Indigenous Peoples

Paterne Huston Bushunju, un grande cuore dell’Africa

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09 Ottobre 2026
Paterne Huston Bushunju
Paterne Huston Bushunj


La Ecospirituality Foundation è una Organizzazione Non Governativa in Stato Consultativo con le Nazioni Unite: è nata per iniziativa di Giancarlo Barbadoro - scomparso nel 2019 - e Rosalba Nattero - attuale Presidente - ed ha nel suo staff rappresentanti di Comunità native di tutto il mondo.

Il suo impegno all’ONU ha riguardato, in particolare, la salvaguardia delle tradizioni e dei patrimoni culturali dei popoli nativi del Pianeta, partendo dall’Europa fino all’Australia, all’America, all’Asia e all’Africa.

Ed è proprio in Africa che la Ecospirituality Foundation ha trovato un alto riscontro in termini di impegno da parte di un gran numero di persone: nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), con Paterne Huston Bushunju, in Benin, con Ange Yvon Hounkonnou, in Camerun, con Samuel Brice Tjomb.

Paterne Bushunju ha fatto un incredibile lavoro in uno Stato dove gli esseri umani hanno già enormi problemi - come del resto in gran parte dell’Africa - ma gli animali ancora di più, non avendo praticamente nessun diritto: è riuscito a creare in RDC un Rifugio per gli Animali, cani e gatti, con il grande contributo del compianto fondatore della Ecospirituality Foundation Giancarlo Barbadoro e poi con il continuo sostegno dell’attuale Presidente Rosalba Nattero.

Paterne Bushunju, con alcuni cani ospitati nel Rifugio Sauvons nos Animaux nella Repubblica Democratica del Congo
Paterne Bushunju, con alcuni cani ospitati nel Rifugio “Sauvons nos Animaux” nella Repubblica Democratica del Congo

L’opera di Paterne è stata inesauribile nel portare avanti delle attività che sono veramente tra gli scopi che la Ecospirituality Foundation ha più a cuore. In particolare l’aiuto dato agli ultimi di questa Terra, ovvero gli Animali. Paterne ha creato un Rifugio denominato “Sauvons Nos Animaux RDC” nel 2014, rifugio dove ad oggi vengono salvaguardati più di 150 tra cani e gatti e che ha come motto “Per la protezione degli animali e la pace nel mondo, senza discriminazioni”, parole che descrivono perfettamente l’impegno che porta avanti.

Ovviamente la gestione di un rifugio di quelle proporzioni non può essere seguita da una sola persona e infatti, nel corso degli anni, Paterne ha trovato il preziosissimo aiuto di molti volontari.

Ma è stato grandioso il lavoro di sensibilizzazione portato avanti da Paterne. “La RDC” come lui stesso afferma “è un paese in cui gli animali domestici, come cani e gatti, non sono sempre trattati con il rispetto e l'amore che meritano.” Paterne ricorda perfettamente il momento in cui vide un bambino che, alla vista di un cane che gli si stava avvicinando, gli tirò delle pietre. Fu un simbolo di quella ignoranza e violenza nei confronti degli animali che nella RDC era una situazione generale e diffusa. Il suo impegno è stato quindi quello di insegnare, tante volte anche a bambini in età scolare, a conoscere, rispettare ed amare quegli individui così spesso maltrattati. Ha insegnato loro a prendersi cura dei cani, a dargli da mangiare, e loro hanno imparato e dimostrato il loro impegno per il benessere degli animali.

Alcuni volontari del rifugio
Alcuni volontari del rifugio

Nel suo lavoro Paterne non si è dimenticato di aiutare gli stessi volontari: tanti di loro non avevano nessuna possibilità finanziaria, nemmeno di istruirsi. Li ha aiutati a comprare i libri e la cancelleria, permettendogli così di studiare frequentando la scuola. Anche se, purtroppo, proprio quest’anno le immancabili difficoltà economiche l’hanno costretto a rinunciare a quell’aiuto benché, in compenso, sia riuscito a organizzare, come fa dal 2016, un campo estivo per tutti i ragazzi e bambini che lo seguono nella sua opera.

Comprendendo perfettamente l’importanza di una comunicazione capillare in merito alla filosofia a cui fa riferimento, in rappresentanza della Ecospirituality Foundation ha organizzato incontri dove si parlava di tutte le attività della Fondazione e in particolare di colui che gli aveva dato supporto e appoggio all’inizio del suo lavoro, il fondatore Giancarlo Barbadoro. Ha scritto anche articoli su questa rivista, Shan Newspaper, in merito alle tradizioni e ai riti dei popoli africani.

Il Rifugio ha nel tempo dovuto affrontare momenti molto bui e complicati, per esempio quando ci fu un’alluvione che distrusse molte casette e recinzioni, provocando anche una temporanea fuga di alcuni degli ospiti pelosi, poi fortunatamente recuperati. La situazione è stata molto difficile in quanto si dovette ripristinare tutto quello che era stato danneggiato. Per fortuna Paterne ha il sostegno di varie Associazioni, in particolare proprio quello della Ecospirituality Foundation, con la sua commissione SOS Gaia che, soprattutto in quel frangente, ma del resto in via continuativa, ha supportato i suoi sforzi e le sue problematiche economiche.

E ancora: persone sconosciute hanno cercato di bruciare il Rifugio, fortunatamente senza creare particolari danni.

Il tempo può fuggire ma non cancellerà mai dai nostri cuori ciò che sei stato per noi
"Il tempo può fuggire ma non cancellerà mai dai nostri cuori ciò che sei stato per noi"

Purtroppo sono accaduti eventi ancora peggiori, visto che la RDC è attraversata ormai da anni da una guerra civile in atto nel Paese. La RDC è uno Stato enorme, più di 2 milioni di Km quadrati (8 volte più grande dell’Italia), ma purtroppo la guerra è arrivata vicino al Rifugio di Paterne. Molto vicino. Addirittura lui e i volontari avevano timore a uscire dalle loro case per dare assistenza agli animali. Si sono visti video dove persone che non avevano nessuna difesa venivano uccise per strada da gente armata. Veramente una situazione terribile. Ed è quindi incredibile il coraggio che Paterne e i volontari di Sauvons Nos Animaux hanno tuttora nel continuare comunque a non abbandonare i loro assistiti. Sono infatti molti i cani che sono stati accolti nel Rifugio dopo che erano stati abbandonati dai loro padroni a causa della guerra: poter aiutare creature indifese è per Paterne e i suoi volontari una grandissima fonte di gioia che li porta, nonostante tutto, a proseguire nei loro nobilissimi intenti.

E Paterne si adopera anche ad aiutare persone che lo cercano per avere un sostegno nel difendere animali in situazioni assolutamente precarie o che addirittura non vengono accettati in campi profughi.

Paterne nel campo Mugunga Goma dove ha assistito una donna lì rifugiata
Paterne nel campo Mugunga Goma dove ha assistito una donna lì rifugiata

Purtroppo non è solo la guerra a funestare il loro Paese: è proprio di pochi mesi addietro la notizia di un’epidemia di Ebola che si sta diffondendo ed ha già causato più di 200 morti nella zona attorno a Bukavu, la città di Paterne. Una situazione che comporta misure molto complesse per evitare il contagio. Paterne stesso ha avuto pesanti problemi di salute che non gli hanno permesso di proseguire costantemente nel suo impegno. Oltre ad avere perso il suo amato fratello più piccolo.

Insomma, Paterne e i suoi volontari hanno dovuto sopportare esperienze veramente terribili che avrebbero potuto scoraggiare chiunque. Invece, nonostante ovvi momenti di scoramento e grazie anche al supporto che è sempre arrivato, in primis dal Presidente della Ecospirituality Foundation Rosalba Nattero così come da diversi altri Enti, nessuno di loro ha mai rinunciato all’impegno preso. Impegno che Paterne si assunse quando creò il Rifugio e che condivide con i numerosi collaboratori.

Desidero comunque concludere con una buona notizia: il Rifugio è lontano decine di chilometri dal luogo dell’abitazione di Paterne e di molti suoi volontari, e tante volte i rifornimenti dovevano essere effettuati facendo il lungo viaggio a piedi. Finalmente, grazie al supporto di Associazioni internazionali, è stato poco tempo fa possibile acquistare un automezzo che permetterà spostamenti più rapidi e soprattutto molto meno faticosi.

La straordinaria avventura dunque continua e… grazie per quello che fai, Paterne!


www.animauxrdc.org

 

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Arrivederci, Giancarlo! 

Arrivederci, Giancarlo!