Teatro

Una vera spy-story nell’Europa ai tempi del nazismo

Stampa E-mail
20 Febbraio 2014
|

A Los Angeles sbarca Spadolini, “il danzatore nudo” di Dora Maar


L’8 marzo 2014 l’American Ballet of Los Angeles presenta in prima mondiale al “Rain Nightclub Studio City” lo spettacolo “Spadolini & The White Stone of Mecca Live Show”. Al centro della serata “Il danzatore nudo con globo” dell’antinazista Dora Maar, immagine fotografica così affascinante che, ironia della sorte, viene utilizzata dalla propaganda di Goebbels e di Mussolini.

Quando Henriette Theodora Markovich (1907-1997), alias Dora Maar, sbarca negli anni ’20 a Parigi è una ragazza colta, intelligente e anticonformista. Di lei scrive il biografo James Lord: “C’era nei suoi occhi una luce, uno sguardo straordinariamente luminoso, limpido come il cielo di primavera.”

Con la sua inseparabile ‘Rolleiflex’ a tracolla, Dora frequenta atelier e bistrot, poveri artisti ed intellettuali famosi, fino a quando nel 1936 incontra Pablo Picasso. Per otto anni il pittore spagnolo farà di lei la sua compagna, la sua musa ispiratrice... la sua vittima.

Nel servizio fotografico di Dora Maar “Il danzatore nudo con globo” del 1935 Alberto Spadolini appare bello come un dio, mentre sorregge con la mano sinistra una sfera, simbolo di perfezione interiore. L’immagine pubblicata per la prima volta nella brochure del Music-Hall all’Alcazar de Paris, viene utilizzata anche per la pubblicità della commedia “Catherine empereur”, allestita nel 1937 da Maurice Rostand al Théâtre National de l’Odéon de Paris, protagonista il danzatore Spadolini.


I servizi sul “Tempo” del novembre 1940, quando Spadolini svolgeva il ruolo di agente segreto della Resistenza antinazista

Spadolini, come ricorda Philippe Daverio, è uno degli uomini più simpatici e affascinanti della Parigi anni ’30. Ammirato da Marlene Dietrich e da Cécile Sorel, danza e canta nei music-hall accanto a Mistinguett e a Joséphine Baker; pittore apprezzato da Max Jacob e da Jean Cocteau; attore a fianco di Jean Marais e Jean Gabin.

Come agente segreto della Resistenza antinazista si esibisce dal settembre 1940 al febbraio 1941 in una tournée in Germania: a Berlino ‘danza selvaggiamente’ nell’operetta “Die lustige Witwe”, in occasione del 70° compleanno di Franz Lear, di fronte ad Adolf Hitler ed ai maggiori gerarchi nazisti.


La foto di Dora Maar a Spadolini “Il danzatore nudo con globo”

Al fine di celebrare l’artista Spadolini originario di un Paese sceso in guerra al fianco della Germania, la propaganda di Goebbels non resiste alla tentazione di utilizzare l’immagine fotografica dell’antinazista Dora Maar.

L’eco del successo giunge in Italia e la stampa fascista, pochi giorni dopo l’invasione della Grecia, annuncia le imprese di Spadolini alla stregua di una vittoria sul campo di battaglia. La “razza italica” viene glorificata dalla rivista “Tempo” con la pubblicazione di un articolo dal titolo “Il grande danzatore italiano Spadolini”, a firma del noto critico d’arte Gualtieri di San Lazzaro.

Non poteva mancare la fotografia “Il danzatore nudo con globo” di Dora Maar, che riscuoterà un tale successo da essere ripubblicata nell’edizione tedesca del febbraio 1941.

In seguito Spadolini, che aveva lasciato l’Italia alla fine degli anni ’20 a causa della chiusura del “Teatro degli Indipendenti” voluta da Benito Mussolini, uscito indenne dalla “tana del lupo tedesco”, giunge in Svezia con il compito di trafugare importanti codici segreti nazisti per conto della Resistenza.

A questa spy-story degna di James Bond l’American Ballet di Los Angeles dedica l’8 marzo alle ore 20, in prima mondiale al Rain Nightclub – Studio City di Los Angeles, lo spettacolo “Spadolini & The White Stone of Mecca Live Show”. Protagonisti Eddy Hawks , Kat Hawks , Kadar Vernes, Gaida Paulovska , Lauren Brim, Ivan Smirnov, Kamilah Chevel, Masashi Matsui, Sam Coffman, Ryoji Inatsugi, Yuki Okabe, Hugo Argento e Ousmann Hassann. Ospite d’onore il regista Armand Mastroianni, cugino di Marcello Mastroianni. A tutti gli intervenuti verrà offerto il drink “The Spado”.


www.albertospadolini.it

|
 

Seguici su:

Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su YouTube