppo i cittadini non hanno voce nel momento in cui presentano una petizione al Consiglio Comunale, la avranno però in maniera formale perché lo Statuto del Comune di Roma dice che entro 4 mesi dalla consegna delle firme, che noi Associazioni effettueremo il prossimo febbraio 2015 nei termini previsti, imporrà al Consiglio Comunale un voto, un si o un no. Ovviamente dopo la consegna delle firme faremo una campagna per obbligare il Consiglio Comunale a votare entro i quattro mesi previsti.


Riguardo alle nuove scuderie di Villa Borghese, l’Assessore Marino ci ha confermato che i cavalli verranno trasferiti a gennaio, ma come hai detto prima non sembra un fatto positivo...

Le scuderie dovrebbero essere finite, secondo l’impegno dell’Assessore Marino, a spese dei contribuenti, anche di chi è contrario alle botticelle e a fronte di un’incredibile spesa. Ma l’impegno elettorale del Sindaco Marino è di spostare tutta l’attività del trasporto equino a villa Borghese, nel verde pubblico, in maniera da evitare i problemi del traffico e gli incidenti ai cavalli susseguitisi in questi ultimi anni. Quindi le scuderie dovrebbero essere ultimate entro gennaio, ma a prescindere da questo occupano lo spazio pubblico di Villa Borghese, che diventerà sostanzialmente privato per una categoria privilegiata; inoltre i vetturini non rilasciano scontrino o fattura e quindi lavorano dichiaratamente in nero e la polizia chiude gli occhi. Senza dimenticare che recentemente il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato l’occupazione abusiva nelle scuderie dell’ex mattatoio e due cavalli per maltrattamenti; vedremo lo sviluppo di questa inchiesta giudiziaria. Fino a ieri non c’era la volontà da parte delle amministrazioni pubbliche di fare chiarezza su questo servizio che peraltro viene effettuato sulla pelle degli animali, i 40 vetturini in base al regolamento vigente possono trasformare la loro licenza svolgendo una attività che non ha controindicazioni morali, quindi noi siamo convinti che le migliaia di cittadini che firmeranno questa Delibera contribuiranno per un passo importante di civiltà, come quello che sta facendo il nuovo Sindaco di New York Bill De Blasio, dove le carrozzelle sono ben 300 e non 40 come a Roma. Se lo può fare New York perché non lo può fare Roma?


Sono tanti gli animalisti che da anni denunciano la sofferenza di questi animali utilizzati nel trasporto ippico. Considerando che le carrozzelle insieme al vetturino e ai turisti possono arrivare fino ad un peso di 900 kg circa, questi cavalli provenienti dall’attività agonistica delle corse, e quindi leggeri, sono assolutamente inidonei a questo trasporto.


L’intervista a Gianluca Felicetti, presidente della LAV

Il regolamento stabilisce che non possono lavorare per oltre 6 ore al giorno e d’estate devono riposare il tempo necessario all’ombra. Inoltre vieta il trasporto di un numero di persone superiore a quello dei posti per i quali la carrozza è stata omologata, e il passeggero non può viaggiare in cassetta accanto al vetturino. La sola andatura consentita è quella del “passo”, no il “trotto” e tantomeno il “galoppo”. Infine dal 1° giugno al 15 settembre è vietato far lavorare questi animali nelle ore più calde dalle 13 alle 17. In realtà è evidente che questi splendidi esseri oramai vecchi e malati, avrebbero bisogno di vivere tranquilli, al riposo e non sfruttati fino agli ultimi giorni della loro vita.

Pier Paolo Cirillo delegato romano degli Animalisti Italiani ci dice: “Con la raccolta delle firme obblighiamo il Comune, secondo la normativa della iniziativa della Delibera Popolare vigente a Roma, a votare per l’abolizione delle botticelle sostituendole con vetture elettriche e con quelle che già circolano a pedalata assistita.”

Alla nostra obiezione che 40 vetturini riescono ad imporre il servizio di trazione con i cavalli nonostante la maggioranza delle persone sia contraria risponde: “Non si capisce la loro pressione, anche perché noi abbiamo denunciato più volte maltrattamenti ed irregolarità ed abbiamo avuto sempre grosse difficoltà. Il mese scorso le guardie zoofile ed il Corpo Forestale dello Stato, nelle scuderie di Testaccio, hanno riscontrato diverse irregolarità ed elevato diverse contravvenzioni per mancanza di cura proprio nei confronti dei cavalli con problemi motori che non potrebbero circolare per le strade cittadine. Inoltre le botticelle sono antistoriche perché non c’è bisogno di questo mezzo di trasporto per godersi Roma e le sue bellezze. Dall’ultimo sondaggio l’ottantasei per cento dei romani è a favore dell’abolizione delle botticelle. Ma soprattutto i cavalli che svolgono il servizio sono anziani e d’estate con il caldo soffrono, tanto che è triste pensare che solo con la morte questi splendidi animali possano liberarsi da una crudele e incivile tradizione. Questi cavalli dopo aver fatto guadagnare tanto chi scommette, dovrebbero avere il diritto di poter vivere gli ultimi anni della loro esistenza in maneggi e parchi senza dover essere costretti ancora a soffrire.”


Il 27 ottobre 2014 c’è stato un blitz del Corpo Forestale dello Stato coordinato dal Comando provinciale di Roma insieme agli agenti del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (N.I.R.D.A.) ed alle guardie zoofile dell’ENPA, su delega della Procura della Repubblica di Roma, presso le scuderie romane di Testaccio, al fine di verificare la salute ed il benessere dei 70 cavalli ospitati e le condizioni igienico sanitarie della struttura. Sono stati sequestrati due cavalli che vivevano in condizioni non rispettose della loro natura, al buio e con le lettiere igienico sanitarie scadenti. Ma l’’intera area è stata sequestrata per gravi carenze strutturali, anche se i proprietari in regola con i permessi potranno mantenere i propri animali nell’edificio in attesa dell’apertura delle scuderie di villa Borghese.



L’intervista a Nadia V. Zurlo, responsabile settore equidi della LAV

Chiediamo al presidente dell’ENPA di Roma Claudio Locuratolo un intervento.


Ci parli dei controlli sul servizio delle botticelle effettuati nel corso degli anni dalle guardie zoofile da lei coordinate.

Noi come guardie zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali ci occupiamo anche del controllo delle botticelle come previsto dal Regolamento Comunale. Nel periodo dal 2006 al 2007 abbiamo effettuato controlli ricorrenti al fine di verificare il rispetto della normativa a tutela dei cavalli, intensificandoli nella stagione estiva perché più critica per il caldo. Abbiamo purtroppo constatato e contestato ai vetturini numerose violazioni. Nello specifico è stato spesso notificato il mancato rispetto del blocco orario estivo dalle 13 alle 17, e l’andatura al “trotto” non consentita dal regolamento comunale che prevede il “passo”. Il “trotto” è molto pericoloso per i cavalli considerando che si muovono sui sampietrini della città, ed è sicuramente la causa dei numerosi incidenti che hanno anche provocato la morte di alcuni di questi animali. Noi abbiamo contestato spesso questa violazione che prevede la pesante conseguenza della sospensione della licenza, difatti negli ultimi anni abbiamo segnalato alle autorità preposte del Dipartimento alla Mobilità e al Trasporto di Roma Capitale, otto vetturini ai quali è stata sospesa la licenza per tre mesi o sei in caso di recidiva. Ma la sospensione della licenza è la sanzione accessoria mentre la primaria è quella amministrativa che prevede una multa di 100 euro circa. Ovviamente la sanzione più temuta dai vetturini è quella accessoria e proprio per questo sono stato pesantemente insultato e minacciato anche durante il blitz presso le stalle dell’ex mattatoio, al quale abbiamo partecipato insieme al Corpo Forestale dello Stato.


Voi guardie zoofile avete partecipato al blitz avvenuto nelle scuderie di Testaccio insieme agli esperti del N.I.R.D.A., che irregolarità avete riscontrato?

Abbiamo partecipato al blitz, siamo stati chiamati a partecipare come ausiliari della polizia giudiziaria in quanto esperti della materia, ed io e l’ENPA siamo stati oggetto di attacchi da parte dei vetturini come responsabili delle sospensioni di queste licenze. Il blitz è stato eseguito su disposizione dell’autorità giudiziaria e le indagini sono ancora in corso. Nelle stalle dell’ex mattatoio è stata riscontrata l’assenza dell’autorizzazione sanitaria, le stesse strutture sono state dichiarate non idonee e quindi sottoposte a sequestro, sono stati inoltre sequestrati due cavalli, rinvenuti alcuni medicinali non autorizzati ed infine sono state scoperte irregolarità di natura amministrativa; ne sapremo di più con il prosieguo delle indagini.


In questi ultimi mesi purtroppo si sono intensificati i malori dei cavalli, non più soltanto d’estate ma anche in autunno, a dimostrazione del degrado e dello sfruttamento che questi animali sono costretti a vivere fino all’ultimo giorno di vita. Il 28 settembre un cavallo è stramazzato al suolo a piazza Montecitorio, forse scivolato su una macchia d’olio presente sulla strada senza per fortuna riportare danni.


Massimo Comparotto, presidente OIPA

Il 30 ottobre un altro di questi splendidi animali si è sentito male a pochi passi da Palazzo Chigi, ed è caduto a terra dove è rimasto per qualche minuto adagiato su un fianco, inutili tutti i tentativi del vetturino per farlo rimettere in piedi quando finalmente dopo qualche minuto si è rialzato da solo, in seguito nei pressi del Colosseo è stato visitato dal medico veterinario.


Abbiamo incontrato Simona Novi, presidente di “Io Libero - Associazione Volontari Canile di Porta Portese”.


Ci parli di questi ultimi malori dei cavalli.

È gravissimo che questi animali si siano sentiti male a settembre uno dietro l’altro, in poche settimane, noi cittadini siamo stanchi di vedere questi malori dopo aver raccolto centinaia di migliaia di firme per dire no alle botticelle, è per questo che le associazioni unite hanno voluto fare questo grande passo con la “Delibera di Iniziativa Popolare” per costringere l’Assemblea Capitolina a manifestarsi. A questo punto noi tra tre mesi sapremo chi voterà si e chi voterà no. E soprattutto i cittadini sapranno a chi dare la propria fiducia.


Il Sindaco Marino fece la promessa elettorale di eliminare le botticelle.

Aveva promesso di trasferirle nei parchi e nelle ville storiche di Roma Capitale, ma così non è stato e sembra che non verrà fatto, è per questo che noi diciamo no a questa politica. Vogliamo segnalare che il Sindaco di New York Bill De Blasio, già negli anni passati aveva spostato le botticelle a Central Park e adesso sta discutendo una proposta di legge per eliminarle anche da Central Park, quindi è chiaro che il mondo va in una direzione opposta e contraria alla tradizione romana delle botticelle.


Tra l’altro a New York i vetturini sono 300 mentre a Roma sono 40, quindi la volontà di noi cittadini è ostaggio di poche persone.

È da tempo che è stato proposto di volturare la licenza delle botticelle in licenza taxi, un mezzo di trasporto più consono ad una città come Roma. Noi vogliamo dare una spallata a questo sistema, speriamo di riuscire finalmente tutti uniti.


È internazionale e va avanti da anni, la campagna contro lo sfruttamento dei cavalli per il traino delle carrozze, ancora diffuso in molte città del mondo nelle quali viene addirittura, incredibilmente, fatto passare per tradizione e cultura quando in realtà nel passato veniva usato come mezzo di trasporto semplicemente perché non esistevano le automobili. Nel nostro paese soltanto nelle città di Roma e Firenze si vedono ancora le carrozzelle passeggiare per le vie del centro. Ma la montante sensibilità delle persone nei confronti di tutti gli animali, sta finalmente smuovendo la situazione.

Secondo la PETA (People for Ethical Treatment of Animals), Israele è il primo paese al mondo che ha deciso di fermare le botticelle trainate dai cavalli e dagli asini, probabilmente grazie alla battaglia degli animalisti che instancabilmente da anni denunciano gli abusi e lo sfruttamento di questi animali da parte dei vetturini.


Pierpaolo Cirillo, delegato romano Animalisti Italiani

Anche a New York il Sindaco Bill De Blasio è pronto ad introdurre un’ordinanza che manderà in pensione entro il 2016 i cocchi trainati dai cavalli. Ma la proposta di legge che mantiene fede alla promessa elettorale del Sindaco che prevede l’eliminazione delle botticelle, dovrà essere presentata al Consiglio Comunale che al momento è diviso sulla questione.

Se la legge passerà, entrerà in vigore il 31 maggio 2016 quando tutte le licenze degli attuali cocchieri scadranno.


Incontriamo Massimo Comparotto Presidente dell’OIPA.


Un suo intervento sullo sfruttamento dei cavalli a livello internazionale.

L’OIPA condanna moralmente l’attività delle cosiddette botticelle o carrozze trainate dai cavalli.

A livello internazionale è proprio di questi giorni la notizia che il Sindaco di New York Bill De Blasio sta emanando un’ordinanza che di fatto vieta il servizio delle carrozzelle a Central Park, che coinvolge 300 vetturini e non i 40 di Roma. Anche De Blasio nell’ordinanza ha previsto la riconversione delle carrozze ad elettriche o con licenze per i taxi, senza la perdita di posti di lavoro. La votazione dovrebbe avvenire l’8 dicembre e se positiva per i cavalli si spera che venga presa da esempio per il resto del mondo, perché purtroppo ancora oggi le carrozzelle di New York con estrema superficialità, vengono percepite come un aspetto molto romantico tanto che svariati film le hanno rappresentate. Ma è così anche a Roma, quindi se riesce New York a far approvare questa ordinanza è giunto il momento che lo faccia anche la nostra città.


Anche perché la sensibilità nei confronti degli animali e nei confronti dei cavalli è crescente.

Sicuramente è aumentata molto la sensibilità nei confronti anche dei cavalli, per fortuna, considerati “animali di affezione” a tutti gli effetti. Purtroppo però questo animale da una parte viene considerato “animale di affezione” e dall’altra viene sfruttato, in primo luogo nella macellazione tanto che in Italia c’è una proposta di legge che la vieterebbe ma che giace in Parlamento.

Quindi quest’animale viene sfruttato anche nel traino di queste carrozze, dove ricordiamolo alcuni sono morti a causa del pericolo rappresentato dalle strade romane, per via della pavimentazione e del traffico che è in continuo aumento ed aumenterà ancora incrementando le probabilità di incidenti. Dunque è giunto il momento di dire un no deciso a questo servizio di trasporto.

I cittadini stessi, come vediamo dai diversi sondaggi, hanno capito che oramai le botticelle sono superate.


I cavalli sono degli splendidi animali, fieri e sensibili, estremamente intelligenti, dal carattere mite e dolce e perciò utilizzati nelle terapie mediche come l’ippoterapia dove è importante l’interazione uomo e animale. Ma purtroppo da tempo immemorabile vengono sfruttati nelle attività umane, perché nonostante questi animali sono molto importanti, non esiste né in Italia né in Europa una specifica legislazione che li tuteli. Ad esempio per assicurarne il benessere quanto deve essere grande il box che li ospita?


Claudio Locuratolo, presidente ENPA di Roma

Di quante ore al giorno hanno bisogno di essere liberi di pascolare all’aria aperta? Non c’è una legge che lo stabilisca, esistono soltanto le minime regolamentazioni comunali che ogni città redige per proprio conto, ma come abbiamo visto a Roma queste sono generiche ed assolutamente inadatte alla loro tutela.


Incontriamo Nadia V. Zurlo Responsabile LAV del settore equidi.


Quante firme devono essere raccolte per la “Delibera di Iniziativa Popolare”?

Devono essere raccolte un minimo di cinquemila firme nell’arco di tre mesi però noi contiamo di raccoglierne molte di più.


Nella precedente Petizione quante firme avete totalizzato?

Ben quindicimila.


E il Consiglio Comunale non le ha considerate?

Abbiamo depositato le firme come da iter, poi abbiamo richiesto di poter essere sentiti dal Comune ed abbiamo partecipato alla Commissione Ambiente e a quella Affari Generali dove si è parlato del problema delle botticelle, ma abbiamo appurato che da un punto di vista politico non c’è la volontà di affrontare il problema. In questo momento è imbarazzante l’operato degli Assessori del Comune di Roma, in particolare quello dell’Ambiente che gestisce l'Ufficio Benessere degli Animali, difatti valutando il trattamento riservato ai cavalli delle botticelle non ha veramente senso lasciare per quell’Ufficio il termine “Benessere”.


Difatti come dice la Senatrice Monica Cirinnà si dovrebbe parlare di “Diritti” degli animali e non di “Benessere”.

Certo, perché benessere è un termine usato a sproposito, sembra che l’uomo concede qualcosa agli animali perché è tanto buono; intanto li sfrutta, li fa lavorare, però li tiene bene! Nel caso delle botticelle non esiste il “Benessere” perché non è possibile far lavorare un animale in queste condizioni, in quanto per poter realizzare il suo benessere dobbiamo vedere come vive libero in natura, e non c’è niente nella vita naturale del cavallo che sia paragonabile a questa attività di trasporto. Il cavallo è un grande mammifero che passa il 75% del suo tempo a pascolare, cammina sul terreno mangiando, una attitudine alimentare di cui ha bisogno per tenere il suo organismo funzionante. Il cavallo lasciato libero non trotta e non traina una carrozza, si riposa, ed ha bisogno di socializzare con il suo branco con il quale fa una serie di cose; soltanto con queste attività la sua vita può essere considerata vissuta realizzando il suo “Benessere”. Ovviamente i cavalli delle botticelle non hanno niente di tutto questo, vengono stabulati come abbiamo visto dall’ultimo blitz del N.I.R.D.A. in stalle inadeguate, buie, con gravissime carenze strutturali, e quindi quando riposano non possono neanche pascolare in mezzo al verde.


Simona Novi, presidente Io Libero – Associazione Volontari Canile Porta Portese

Restano chiusi in queste stalle per essere tirati fuori soltanto per lavorare, come se fossero macchine; in una città rumorosissima, inquinata, tanto che meriterebbe verificare cos’hanno nei polmoni; si muovono sulle strade sdrucciolevoli con gli zoccoli ferrati, ma in gomma per diminuire gli incidenti, anche se in realtà dalle cadute che vediamo questo accorgimento è insufficiente; per trainare infine una carrozza che può arrivare a pesare mille chili con i passeggeri. Che vita fanno questi cavalli? Come possono i politici parlare di “Benessere”?


Da quello che sappiamo alcune volte vengono fatti salire sulle carrozze più passeggeri di quelli permessi.

Questo servizio è stato lasciato per anni totalmente incustodito da parte del Comune e gestito per la parte sanitaria dal Servizio Veterinario della A.S.L. Passeggiando per Roma è molto facile incappare in un vetturino e vedere quante infrazioni commette nella sua giornata, più passeggeri di quelli stabiliti o addirittura seduti a cassetta; cavalli che vengono portati al trotto nonostante il Regolamento del Comune a tutela degli animali ed il Regolamento che disciplina gli autoservizi pubblici non di linea, proibiscano qualunque altra andatura che non sia il passo.


I cavalli usati in questo servizio sono oltretutto quelli provenienti dalle corse, stanchi e anziani.

Un cavallo che esce dalle corse non è vecchio perché nell’ippodromo ha una carriera molto breve come i purosangue inglesi che fanno il galoppo e che smettono all’incirca all’età di cinque anni, invece questi cavalli, riusati per le botticelle, vengono dal trotto e quindi essendo dei trottatori possono anche arrivare a trascorrere otto o dieci anni nell’ippodromo. A 10 anni il cavallo non è vecchio, ma ha sulle spalle una carriera agonistica molto pesante per via degli allenamenti a cui è stato sottoposto per il rafforzamento del tono muscolare, ed ha inoltre subito con questa sua attività la precoce usura dei tendini. Purtroppo senza avere il meritato riposo perché verrà riciclato in un altro lavoro.


Invecchiano precocemente…

Sì, i cavalli che fanno carriera agonistica o sport equestri invecchiano molto prima ed hanno una serie di patologie che gli altri che non lavorano non contraggono. Tornando alla Delibera, secondo quello che prescrive lo Statuto di Roma Capitale, a febbraio 2015 verrà chiusa la campagna e finalmente i Consiglieri dovranno pronunciarsi, e a questo punto noi speriamo che al di là della loro posizione personale, venga compresa anche quella dei cittadini contrari. Poi è evidente che alcune persone non si pongono il problema dei cavalli delle botticelle, perché quando si gira per Roma e si vedono le carrozzelle apparentemente sembrano belle; senza che le persone sappiano, o almeno si chiedano, quale vita sono costretti a condurre quegli animali. Difatti chi conosce i cavalli per come sono realmente e non per come l’uomo li trasforma, è una sofferenza enorme vederli così; io immagino quello che pensano, anzi che ormai non pensano più perché rassegnati ad adottare l’unica risposta comportamentale possibile, trainare le carrozze, visto che non hanno alternativa a questa vita indegna. E non c’è cosa più triste di questa rassegnazione, è una sconfitta di tutti.


Il tavolo delle firme in piazza del Pantheon

Poi è chiaro che non vengono picchiati, ma nutriti e tenuti bene… ci mancherebbe, devono lavorare! Ma c’è una violenza molto più grave di quella fisica ed è quella psicologica, con la privazione della libertà che impedisce loro di vivere come vogliono. Noi possiamo soltanto immaginare il senso di costrizione che questi cavalli sentono con le loro bardature, fermi in una piazza in attesa di qualcosa, per poi muoversi per fare un giro, ma faticando perché le carrozze pesano. Penso che la mente di quei cavalli è ormai totalmente vuota e personalmente mi fa molto male perché subiscono un danno enorme, senza parlare poi di quando usciranno anche dal lavoro delle botticelle.


Non vengono trattati come esseri viventi, è un abuso quotidiano.

Sono pochissimi i cavalli che possono condurre la vita secondo la loro natura, in quanto da questo punto di vista è l’animale più sfruttato, direi in maniera silenziosa e occulta, senza che ce ne rendiamo conto, anche all’interno del nostro ambiente animalista che lotta per i loro diritti.

Il problema dei cavalli sembra riguardare pochi; ad esempio tutti noi non abbiamo la consapevolezza di quello che significa per questi animali fare la passeggiata a cavallo, fare il salto ad ostacoli, fare il dressage, fare l’ippica. È veramente disarmante evidenziare che il 99% di loro nel nostro paese lavora, nessuno fa una vita degna di essere vissuta, poi indubbiamente c’è chi sta meglio e chi peggio, però in linea generale nessun cavallo vive per fare il cavallo! Tanto che noi della LAV abbiamo dei cavalli salvati da svariate situazioni di maltrattamento, alcuni giovani che possono essere adottati, ma li affidiamo soltanto a persone che li tengono come animali da compagnia e non a chi intende montarli. Purtroppo invece la maggior parte di chi è interessato ai cavalli, li vede soltanto sotto il profilo utilitarista, io mi auguro che questa mentalità cambi, ci vorrà molto tempo ma è l’unica cosa che potrà liberare questi animali dal dominio umano.


Concludiamo invitando tutti i cittadini romani a firmare la Delibera per liberare i cavalli dalla schiavitù del traino delle botticelle!


Per la firma della “Delibera di Iniziativa Popolare” potete raggiungere i banchetti di SOS Gaia - Sede di Roma presso:


“Grotta di Merlino di Roma” in via Machiavelli 7/b, tutti i giovedì esclusi i festivi, dalle ore 17 alle 19,30

“Caffè - Bistrot e Ristorante Vegetariano “Lizard” in via Virginia Agnelli 96/98, tutti i giorni escluso la domenica, in orario di apertura del negozio


info: 3383130044 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


www.sos-gaia.org


Ivana Pizzorni è la responsabile della sede romana di SOS Gaia

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