Animalismo

Roma non tutela più gli animali

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22 Luglio 2014
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La senatrice Monica Cirinnà intervistata da Ivana Pizzorni

Intervista alla senatrice Monica Cirinnà


È dal lontano 1991 che Monica Cirinnà si batte in difesa dei diritti degli animali ed ha inaugurato importanti riforme finalizzate alla loro tutela, culminate nel 2005 nel “Regolamento di Tutela degli Animali” stilato dopo un lungo lavoro di collaborazione con Gianluca Felicetti, presidente della LAV (Lega AntiVivisezione), approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Roma e ancora oggi in vigore.

Nelle elezioni politiche del 2013, appena eletta al Senato, il 15 marzo ha presentato il DL 1879, “Norme per la tutela della scelta alimentare vegetariana e vegana”, che si prefigge la salvaguardia e la valorizzazione degli aspetti etici e scientifici dell'alimentazione vegetale, firmato insieme alle colleghe Manuela Granaiola e Silvana Amati.

In effetti il piano di lavoro dell'attuale sindaco di Roma Ignazio Marino prevede la completa attuazione del “Regolamento di Tutela degli Animali” anche se finora nel merito non c'è stato niente di concreto. Anzi, l'assessore all'Ambiente Estella Marino ha reso molto precario quello che era stato faticosamente costruito in questi ultimi vent’anni, presentando il 22 maggio la Delibera n.148 che prevede la chiusura di tre canili – gattili su sei, ed una notevole riduzione del numero dei cani in gestione al canile della Muratella, da 620 a 250, a favore di gare d'appalto che finirebbero per distribuire i randagi nelle varie strutture del Lazio, spostando gli animali come pacchi postali.

Inoltre, le strutture vincolate dalla messa a norma stabilita dalla delibera, oggi non accettano nuove entrate di cani e gatti che restano perciò abbandonati in strada, tanto che sono oramai tantissimi i casi di animali segnalati alle forze dell'ordine ma lasciati sul territorio. Mentre alcuni cuccioli che si trovano alla Muratella non verranno vaccinati, iscritti all'anagrafe canina e sterilizzati, addirittura quelli bisognosi non vengono curati, con il risultato che alcuni di essi sono morti abbandonati nei corridoi del canile, e quando si riesce a salvarli, vengono ricoverati presso strutture private i cui costi vengono pagati grazie alle donazioni dei cittadini.

La struttura del gattile di Villa Flora è stata dichiarata dalla USL Roma D non conforme ai valori standard richiesti, perché i soffitti di 2,70 metri sono troppo bassi e non adeguabili e perché non vi è approvvigionamento idrico e smaltimento delle acque reflue, quindi in base alla Delibera 148 è stata chiusa.


Monica Cirinnà alla manifestazione di protesta per le botticelle romane al Pantheon insieme a Gianluca Felicetti (Presidente della LAV), Walter Caporale (Presidente di Animalisti Italiani) e Simona Novi (Presidente Associazione Volontari Canile Porta Portese)

Ma due Consiglieri del Municipio XII, Daniele Diaco e Silvia Crescimanno, dopo un sopralluogo hanno rilevato che l'altezza dei soffitti non può essere un valido motivo per la chiusura del gattile, in quanto l'edificio non è destinato ad abitazione civile ma a ricovero per i mici, suggerendo infine che il problema delle acque reflue sarebbe facilmente risolvibile con un bagno chimico; in definitiva bastava veramente poco per la messa a norma del gattile. Dopo la chiusura, per evitare che si disperdessero sul territorio in cerca di cibo, i 130 mici ospiti sono stati trasferiti in un rifugio in periferia, dove purtroppo hanno meno visibilità e quindi meno possibilità di adozione.

Qualche giorno dopo è stata chiusa anche la Valle dei Cuccioli, un'oasi comunale canina situata all'interno del Bioparco di Villa Borghese, dove dal 2005 sono stati fatti adottare ben 561 di essi.

Insomma questa delibera ha causato un vero disastro alle condizioni operative dei volontari che accudiscono gli animali, mettendo in serio pericolo la loro vita.

Senza dimenticare il caso di un gattino rimasto incastrato per 4 giorni in una intercapedine sotterranea in un palazzo di viale Vaticano, che ha sollevato molto clamore, di cui si è occupata personalmente Monica Cirinnà chiamando i volontari dell'Associazione di Torre Argentina i quali grazie alla loro esperienza, sono riusciti a recuperare e salvare il piccolo oramai allo stremo. Dimostrazione ulteriore del fondamentale ruolo delle associazioni coniugato purtroppo alla latitanza delle strutture pubbliche.

L'assessore Estella Marino si è anche contraddetta svariate volte sulla sorte dei cavalli delle Botticelle (le carrozze taxi trainate dai cavalli), comunicando prima e smentendo subito dopo, che sarebbero state spostate dalle non idonee strade di Roma ai parchi e nelle ville della città. Anche in questo caso gli intenti degli amministratori comunali non sono molto chiari in quanto le dichiarazioni non sono seguite da fatti concreti anzi, al contrario, il 30 giugno il Sindaco ha firmato l'Ordinanza n. 114 che autorizza i conduttori a riprendere il servizio anche nelle giornate calde con allerta meteo 3, purché alle ore 18 la temperatura sia scesa sotto i 35 gradi, apportando addirittura un peggioramento rispetto alla precedente Ordinanza del sindaco Alemanno che almeno ne sanciva lo stop per l'intera giornata, in forza dell'indagine istruttoria svolta nell'agosto del 2013 dalla Commissione Medico Veterinaria.

Infine l'assessore Estella Marino è stata ambigua anche riguardo alla proposta che il sindaco Marino ha fatto a Monica Cirinnà di diventare garante dei diritti degli animali a titolo gratuito, considerando che a tutt'oggi non è stato ancora nominato il responsabile del “Servizio Benessere Animali” configurato all'interno del Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile del Comune.

La delegazione romana di SOS Gaia ha incontrato ed intervistato la senatrice Monica Cirinnà per parlare con lei della situazione degli animali che vivono nella nostra città.



Striscione di protesta dei volontari del “Gattile di Torpignattara” per i gatti sottoposti a rischio

Affrontiamo la situazione degli animali a Roma in quanto gli ultimi fatti accaduti sono piuttosto sconcertanti. In precedenza il sindaco Alemanno ha chiuso l'Ufficio Diritti Animali che tu avevi fondato, il sindaco Marino ha disatteso, almeno finora, la promessa di riaprirlo, proponendo la privatizzazione dei canili e dei gattili che comporta profitti dei privati senza garanzia di adeguato trattamento per gli animali. Visto da fuori non è molto chiaro, costa sta succedendo?

Facciamo chiarezza e grazie per l'opportunità di poterlo spiegare ai tanti cittadini che hanno a cuore la salute degli animali. Il sindaco Alemanno non ha chiuso l'Ufficio per i Diritti degli Animali ma l'ha trasformato in una piccola Unità Organizzativa denominata Benessere degli Animali, però senza essere attaccati al lessico, la parola diritti portava con sé un contenuto innovativo ma soprattutto un contenuto di diritti veri per questi cittadini non umani.

Il sindaco Marino non ha fatto nulla per migliorare questa situazione lasciandola identica a quella ereditata da Alemanno. Purtroppo devo dire con tristezza che io stessa ho contribuito all'elezione di questo Sindaco e continuo a fidarmi di lui, ma non delle persone che lavorano con lui. L'assessore Estella Marino ha dimostrato una grande incapacità riguardo al mondo degli animali ed una cattiva volontà rispetto al rilancio delle attività delle associazioni di volontariato. Infatti è sua questa delibera di privatizzazione, ma al riguardo il Consiglio Comunale, l'organo più importante del Comune, ha votato all'unanimità una mozione che ne chiede il ritiro.

Quindi per il momento non ci saranno né chiusure, né ridimensionamenti delle strutture comunali che sono una garanzia di benessere per gli animali, perché nessuno lucra sulla loro permanenza in quei luoghi.


La Delibera 148 è stata ritirata grazie ad una mozione?

Ancora ufficialmente non è stata ritirata, ma comunque la mozione 99 ne chiede la sospensione, quindi di fatto in questo momento quella delibera non produce effetti. Resta la possibilità di stabilire con le associazioni alcuni tavoli tecnici per condividere la gestione e la permanenza degli animali nelle strutture comunali.


Il gattile di Villa Flora è stato chiuso a causa della Delibera, il canile della Muratella è stato ridimensionato, mentre le strutture come l'ex Poverello sono soggette alla messa a norma, a che punto è la situazione?

Devo dire che se l'assessore all'Ambiente è stata molto superficiale nei confronti dei cani, ancor di più lo è stata nei confronti dei gatti, quindi la vicenda gatti è ancora peggiore. Il punto vero è che grazie a quella mozione è stato disposto dal Consiglio Comunale di mettere a norma le strutture non a norma, non chiuderle, non spostare i cani, quindi almeno questo si spera che il Dipartimento Ambiente lo faccia.


Ma il gattile di Villa Flora rimarrà chiuso!

Purtroppo anche questo è contro la mia volontà ma non ho ruolo per prendere delle decisioni in merito. Come sapete il sindaco Marino mi aveva offerto a titolo gratuito, come avevo chiesto io stessa, di essere il garante dei diritti degli animali di questa città, ma a causa dell'opposizione dell'assessore Estella Marino stanno ancora cercando una figura per fare il garante, ed in particolare un “Tecnico”, ed anche questa è una inefficienza che danneggia gli animali.



Presidio nei pressi del Colosseo per la raccolta firme contro le botticelle romane, una delle tante battaglie di Monica Cirinnà

Un'altra delle promesse ancora non realizzate del sindaco Marino riguarda lo spostamento delle botticelle nei parchi e nelle ville di Roma. Nel merito l'assessore Estella Marino si è incontrata con le associazioni concordandolo a gennaio in occasione dell'apertura delle nuove scuderie riservate ai cavalli di Villa Borghese, ma dopo poche ore l'assessore stessa ha smentito la data dello spostamento...

Io non sono in grado di dirti se lo spostamento delle botticelle avverrà a gennaio o no, ti posso dire però che la volontà del Sindaco è positiva, ed io continuo ad avere fiducia in lui. È l'Assessore che ha fatto un passo avanti ed uno indietro.

Però al riguardo ricordo che questa non era una promessa elettorale del Sindaco, ma un punto specifico del programma votato nella prima seduta del Consiglio Comunale, quindi sarebbe uno sgarbo grave disattendere questo punto del programma, non solo nei confronti dei cittadini ma anche della maggioranza che sostiene il Sindaco.


Noi di SOS Gaia di Roma ci siamo occupati varie volte delle botticelle perché ci sta a cuore dare un sostegno a questi cavalli costretti al trasporto nelle inadatte strade della nostra città, in condizioni ambientali pesanti. Siamo stati al presidio della LAV al Colosseo realizzando un servizio ed un articolo, ma nell'ultimo presidio del Pantheon gli animalisti della LAV hanno subito un tentativo di aggressione. Nonostante la maggioranza dei cittadini sia contraria a tale mezzo di trasporto non è ammissibile che non si riesca a far valere le nostre idee, mentre la minoranza favorevole alle botticelle riesce sempre a prevalere ed i poveri cavalli continuano a correre.

Io penso che le persone sono molto più avanti di quanto crediamo. Penso che se si potessero interpellare i romani, e non escludo su questo di proporre un referendum comunale, ci sarebbe più facilmente l'abolizione di questo inutile, ormai anacronistico mezzo di trasporto.

Continuo a sperare che il sindaco rispetti il programma, perché intanto già sarebbe un minimo di riduzione del danno spostarli nei parchi, credo che su questo ormai i tempi siano maturi, molto più di quando governavo al Comune quindici anni fa quando erano considerati argomenti e problemi di frontiera. Per fortuna la sensibilità è aumentata, la rivoluzione culturale che con Rutelli e Veltroni abbiamo avviato, ormai sta dando i suoi frutti.

Quindi bisogna soltanto avere coraggio e prendere la decisione, come il sindaco di New York che, appena insediato, ha cancellato le botticelle dalla 5° strada e da Central Park. Volere è potere.


In effetti il sindaco di New York è un esempio che il sindaco Marino dovrebbe imitare.
Passiamo ai gatti che vivono tra i ruderi della nostra città. Roma è famosissima nel mondo anche per i gatti, ci sono tantissime foto dei gatti che passeggiano e dormono tra le rovine. Come SOS Gaia ci siamo occupati dei gatti di Torre Argentina e del gattile di Torpignattara dove le autorità competenti interessate alla valorizzazione dei ruderi non comprendono però le esigenze degli operatori che sfamano e accudiscono i mici.
Mi chiedo, perché non c'è la sensibilità di comprendere che i gatti sono importanti quanto e più dei ruderi?

Sicuramente il legame tra i gatti e le aree archeologiche è un legame antichissimo, ma soprattutto è oramai storicizzato dalla realtà ed anche dall'atteggiamento dei turisti.

Purtroppo oggi manca una persona autorevole, come umilmente potevo essere io negli anni passati, quando trattavo con la Sovraintendenza stabilendo che nel corso dei lavori comunque i gattini permanevano al di là del luogo sottoposto ai lavori; l'ho fatto ai Mercati di Traiano, l'ho fatto alla Piramide, l'ho fatto in tante altre colonie storiche. Non essendoci un referente ovviamente ci sono problemi.

Per quanto riguarda Torre Argentina io sostengo l'associazione e tratto con la sovraintendenza comunale affinché nel riordino della più antica area repubblicana sia comunque previsto un luogo per i gatti. Ma è triste continuare ad occuparsi di questi problemi in modo informale, io vorrei soltanto continuare ad aiutare gli animali della mia città.


Monica Cirinnà con due dei beagle salvati dall’allevamento lager Green Hill

Molti hanno polemizzato dicendo che io cerco incarichi, ma sono senatrice, scrivo libri, produco vino, ho insegnato all'Università, faccio tanti lavori, la mamma e la moglie, non ho bisogno di altri incarichi, ho bisogno però di continuare ad aiutare quegli animali che ne hanno necessità a causa di una amministrazione distratta.


Puoi darci una mano riguardo alla problematica dei fuochi artificiali? Ad esempio la Consulta animalista della città di Torino, di cui fa parte la sede centrale di SOS Gaia, in occasione della festa di S. Giovanni è riuscita ad ottenere di non sparare almeno quelli iniziali e quelli finali, i più impattanti a livello acustico.

Sicuramente vi do una mano, però credo che sarà molto difficile perché in questo caso dovrebbe intervenire direttamente il sindaco con un'Ordinanza stabilendo eventualmente luoghi ed orari possibili. Purtroppo a Roma i fuochi d'artificio si fanno per tutto, per i compleanni, per i matrimoni, anche in aree private come il proprio giardino. Quindi mi sembra una battaglia estremamente difficile soprattutto se fatta per i diritti degli animali con una amministrazione, che, ripeto, è così poco sensibile.


Il tuo Decreto Legge vegetariano che hai presentato l'anno scorso a marzo, a che punto è?

C'è ancora del lavoro da fare in Commissione. Come sapete questo nuovo governo, questa nuova maggioranza del PD alla quale io appartengo ha dato priorità alle riforme, quindi il nostro calendario del Senato sarà adesso la trasformazione del Senato e la legge elettorale in autunno. Poi io sono relatrice unica della legge sulle unioni civili, della regolamentazione delle famiglie formate da persone dello stesso sesso. Forse in inverno arriveremo al vegetarianesimo.


Noi aspettiamo, perché anche dare una opzione utile a chi non mangia carne e pesce è un altro segno di civiltà.

Ai vegetariani come noi vanno garantiti dei diritti anche nei luoghi dove ci si trova per forza maggiore, come ad esempio in Ospedale, nel Carcere, nelle Scuole ed alle varie Mense.

Bisogna lavorare per farla arrivare in aula.


Ti faccio una domanda più personale in merito al tuo appassionato lavoro ed aiuto concreto che in questi ultimi vent’anni hai indirizzato a favore degli animali. Perché lo fai? E quali ostacoli hai incontrato?

Perché ognuno è frutto delle sue radici e della sua storia, ognuno è un semino interrato da cui può nascere un fiore. Io sono nata e vissuta in una famiglia che non ha mai fatto differenze tra umani ed animali, i miei genitori mi hanno insegnato l'accoglienza, abbiamo un fratello adottivo, abbiamo portato a morire in casa tutti i nonni e tutte le zie anziane, ma abbiamo sempre tenuto la porta aperta per un cane, un gatto, un uccellino, una volta anche per un porcospino. Credo che l'accoglienza globale insegni che non c'è differenza tra gli esseri viventi, tra un umano bisognoso ed un animale nelle stesse condizioni.


Monica Cirinnà con Ivana Pizzorni

Ma le difficoltà che ho incontrato sono sempre state tantissime, la marginalità dell'argomento e le lobby anti animaliste molto potenti. In questi giorni sto combattendo una durissima battaglia contro la lobby della caccia, come sapete alla Camera è stato bocciato l'emendamento per vietare i richiami vivi usati dai cacciatori, la prossima settimana dopo la riforma del Senato, il D.L. 91 tornerà in Senato ed io ho ripresentato gli emendamenti per vietare questa tragica pratica dove migliaia di piccoli uccelli, dopo essere stati catturati con le reti, sono costretti in piccolissime gabbie da uomini cattivi a fare da esca con il loro cinguettio di dolore, per gli altri liberi che per aiutarli cadono nella trappola. La marginalità del tema è tanta ma non bisogna mollare.


Ringraziamo e salutiamo Monica Cirinnà.


Finora a Roma con il contributo delle amministrazioni di questi ultimi vent’anni, di Monica Cirinnà e dei tanti volontari che si sono generosamente e disinteressatamente prodigati, è stato creato un modello di tutela dei diritti degli animali all'avanguardia per il nostro paese, anche se tutto è ovviamente perfezionabile e c'è ancora tanto da fare per difendere la vita dei nostri amici non umani.

Probabilmente i problemi economici del Comune costringono gli amministratori a scelte di risparmio di cui purtroppo gli animali stanno pagando le conseguenze, ma tante creature bisognose di ricovero, di cibo, di assistenza e di terapie non possono essere abbandonate al loro destino.

Credo che in questa situazione di revisione e confusione, è sicuramente una buona idea quella lanciata ad ottobre dal Sindaco, anche se finora non realizzata, di istituire una Consulta per il benessere degli animali insieme alle associazioni. Gli operatori forti della loro competenza acquisita sul territorio potrebbero dare pareri e consigli ai responsabili della città, contribuire alla stesura delle norme e controllarne l'applicazione.

In questa cultura di morte è compito delle persone più sensibili, come suggerisce anche Monica Cirinnà, sconfiggere la marginalità e l'indifferenza dove viene relegata la vita ed il benessere degli animali.

Tutti noi, nonostante le ultime decisioni superficiali ed insensibili, lottiamo per proseguire nel già tracciato percorso di progresso, ci prendiamo cura e difendiamo i cittadini non umani ed infine riteniamo inaccettabile che nella nostra città i loro diritti possano regredire.


www.sos-gaia.org


Ivana Pizzorni è la responsabile della sede romana di SOS Gaia

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