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John Titor: un viaggiatore del tempo?

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23 Luglio 2015

La fisica newtoniana identificava il tempo nello scandire dell'orologio in una sequenza di eventi irreversibile. Ma la fisica quantistica moderna ha un altro approccio con il tempo, che è visto come un ente soggetto alla massa, e prevede la possibilità di viaggiare attraverso le epoche

Si tratta di un vero crononauta oppure di un formidabile veggente? Le sue dichiarazioni sul futuro sono sempre state confermate dai fatti. Viaggiare attraverso il tempo tuttavia non è più solo un soggetto da fantascienza


John Titor, un mito tecnologico del nostro tempo?

Se nel passato le cronache dei media cartacei e televisivi prendevano spazio per parlare dell'apparizione di varie divinità, in questo millennio internet e l'immaginazione tecnologica hanno proposto l'affascinante idea che il viaggio attraverso il tempo sia possibile. E se questo è apparso divenire sempre più possibile per i media, ecco che proprio internet è stato il teatro di un incontro epocale con John Titor, un presunto crononauta che si è affacciato nel nostro tempo provenendo dal futuro.

Che sia vero o meno, c'è da dire che il caso di John Titor rappresenta tuttora un mito della nostra era tecnologica che affascina migliaia di internauti e non. Un caso ancora controverso che non ha trovato effettive prove sulla sua attendibilità. Tuttavia, lo sguardo sul futuro che John Titor ha concesso con i suoi racconti ha sempre portato, sinora, ad una conferma degli eventi predetti.

Ora John Titor sembra scomparso dalla nostra epoca e forse ha fatto effettivamente ritorno al suo tempo nel futuro. A fronte delle sue continue azzeccate previsioni non si può ignorare la sua manifestazione e tagliare via tutto, come farebbe il famigerato "Rasoio di Occam", come se si trattasse di una bufala da ignorare aprioristicamente.

C'è da chiedersi piuttosto se si è trattato di un vero crononauta oppure di un eccezionale veggente che ha avuto con chiarezza di particolari uno sguardo sul futuro. In effetti, neppure le "quartine" del famoso Nostradamus o il biblico "Libro dell'Apocalisse" hanno saputo citare tanti particolari storici del futuro con tanta impressionante chiarezza.

In ogni caso, la prospettiva di John Titor sul futuro che ci attende non è affatto incoraggiante, poiché prevede addirittura una terza guerra mondiale dagli effetti devastanti che purtuttavia non portano alla fine dell'umanità, ma forse ad un panorama tutto sommato abbastanza accettabile.

Un fiaba per adulti con il suo lieto fine?



La macchina del tempo come era stata immaginata nel film "La macchina del tempo" del 1895, tratto dal popolare romanzo di H.G. Wells

Una esperienza di contatto virtuale con un "viaggiatore del tempo"

Tutto ebbe inizio il 2 novembre del 2000, quando su un Forum di discussione di internet apparve un post con l'username “Timetravel_0” di un certo John Titor, che si presentò da subito agli altri utenti in rete come un viaggiatore del tempo. Il suo post diceva laconicamente, ma incisivamente: “Saluti. Sono un viaggiatore temporale proveniente dall'anno 2036. Sto tornando a casa dopo aver recuperato un computer IBM 5100 dal 1975.

Il post, ovviamente, venne subito interpretato come una bufala ad opera di un burlone. Non mancarono tuttavia coloro che accettarono il gioco e si misero a dialogare per dargli corda e metterlo di fronte alle falle della sua burla. Nel forum si avviò immediatamente un nutrito dialogo con il presunto crononauta con domande sulla sua identità, sul tema degli eventi futuri della storia, sulla teologia e sulle conoscenze di fisica che sarebbero state di dominio pubblico nel futuro. Ma le domande ottennero risposte intriganti e per nulla insostenibili, tanto da incuriosire una moltitudine di utenti. Pertanto, gli interventi si protrassero per quattro mesi coinvolgendo migliaia di utenti.

Infine, il 24 marzo 2001, John Titor annunciò che stava per fare ritorno alla sua epoca, nel 2036, e si accomiatò da tutti, sia dai suoi amici sia dai detrattori della rete.

Dopo la sua scomparsa da internet, molti tra gli entusiasti che avevano seguito la vicenda cominciarono ad assemblare i dati che erano emersi negli interventi per tracciare un percorso cronologico degli eventi predetti e verificare nel tempo, sino ad oggi, la veridicità o meno delle sue affermazioni. Da questo percorso cronologico viene fuori una vicenda che sarebbe adatta per la trama di un romanzo di fantascienza. Così come, in effetti, tutta la vicenda dovrebbe probabilmente essere intesa. Se non fosse che molti particolari, verificati anche in anni posteriori al suo commiato, coincidono con quanto John Titor aveva preannunciato.


La missione del viaggio di John Titor: il recupero dell'IBM

Titor rispose da subito all'infinita serie di domande dichiarando di essere un soldato e di essere nato nel 1998 a Tampa in Florida, negli USA. Questa sua ultima affermazione ha creato una controversia sulla veridicità di quanto affermava poiché, a seguito delle indagini fatte dai suoi sostenitori, non risulta che in quegli anni abitasse in questa cittadina una famiglia con il suo cognome. Osservazione tuttavia non determinante in quanto, per dirla tutta, si sa che FBI e CIA fanno alle volte a gara per creare o cancellare identità, a seconda dei casi.

John Titor raccontò che la sua carriera militare era iniziata nel 2029, quando entrò in un programma formativo dell’esercito americano, l’US Army, nel quale poi raggiunse il grado di Maggiore. Quel programma di lavoro era dedicato ai viaggi nel tempo e vi avrebbe fatto parte un gruppo di altri sette crononauti.


John Titor, il presunto crononauta che sarebbe giunto dal 2036 per recuperare un IBM costruito nel 1975 che avrebbe risolto un gap tecnologico del suo tempo 

La sua preparazione personale gli consentiva per ora di viaggiare solamente nel passato. Questo era uno dei primi viaggi che compiva dall’entrata nel programma, con una precisa missione. Nella sua epoca, il 2038, un bug informatico avrebbe reso inutilizzabile una parte delle macchine ancora basate sulla tecnologia IBM. Sarebbe stato quindi inviato nel passato, nel 1975, per recuperare dal nonno, ingegnere dell'IBM a Rochester, un computer trasportabile IBM 5100 che, a suo dire, conteneva funzioni particolari, all'epoca non rese pubbliche. Tali funzioni gli avrebbero permesso di svolgere un'operazione vitale per il mondo del 2036, essendo in grado di eseguire conversioni fra i vecchi sistemi IBM e UNIX, permettendo così, nell’epoca di Titor, di sopravvivere al collasso dei sistemi UNIX. Dopo aver recuperato il computer, nel 1975, John Titor, approfittando del suo viaggio, si sarebbe fermato nell'anno 2000 per far visita alla propria famiglia, a quel tempo ancora vivente, e a se stesso da bambino. Nell’incontro con i suoi genitori, disse che quando rivelò la sua identità di viaggiatore del tempo provocò in loro una strana sensazione di “sollievo e paura”.

Le domande più ricorrenti sulla chat di internet erano riferite alle richieste di poter conoscere il futuro prossimo: chi vincerà il campionato in corso? Quale presidente verrà eletto al prossimo mandato? Come andrà il mercato del valore dell’oro in Borsa? Ecc.

Di fronte a tutte queste domande, John Titor rimase sempre elusivo o rispose che non si ricordava tutti i particolari storici di eventi che per lui non erano attuali come per coloro che vivono nell’epoca corrente, ma appartenevano al suo passato e quindi non conosceva o non si ricordava quanto gli era richiesto. E in questo non gli si può dare poi tanto torto. Chi ricorda o sa con precisione i fatti accaduti solo dieci anni prima? Eventi o particolari catastrofi che si sono verificate e che all'epoca sono state tragedie significative? Figuriamoci ricordarsi degli eventi a distanza di trent'anni.

John Titor era comunque disponibile a dare particolari sul futuro, dicendo che appartenevano alla vita del suo tempo e li conosceva benissimo.

Una prima verifica interessante della sua storia riguarda l'IBM 5100. Infatti, le funzioni del suo chip non rese pubbliche esistono realmente ed erano effettivamente segrete all'epoca della commercializzazione di questo modello di computer. Ne parla un articolo del Rochester Magazine dell'agosto 2004, con un’intervista a Bob Dubke, uno dei tecnici che progettò l'IBM 5100 e ne realizzò specificamente l'interfaccia fra il suo codice Assembly e l'emulatore 360 inglobato nel sistema.

Secondo Dubke, l'IBM tenne segreta quest'emulazione perché temeva che la concorrenza ne approfittasse, dato che permetteva ai programmatori di accedere alle funzioni dei mastodontici computer IBM degli anni Sessanta. Sempre secondo l'articolo, Dubke non aveva mai sentito della storia di Titor. Quando gli fu raccontata, la sua prima reazione fu chiedersi quale membro del suo gruppo di sviluppo all'IBM poteva avere il senso dell'umorismo necessario per architettare un putiferio mediatico del genere. Gli venne anche in mente un possibile candidato, ma analizzando i messaggi di Titor osservò che erano "troppo semplici" per essere il parto di un suo collega, che fra l'altro non avrebbe mai usato l'espressione "legacy code" usata da Titor. La congettura di Dubke è che la "conoscenza segreta" di John Titor poteva derivare da informazioni reperite frugando in Internet, benché lo giudicasse poco probabile, trattandosi di un segreto aziendale.



Il portatile IBM 5100 con un chip che avrebbe dovuto contenere informazioni segrete mai comunicate al pubblico. Cosa che anni dopo la dichiarazione di John Titor è stata confermata da un progettista dell'IBM

La tecnologia temporale dei black hole

La macchina del tempo utilizzata da John Titor, denominata "Modello C204", sarebbe stata rappresentata da una struttura piuttosto ingombrante che per funzionare necessitava di essere montata su un veicolo grande come un camion, in grado di spostarsi sulle coordinate volute e lontane dai centri abitati e da altri esseri umani.

Il "motore" della macchina del tempo sarebbe stato un mini-buco nero intrappolato dentro ad un forte campo magnetico, che consentiva l'alterazione del flusso del tempo e quindi di potersi muovere attraverso le epoche. In base alle proprietà di alterazione del tempo che manifestano i buchi neri, la società statunitense General Electric avrebbe progettato e realizzato alcune unità di "propulsione temporale" che, utilizzando i mini-buchi neri realizzabili in laboratorio, avrebbero permesso il viaggio nel tempo. La tecnologia all'inizio era stata un'esclusiva dei militari, soprattutto statunitensi. Da qui in poi comincerà l'avventura umana dell’esplorazione del tempo.

Secondo John Titor, i buchi neri rappresenterebbero le porte di accesso ad altre regioni dello spazio-tempo dell’universo. Si entra in un buco nero e si esce da un buco bianco.

In sintesi, l'apparecchio temporale distorcerebbe il campo gravitazionale esterno al veicolo, facendolo contrarre e concentrandolo in un solo punto come se creasse un mini-buco nero. Da qui inizierebbe il viaggio attraverso il tempo in una sorta di "wormhole", un cunicolo che si snoderebbe attraverso le epoche.

La macchina del tempo si orienterebbe attraverso dei precisi riferimenti che alla partenza impostano l’epoca da raggiungere e le assicurano il ritorno all’esatto punto geografico e temporale della partenza, tenendo conto dello spostamento nello spazio della Terra e della sua rotazione.

Un problema manifestato dalle performance della sua macchina del tempo sarebbe stata determinata dalla ristretta escursione temporale che le era possibile. Essa, infatti, non poteva compiere viaggi indietro o avanti oltre il limite di sessanta anni. Quindi, per fare un esempio, dal 2004 non si sarebbe potuto viaggiare più indietro del 1944 o più avanti del 2064. Il motivo di questa limitazione nei viaggi sarebbe dovuta alla specifica tecnologia costruttiva della macchina.

Il problema riscontrato da Titor sembra concordare con la teoria attuale dei viaggi temporali ottenuti a mezzo dei wormhole artificiali che, in effetti, permetterebbero il viaggio nel passato non più indietro dell’epoca della loro attivazione. Così come è stato previsto, secondo indiscrezioni non verificabili, per gli esperimenti del CERN di Ginevra che sembrerebbero mirare a stabilire un punto di contatto temporale tra il 2003 e il 2050-2070. A differenza degli eventuali wormhole naturali che, essendo vecchi come l'universo conosciuto, non presenterebbero limiti temporali.

La “meta” del viaggio attraverso il tempo verrebbe individuata nel continuum temporale grazie a coordinate che si riferiscono al campo gravitazionale della Terra. Queste coordinate diventano imprecise se ci si allontana dall’epoca di partenza. È quindi possibile aumentare l'ampiezza dei balzi temporali, ma si corre il rischio di essere catapultati in aree sconosciute del tempo.


L'avatar di John Titor che spesso viene visto operare nel mondo virtuale di Second Life

Per quanto riguarda la sperimentazione sulle proprietà dei buchi neri, la scienza internazionale se ne stava occupando già da tempo. Nel 1999, presso l'acceleratore del Brookhaven National Laboratory di Long Island di New York, negli USA, vennero tentati esperimenti di attivazione di mini-buchi neri. Il progetto era teorizzato da tre fisici della Stanford University. Greg Landsberg affermava sul NY Times che era possibile creare buchi neri artificiali.

L'acceleratore utilizzato negli USA, tuttavia, lavorava a bassa energia e i mini-buchi neri si vaporizzavano. Nonostante questo risultato, il fisico Walter L. Wagner dell'Università della California ebbe a contestare la pericolosità dell'esperimento ed intentò una causa civile allo scopo di bloccare la ricerca sui mini buchi neri.

Il 2 marzo 2007, Tejinder Virdee, portavoce del CERN di Ginevra, diede comunicazione attraverso i media, tra cui Euronews, che presso il Large Hadron Collider (LHC) sarebbe stato tentato l'esperimento di creare mini-buchi neri in laboratorio attraverso la collisione di particelle subatomiche, ovvero protoni.

Il 19 febbraio 2008, due matematici di Mosca affermavano che a Ginevra, presso il CERN, sarebbe stata realizzata la macchina del tempo. La collisione tra particelle avrebbe creato dei cunicoli in grado di consentire ai ricercatori di muoversi nel tempo. All'inizio si sarebbero limitati a trasmettere fasci codificati di particelle verso il futuro, come in un codice morse, riuscendo in seguito ad allargare i cunicoli per trasferire anche materiali e persone.

Nel marzo 2008, in occasione dell’imminente attivazione del progetto del CERN, il fisico Walter L. Wagner dell'Università della California e Luis Sancho, esperto di fisica del tempo, contestarono l’esperimento per la sua pericolosità intentando una causa civile presso la Federal District Court di Honolulu alle Hawaii. Il loro intento era di impedire la consegna di un magnete superconduttore prodotto negli USA sino a quando non fosse stato prodotto dal CERN uno studio che garantisse la non pericolosità dell'esperimento. Risulta che siano state eseguite già due indagini con esito rassicurante e un'altra ancora è stata eseguita il 6 aprile 2008.

Il costo del LHC è stato di 5 miliardi di euro e tra gli altri vi hanno partecipato 600 ricercatori italiani. Al momento è in corso l'attivazione di una macchina con maggiore energia d'impiego, probabilmente per ottenere mini-buchi neri più stabili e trasportabili all'interno di gusci magnetici.


Le anticipazioni di John Titor

Se vogliamo provare ad accettare la veridicità del personaggio, va valutato che John Titor ha mostrato di possedere una cultura ordinaria e che non contemplava specifiche nozioni proprie di uno storico a tutto campo. Era un militare e aveva nozioni specifiche nel suo campo. Conosceva la sua storia per quel che si ricordava e per quello che la propaganda del suo tempo gli poteva aver inculcato.

Quello che per noi è il nostro futuro, per lui rappresentava il suo lontano e sfumato passato. Come se volessimo ricostruire la storia basandoci sui nostri ricordi scolastici circa l'impresa di Garibaldi in Sicilia o gli eventi politici contemporanei dello sbarco sulla Luna.


Una ricostruzione della "macchina del tempo" che sarebbe stata usata da John Titor. Il suo "propulsore temporale" sarebbe stato un mini-buco nero in grado di distorcere il tempo e lo spazio

Nel caso, augurabile, che gli eventi non sempre si verifichino nelle modalità descritte da John Titor, rimane il fatto che la sua figura rappresenta un elemento emblematico nella storia dell'avventura del tempo.

Innanzitutto perché il personaggio è riuscito a coinvolgere l'attenzione sui viaggi nel tempo presso il pubblico di tutto il pianeta, dagli USA alla Cina, dalla Russia all'Europa. In ogni caso non si può negare il fatto che, ammessa la veridicità dell'evento, la presenza di John Titor abbia rivelato particolari sul futuro.

Qui di seguito una serie di eventi previsti dal presunto crononauta.

1. John Titor, nel corso delle sue conversazioni, affermò che entro 18 mesi dal suo intervento su internet, quindi all’inizio del 2003, il CERN di Ginevra avrebbe intrapreso alcuni studi sui campi elettromagnetici e gravitazionali riguardanti anche i buchi neri, allo scopo di condurre esperimenti in grado di valutare la possibilità di velocizzare i trasporti. Secondo Titor, durante alcuni di questi esperimenti gli scienziati avrebbero creato un piccolo buco nero instabile contenendolo all’interno di un forte campo magnetico.

II fatto corrisponde, poiché il CERN in quest'epoca ha iniziato a operare effettivamente in questo senso e Titor non poteva ancora saperlo avendo postato su internet nel 2000, in anticipo sull'evento.

2. Secondo la narrazione di John Titor, dopo le elezioni presidenziali americane, nel 2005 negli USA sarebbero iniziati dei disordini civili a causa dell’orientamento politico di destra assunto dal governo all’interno al Paese. Nell'underground americano si parlava, sottovoce, sempre più frequentemente di un colpo di stato organizzato dalla destra americana dopo l'attentato dell’11 settembre 2001, attuato proprio per coprire il colpo di stato. Ci furono anche i presunti brogli elettorali che avevano favorito Bush e l’arretramento silenzioso di Al Gore che sembrava aver vinto le elezioni presidenziali.

La manovra del Governo sarebbe iniziata con un incremento del controllo statale, mediante la polizia e gli altri apparati di ordine pubblico, giungendo alla soppressione di alcune libertà costituzionali fondamentali. Ed è, in effetti, quanto accaduto con il “Patriot Act” voluto da Bush per contrastare il terrorismo dopo l'11 settembre, che limita in parte i diritti costituzionali degli americani, fatto che Titor non poteva immaginare.

3. Sempre secondo la sua narrazione, John Titor affermava che una guerra sarebbe stata scatenata dagli USA contro l’Iraq col pretesto di rimuovere presunte armi di distruzione di massa, in realtà mai possedute da Saddam Hussein. Questa affermazione è più che mai particolare. La guerra di Bush inizia nel marzo-maggio 2003 e John Titor non poteva assolutamente immaginare nel 2000 che cosa sarebbe successo anni dopo in Iraq, con le precise modalità che lui stesso descrisse. Le armi di distruzione di massa non furono mai trovate, perché non c'erano.

4. John Titor disse che nel 2009 negli USA sarebbe stato eletto un nuovo presidente di colore che non sarebbe stato in grado di riparare completamente la situazione interna degli USA.

5. A causa dell’instabilità politica degli USA sul pianeta si sarebbero acuite le tensioni in Medio Oriente. Israele, appoggiato dai paesi occidentali, avrebbe reagito con armi nucleari. In effetti, Israele, che si sente poco sicuro rispetto ai paesi confinanti, sta pensando di bombardare le centrali atomiche dell'Iran, viste come un pericolo. In Estremo Oriente la Cina ne avrebbe approfittato per annettere forzatamente la Corea, Taiwan e il Giappone. Anche in questo caso si assisterebbe all'armamento navale della Cina.



Harold "Sonny" White, capo della sezione propulsione avanzata della NASA. Dirige una équipe che ha assemblato in laboratorio un apparato sperimentale in grado di produrre distorsioni nello spazio-tempo utili al viaggio a curvatura delle future navi spaziali della NASA 

Gli USA nel disordine sociale?

L’effetto dell’incremento del controllo statale, continuato anche dai successivi presidenti americani eletti dopo Bush, sarebbe stato sentito soprattutto nelle grandi città da cui molte persone, per sfuggire alla repressione, si sarebbero allontanate per rifugiarsi prima nelle grandi periferie e poi nelle campagne. Nel 2006, tra questa gente in fuga ci sarebbe stata anche la famiglia di John Titor.

Ancora, sempre secondo il racconto di John Titor, dal 2006 al 2008 si sarebbe accesa una sorta di guerra civile tra le campagne e le città. Da una parte l’esercito regolare e la polizia, per le città, e dall’altra, per le campagne, la milizia rurale. Intorno al 2011 lo stesso John Titor, a circa tredici anni, avrebbe fatto parte della milizia come “fuciliere” dei “Fighting Diamondbacks”. La milizia sarebbe stata guidata da un contadino-generale di cui oggi campeggerebbe la statua nella città dove vive Titor.

Segnali di questa perturbazione della società americana si sono potuti intravedere nell'attentato dinamitardo che ha distrutto la sede dell'FBI di Oklahoma City e nella serie di suicidi inspiegabili, mostrati dai media, di cittadini americani, uomini e donne, a fronte di una inevitabile resa all'arresto da parte della polizia. È una modalità di comportamento attribuibile a militanti e combattenti di un movimento ben determinato.

In merito, un analista russo, sulla scorta della crisi economica americana, ha previsto che negli USA potrebbero verificarsi dei disordini civili e gli Stati Uniti potrebbero dividersi in quattro grandi nazioni.


I bagliori di una Terza guerra mondiale?

Una dichiarazione di John Titor riguarderebbe l'avvento di una Terza guerra mondiale. Nel 2015, la Russia, di fronte allo schieramento di un esercito europeo in Germania e alle sue frontiere, darà il via alla Terza Guerra Mondiale iniziando a bombardare le grandi città dell’Europa, dell’Australia, della Cina e degli Stati Uniti, provocando 3 milioni di morti

Possiamo intravedere questo infausto evento in una serie di circostanze che lo fanno presagire. Nell'agosto del 2008 si rileva l'atteggiamento preoccupato della Russia di Putin verso l'Europa e gli USA per l'accerchiamento militare che dichiara di subire. E ora, accade che l'Europa vuole allargare la Nato ai paesi dell'est della ex URSS ed ha conglobato in tal modo anche l'Ucraina oltre ai Paesi del Mar Baltico. La Russia ha denunciato le postazioni antimissile che sono state piazzate in Polonia.

Nell'agosto 2008 truppe russe hanno invaso la Georgia che stava per entrare nella Nato. L'evento porta alla crisi nei rapporti tra la Russia e l'UE e gli USA. E Putin protesta nuovamente per l'installazione di batterie di missili americani in Polonia. In questa occasione i generali russi minacciano apertamente un possibile bombardamento nucleare della Polonia per punirla del suo accordo con gli USA.

C'è di che rimanere con il fiato sospeso…

Nel 2015, la Russia, di fronte allo schieramento di un esercito europeo darà quindi il via alla Terza Guerra Mondiale iniziando a bombardare le grandi città dell’Europa, dell’Australia, della Cina e degli Stati Uniti provocando 3 milioni di morti.


L'idea dei ricercatori della NASA è quella di evitare di percorrere le lunghe distanze con propulsori ordinari che richiederebbero un contributo generazionale di astronauti, ma di riuscire ad unire il punto di partenza con quello di arrivo con propulsori in grado di produrre distorsioni spazio-temporali. La "macchina del tempo" sarebbe implicitamente realizzabile

Il pianeta sarà soggetto ad un “inverno nucleare” di proporzioni non del tutto catastrofiche, consentendo all’umanità di continuare la sua esistenza.

A seguito del N-Day, il Nukes-Day o il Giorno delle Armi Nucleari, nascerà un Nuovo Ordine Globale che si presenterà come un miscuglio del sistema federale statunitense, del sistema europeo e di quello australiano. Le altre nazioni oltre gli USA avranno storie diverse.

L'Europa risulterà essere nel caos politico, come del resto sembra mostrare l'attuale assetto dell'Unione Europea del 2015 che ha coinvolto la Grecia e il possibile smembramento dell'organizzazione stessa.

L'Australia riuscirà a respingere l'invasione cinese e, a parte un rapporto commerciale con gli USA, rimarrà isolata dal resto del mondo. Il Canada rivelerà di essere combattivo e determinato infliggendo pesanti perdite alla Russia.

Dalla distruzione delle grandi città americane trarrà beneficio la rivolta delle campagne. La civiltà continuerà nella dimensione di una cultura contadina affiancata da un limitato sviluppo tecnologico, soprattutto di tipo meccanico. Verrà potenziata e velocizzata la rete di internet, considerata come lo strumento prioritario di comunicazione, di studio e di svago. Sarà data priorità ai trasporti su rotaia e saranno più veloci del nostro tempo. La medicina farà passi avanti. Sarà sconfitto l’AIDS, verranno ottenuti significativi risultati sulla cura del cancro, ma sarà sempre più diffuso il “morbo della mucca pazza”. Sarà applicata la tecnologia della manipolazione genetica sugli esseri umani e riprenderanno i viaggi nello spazio.

La capitale degli USA non sarà più Washington ma Omaha, nello stato del Nebraska. Gli Stati Uniti saranno divisi in cinque aree, determinate dal loro potere politico ed economico. Nel 2020, verrà promulgata una nuova Costituente che tuttavia non differirà di molto da quella precedente. A causa della mentalità contadina dominante si diffonderà la cultura religiosa. Il Cristianesimo subirà molte scissioni e si suddividerà in moltissime confessioni religiose. Aumenterà la tolleranza razziale che tuttavia non abbatterà molti pregiudizi.


Il viaggio nel tempo non è più fantascienza

Se mai esistessero altre civiltà evolute nello spazio per giungere alla volta del nostro pianeta non sarebbe per loro conveniente utilizzare propulsori vettoriali che li porterebbero, anche a forte velocità, ad impiegare tempi generazionali.

Sarebbe d'uopo che queste civiltà possedessero una tecnologia avanzata in grado di accorciare le distanze pressoché istantaneamente, facendo combaciare il punto di partenza con quello di arrivo. Questo comporterebbe l'apertura di tunnel spazio-temporali, i wormhole, in grado di unire i due punti in maniera quasi simultanea. Questo potrebbe essere fatto utilizzando un "propulsore spazio-temporale" basato sulle proprietà specifiche di un mini-buco nero in grado di aprire il wormhole.


Un modello della futura astronave della NASA in grado di poter viaggiare "a curvatura", come quella della serie televisiva Star Trek

Da qui alla macchina del tempo il passo è breve: non ci sarebbe più il problema della realizzazione tecnologica, ma ci sarebbe quello dell'adattabilità psicologica dei crononauti, che si troverebbero a vivere dimensioni non comuni e a computer in grado di ricostruire l'orbita spiraliforme della Terra che segue il Sole nel suo spostamento verso il "grande attrattore" nello spazio.

Detto questo, possiamo aggiungere che questa considerazione non appartiene più al dominio della fantascienza.

Presso i laboratori della NASA c'è chi sta cercando di produrre il "motore a curvatura" che permette alla nave Enterprise di Star Trek di compiere viaggi interstellari a velocità maggiori della luce.

Un fisico del Johnson Space Center della NASA a Houston sta studiando la possibilità di costruire un vero e proprio motore a curvatura. Harold “Sonny” White, capo del programma di propulsione avanzata del centro, ha assemblato in laboratorio un apparato sperimentale progettato per creare piccole distorsioni nello spazio-tempo, il tessuto flessibile dell'universo. Se avesse successo, potrebbe infine portare allo sviluppo di un sistema in grado di generare una bolla di spazio-tempo deformata intorno a un veicolo spaziale.

Invece di aumentare la velocità della nave, il motore a curvatura altererebbe lo spazio-tempo lungo il suo percorso, permettendo così di eludere le leggi della fisica che impediscono i viaggi più veloci della luce. Una simile nave spaziale potrebbe superare le enormi distanze tra le stelle in pochi giorni o settimane e permettere una più completa esplorazione dello spazio.

In prospettiva, un viaggio su Marte, che richiederebbe con i più sofisticati vettori almeno sette mesi per la sola andata, con un propulsore a curvatura impiegherebbe meno di una settimana. Tre ore per raggiungere la Luna.

Ci troveremmo di fronte ad una inevitabile macchina del tempo in grado di creare wormhole che uniscono epoche diverse.

Il viaggio attraverso il tempo, al di là della figura di John Titor, è una realtà che rivoluzionerà il nostro modo di pensare e di immaginare l'universo.


www.giancarlobarbadoro.net

 

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