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Storia, storielle e bufale alimentari del patriarcato

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Contrariamente a quanto racconta la cultura del Patriarcato la paleontologia moderna dimostra che i primi ominidi erano vegetariani
Contrariamente a quanto racconta la cultura del Patriarcato la paleontologia moderna dimostra che i primi ominidi erano vegetariani

La storia che conosciamo, secondo le antiche tradizioni, non racconta ciò che è effettivamente accaduto. Questa storia artefatta coinvolge la conoscenza delle nostre radici sino a compromettere la nostra alimentazione e la nostra salute


L'alimentazione carnivora come eredità storica?

C'è una insanabile diatriba tra i "carnivori" e i "vegetariani" o, secondo il nome che si sono dati, i "vegani".

È una diatriba infinita poiché i carnivori tendono a mantenere le loro posizioni alimentari anche a  discapito di innocenti e indifese creature che vengono uccise e macellate nelle più sanguinarie e terribili modalità.

Dall’altra parte ci sono i vegani che evitano di cibarsi di carne e di utilizzare tutti i possibili derivati animali, dal latte alle uova, facendone una questione morale e di salute personale. I carnivori li accusano di essere una élite modaiola adatta a gente che ha denaro da spendere, come se un piatto di pasta e fagioli costasse più della bistecca.

Spesso i sostenitori dell'alimentazione carnivora dicono che l'uomo da sempre si è cibato di carne e riportano una loro riflessione basata su reperti storici dell'antichità: "Le civiltà druidiche autoctone dell'India, Harappa Moheno Daro e limitrofe, si alimentavano in modo onnivoro e non vegetariano, come spesso viene erroneamente riportato da più fonti, ed effettuavano sacrifici di animali anche di grosse dimensioni, offerti alle proto divinità del loro pantheon (Shiva, Durga). Come si evince da innegabili reperti come i bassorilievi dove si vedono gli officianti sacrificare un bue d'acqua alla presenza di sacerdoti o divinità proto-Shiva in posa yogica. E questo presumibilmente nel 2.300 a.C."

È ovvio che non si può mettere in dubbio quanto mostrano i reperti né che ad un certo punto della storia degli umani sia subentrata la pratica onnivora che contemplava l'assunzione di carne al fianco di quella basata sui vegetali.

Ma se ci confronta con la moderna paleontologia non sembra proprio che nell'antichità dominasse l'alimentazione carnivora. In effetti la scienza moderna ha spesso trovato ad esempio nei denti degli umani neanderthaliani, che 350mila anni or sono emigrarono dall'Africa per giungere sul continente europeo, marcate tracce di vegetali. Possiamo ricordare in tal senso le analisi avvenute sui fossili fecali dei neanderthaliani ritrovati a El Salt, Spagna.

Al termine dell'ultima grande glaciazione, la Wurm, avvenuta intorno al 12 mila a.C., bande di violenti presero a dominare il pianeta imponendo la cultura sanguinaria del Patriarcato
Al termine dell'ultima grande glaciazione, la Wurm, avvenuta intorno al 12 mila a.C., bande di violenti presero a dominare il pianeta imponendo la cultura sanguinaria del Patriarcato

Oppure con il caso dell'Australopithecus sediba, ominidi vissuti circa due milioni di anni fa nell’odierno Sud Africa. L’analisi dei resti di due individui di questa specie, ritrovati ottimamente conservati nel 2008, hanno portato i paleontologi a stabilire che si nutrissero di una varietà di prodotti vegetali, inclusi cibi duri, quali cortecce, frutta con guscio o semi. Con una mascella non adatta alla masticazione della carne che altrimenti per sua struttura non avrebbe resistito.


Le prescrizioni della saggezza degli antichi

Solitamente le prescrizioni religiose del lontano passato hanno sempre avuto lo scopo implicito di indicare una alimentazione e un comportamento di igiene personale che contribuissero alla salute degli individui.

Le più antiche tradizioni del pianeta riportano che gli uomini nel lontano passato erano vegetariani e addirittura potremmo dire, con il lessico moderno, che erano propriamente vegani in quanto non si cibavano di animali e dei loro derivati.

In effetti le indicazioni degli dei dell'antichità, dalla Bibbia alle tradizioni aborigene, erano molto esplicite nel raccomandare ai loro creati di cibarsi solamente di quanto nasceva dalla semenza evitando di cibarsi di creature viventi. Nella Bibbia Dio dice ad Adamo ed Eva (Gen 1,1-2,4°): “Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: queste saranno il solo vostro cibo.”

Dall'altra parte del pianeta, Baiame il dio creatore degli aborigeni, secondo la loro tradizione diceva la stessa cosa ai progenitori dell'umanità appena creati: "dovrete cibarvi solamente di piante che vi ho indicato da utilizzare, e vi vieto in modo assoluto di uccidere e di cibarvi degli animali che dimorano sulla Terra".

Come si può osservare, questi precetti indicavano un orientamento alimentare ben preciso basato evidentemente su antiche conoscenze, sul luogo comune dell'esperienza dei popoli o sulle sperimentazioni effettuate dalle consorterie sciamaniche che portavano a preservare la salute dell'umanità dei primordi.

Perché non adeguarsi anche oggi? Siamo sempre gli stessi. Sempre tutti figli di Madre Terra con gli stessi problemi di preservazione della salute.

Si può comprendere come il termine “vegano” non possa essere stato una perla di marketing, prestandosi alle insidiose critiche dei carnivori, ma oggi questa scelta sta aprendo l'attenzione del pubblico ad una inarrestabile rivoluzione sociale e morale che migliorerà il pianeta e lo libererà dalle brutture oggi esistenti.

Le narrazioni mitiche del Mahabharata indù narrano la fantascientifica guerra intercorsa tra il Patriarcato e le forze dell'antica civiltà edenica
Le narrazioni mitiche del Mahabharata indù narrano la fantascientifica guerra intercorsa tra il Patriarcato e le forze dell'antica civiltà edenica

Una rivoluzione che ricorda quella che, a fronte della scoperta che gli schiavi di allora erano esseri umani come tutti, decretò la fine dell'Impero romano.


La bufala culturale del Patriarcato

L'uomo non è nato carnivoro per poi scoprire che poteva essere anche onnivoro. Se l'individuo fosse stato carnivoro già in partenza, come insistono a dire i i carnivori, vista la dipendenza che produce questa sostanza proteica, che bisogno c'era di diventare onnivori? La teoria dei carnivori non regge.

La questione dell'alimentazione onnivora è una grandissima bufala storica inventata e imposta dalla cultura del Patriarcato che si è manifestato dopo la fine delle grandi glaciazioni che avevano dominato il pianeta.

La tradizione dell'antico sciamanesimo druidico ha una memoria ben precisa di quegli eventi.

Secondo questa tradizione, nei tempi antichi era esistita sul suolo europeo una grande e progredita civiltà che oggi potremmo ricordare attraverso il mito biblico dell'Eden. Una civiltà che si era estesa su tutto il pianeta, ma che era stata penalizzata dalle implacabili glaciazioni sopraggiunte disperdendo. Nonostante tutto ancora oggi si possono intravedere le sue vestigia nelle fantastiche e gigantesche fortezze megalitiche che si trovano su tutti i continenti.

La cronaca di qualche anno fa ci ha mostrato come ad esempio una città come New York sia precipitata nel caos, servizi bloccati e razzie, per una improvvisa ondata di gelo che l'ha bloccata per appena una settimana. Immaginiamo cosa possa essere accaduto a quell'antica civiltà nel dover affrontare secoli di glaciazioni.

Le glaciazioni si sono succedute in varie fasi, alternando ghiacci e periodi di normalità. Già 60 milioni di anni fa, a cavallo tra il Pleiocene e l'Eocene, la Terra era tormentata dai ghiacci. I periodi glaciali più recenti risalgono al Pleistocene, con intervalli variabili tra i 40 mila e i 100 mila anni. L'ultimo periodo glaciale. la Wurm, finì per terminare nel Pliocene, circa 13 mila anni orsono.

La mitica terra di Atlantide, l'ultimo baluardo dell'antica civiltà edenica
La mitica terra di Atlantide, l'ultimo baluardo dell'antica civiltà edenica

Al termine di quest'ultima glaciazione l'antica civiltà era riuscita a sopravvivere, tecnologicamente e culturalmente, in maniera molto stabile. Ne approfittarono bande, sorte un po' dappertutto, di predoni violenti di ambo i sessi che cominciarono a spadroneggiare sui sopravvissuti imponendo le loro leggi poco alla volta in aree di influenza sempre più grandi sino a trasformarle in vere e proprie nazioni ponendo così le basi della nascita del cosiddetto "Patriarcato" e della sua degenerata egregore.

La loro filosofia era basata sulla supremazia maschile e presto misero in sudditanza anche le donne e i più deboli che avevano fatto parte all'inizio della loro conquista. La loro supremazia si identificava nell'aspetto guerriero maschile, nella violenza distruttiva di quanti venivano conquistati e nella supremazia mistica su tutto il creato assumendo la prerogativa di sentirsi i prediletti del creatore dell'universo, un dio antropomorfo che stavano inventando allo scopo.

Imposero parallelamente la supremazia maschile nella loro società togliendo dignità al sesso femminile e sancirono l'alimentazione carnivora come manifestazione di forza fisica e interiore. Inventarono la bufala della capacità onnivora dell'uomo solamente per non contrastare le abitudini troppo radicate dei superstiti dell'antica cultura edenica e per avviare i giovani, da loro manipolati, all'uso della carne come atto di distinzione maschile.

La caccia, rivolta indifferentemente a uomini e animali, divenne il loro sport marziale apprezzato dai guerrieri ed esaltato per diritto nobiliare. La morte di quanti consideravano inferiori veniva continuamente celebrato. Per esaltare la loro supremazia antropomorfa e maschile si misero quindi a praticare sacrifici sanguinari destinati a celebrare il loro dio dove venivano immolati nemici, donne e soprattutto animali. Giunsero a sacrificare anche i loro capi che avevano perso potere, bevendone il sangue in osceni banchetti celebrativi.

E qui sembra leggere i passi più recenti del libro della Genesi contenuta nella Bibbia  quando viene citato Abele come prediletto di Dio perché gli sacrifica i suoi armenti migliori sull'altare a lui dedicato. Ma per questo dio si deve intende quello inventato dal Patriarcato. Non certamente quell'ente mistico che era celebrato nella civiltà edenica prima che fosse sconvolta dalle orde dei barbari sanguinari.

I miti del tempo narrano come gli antichi dèi si stabilirono in cielo nella fortezza di Asgard per continuare la guerra contro i figli di Caino e liberare il pianeta divenuto una prigione e una macelleria a cielo aperto
I miti del tempo narrano come gli antichi dèi si stabilirono in cielo nella fortezza di Asgard per continuare la guerra contro i figli di Caino e liberare il pianeta divenuto una prigione e una macelleria a cielo aperto

In ogni caso, se vogliamo dar retta alla cronaca biblica, da cosa nasce cosa. Ecco infatti che Caino, l'altro figlio di Adamo ed Eva, pianifica freddamente l'assassinio di Abele per togliere di mezzo un concorrente.

Un concorrente che, secondo l'esegesi biblica dell'antico sciamanesimo druidico, rappresentava la rozza agricoltura post glaciazioni sgominata dal popolo delle nazioni emergenti dei figli di Caino.

Con il dominio dei figli di Caino iniziò un'epoca di barbarie che giunse a coinvolgere tutto il pianeta portando ad affermare la cultura del Patriarcato.


Viviamo un'era di barbarie?

Il Patriarcato, sempre secondo le antiche tradizioni, fortificatosi in sistemi militari e dittatoriali si organizzò riunendo le sue varie aree di influenza e iniziò una sanguinosa guerra per impadronirsi di tutto il pianeta, muovendo contro le deboli forze rimaste dell'antica civiltà evoluta del lontano passato.

Ed ecco apparire nella storia del mondo maggioritario i miti che parlano della distruzione di Atlantide, della guerra spaventosa tra i Titani del mondo ellenico e delle guerre fantascientifiche condotte nel cielo narrate nel Mahabarata indiano.

Questo fu anche il tempo in cui gli antichi Dei del Nord abbandonarono la Terra, percorrendo il sentiero dell'arcobaleno che li avrebbe condotti nella fortezza celeste di Asgard.  Al sicuro da ogni possibile minaccia. Da dove avrebbero continuato un'epica guerra contro il sanguinario Patriarcato guidato dai figli di Caino, per poter liberare il pianeta ormai divenuto una prigione e una macelleria a cielo aperto e riportare in terra il nuovo Eden.

Possiamo ancora ricordare, secondo quanto riporta la narrazione della tradizione aborigena, come uno dei creati del dio Baiame proprio nel periodo identificabile in quello del Patriarcato volle provare a mangiare, contro ogni precetto divino, la carne di un canguro decretando in questo modo la fine dello stato armonico e spirituale dell'umanità vissuto sino ad allora. Evento paragonabile alla cacciata biblica dall'Eden per una disobbedienza ad un parallelo precetto divino.

Si potrebbe concludere dicendo che l'umanità perse il suo Eden nel momento stesso in cui si allontanò dai precetti armonici della Natura.


www.giancarlobarbadoro.net


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