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I Tarocchi per svelare i misteri dei Templari

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24 Dicembre 2015
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Misteri Templari nei Tarocchi, di Valentin P. Elli  - Self-Publishing Arkanaedit
Misteri Templari nei Tarocchi, di Valentin P. Elli - Self-Publishing Arkanaedit

Impressioni sul libro “Misteri Templari nei Tarocchi” di Valentin P. Elli


Un anno e mezzo fa ho avuto modo di esplorare una dimensione che a livello conscio non conoscevo. Ma quando ho iniziato a entrare in questo giardino segreto il mio inconscio si è riattivato, come se in realtà certi concetti esoterici li conoscessi da sempre nel loro intimo significato, al di là di qualunque terminologia tecnica che rappresenta questi concetti. La mia professione di ricercatore e divulgatore scientifico mi ha sempre tenuto lontano da certi temi, e l’idea di una qualche forma di veridicità dei Tarocchi non mi ha mai consciamente sfiorato. Conoscendo poi (per puro caso) veri esperti del simbolismo che li rappresenta ho dovuto invece ricredermi. Non avrei mai immaginato come ciò che si cela dentro questi Arcani racchiuda in sè la coscienza dell’Universo, quell’universo non manifesto che non appare mai nelle realtà fisiche che noi scienziati quantitativamente e numericamente tentiamo di svelare e rappresentare tramite le leggi fisiche del mondo manifesto, misurabile e matematizzabile.

L’improvvisa conoscenza del lavoro di lunghissima data di una studiosa profonda, seria e dedicata come Valentin P. Elli non mi ha aperto un nuovo orizzonte, ma mi ha semplicemente riaperto un orizzonte reale e preesistente che avevo dimenticato di intravedere, quello che ci ricorda di essere delle entità spirituali che si trovano ad esperire un mondo materiale che in realtà è un allegoria della coscienza che ne sta alle spalle. E quindi anche i Tarocchi e la loro simbologia, che molto lentamente sto scoprendo e centellinando tramite le persone come Valentin che ne conoscono il significato e gli intrinseci “meccanismi”, mi appaiono come lo svelarsi di una realtà e di una intelligenza spirituale che solamente la parte intuitiva di noi può permettere di intendere.

Valentin P. Elli, giornalista e scrittrice, iniziata poco più che ventenne alla Massoneria Egiziana di rito egizio del Conte Alessandro di Cagliostro e all'Ordine Martinista, ben presto si dedicherà allo studio delle Dottrine Tradizionali, scrivendo per importanti riviste del settore
Valentin P. Elli, giornalista e scrittrice, iniziata poco più che ventenne alla Massoneria Egiziana di rito egizio del Conte Alessandro di Cagliostro e all'Ordine Martinista, ben presto si dedicherà allo studio delle Dottrine Tradizionali, scrivendo per importanti riviste del settore

Scopro così che l’esercizio di una mente solo razionale chiude come un interruttore ed assieme una porta che impedisce di percepire la realtà nella sua completezza: una realtà senziente, e non solo meccanica. Questo modo di intendere le cose può rendere gli scienziati più completi e più in grado di guidare la loro azione investigativa, anche perché la Natura stessa nasconde e a volte palesa delle vere e proprie allegorie e simbologie universali.

Dunque qui non si parla dei Tarocchi della mera cartomanzia di largo consumo (e spesso millanteria), quella che non a torto noi scienziati continuiamo a ridicolizzare e a condannare, ma gli strumenti Arcani per aprire coscienziosamente una porta apparentemente preclusa e totalmente sconosciuta e non approcciabile dal cosiddetto “profano”. Allora comincia a dischiudersi come un fiore una conoscenza sepolta dentro gli anfratti più profondi della nostra coscienza, così come si dischiude un universo simbolico sorprendentemente fatto di regole ferree rappresentabile proprio da una razionalità illuminata che solo pochissimi iniziati possono sviluppare e rappresentare.

Il libro di cui Valentin P. Elli è autrice che menziono nel titolo è solo la parte emersa di un iceberg che contiene la profonda conoscenza di questa studiosa maturata nel corso di almeno vent’anni di studi approfonditi. Conoscenza che lei esplica anche attraverso i suoi seminari estensivi a tema su argomenti che partendo dall’interpretazione degli antichi Arcani si dipana su temi impensati, in primo luogo quello dei cavalieri Templari, quello della visione remota, quello del modello olografico di Universo, quello del controllo mentale e dell’analisi subliminale delle “parole-chiave” e quello dell’intelligenza extraterrestre o sovrumana. Il tema dei Templari è particolarmente interessante, perché emerge direttamente da questo libro sui Tarocchi svelandoci aspetti che quasi nessuno conosceva: non solo monaci guerrieri che difendevano la croce ma anche e soprattutto un ordine gnostico ed esoterico che sviscerava a al contempo proteggeva il Graal delle conoscenze acquisite, sicuramente ispirate da esseri superiori, nel silenzio verso i non-iniziati e nella consapevolezza di loro stessi iniziati.

Impressioni sul libro “Misteri Templari nei Tarocchi” di Valentin P. Elli

Il libro, che si esplica come un modo di ragionare delle “scienze occulte” di derivazione prevalentemente egizia, ci mostra come solamente la padronanza del simbolo e della numerologia, sulla base di una forma di ermetismo tipico degli iniziati, permette di apprendere le verità che si celano nei settantotto Arcani Tarotiani. E’ infatti soprattutto su questi e sui loro significati che il libro si sviluppa, parallelamente a considerazioni sulla figura prettamente esoterica dei Templari, depositari iniziati di questo antico sapere e sulla cosmologia esoterica che ne sta alla base custodita nel Tempio di Salomone, ma che si ritrova anche in antichi culti nordici come ad esempio quello di Odino oppure come quello del Baphomet.

Consiglio dunque caldamente la lettura (o meglio: lo studio) attenta di questo testo. Non si tratta di un romanzo o di un saggio erudito ordinario ma di un vero e proprio “trattato tecnico”, peraltro altamente documentato e di grande fascino, che richiede un impegno approfondito sia intellettuale che mnemonico, ma anche con il risultato di risvegliare conoscenze sepolte dentro di noi oltre che dentro la storia dell’uomo, quelle conoscenze che ai profani ricordano o fanno intravedere la vera natura spirituale che si cela dietro la realtà fisica (quella che noi fisici studiamo) e che aiuta gli iniziati a percorrere il loro cammino spirituale in salita verso la cima di una montagna sacra. Questa montagna rappresenta la luce dell’anima e il suo intimo  legame con un universo implicito fatto di coscienza e di leggi universali a cui soggiace tutta la realtà fisica ed esplicata in cui siamo immersi come attori di una commedia allegorica fatta apposta per renderci più consapevoli di noi stessi tramite le nostre esperienze.


Massimo Teodorani, Ph.D., è astrofisico e divulgatore scientifico

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