Misteri

La Manhattan nascosta

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09 Novembre 2011

Atrio Principale del Grand Central Terminal

New York come non l'avete mai vista


Che scenario viene in mente parlando della Grande Mela? Grattacieli, Times Square, il ponte di Brooklyn, Central Park e tutti gli altri luoghi simbolici che conferiscono a questa città un posto di primo piano nell'immaginario comune.

Ma la città ha un'altra identità, nascosta sotto i piedi di milioni di persone e sotto le strade di questa torreggiante megalopoli.

Andando a New York non sentirete mai parlare di questa realtà. Perché? Beh, perché molti degli abitanti non sanno neanche che esiste. Tunnel nascosti, basi segrete, fiumi interrati e chissà cos'altro si cela nell'oscuro e claustrofobico sottosuolo roccioso di Manhattan. Non è per niente esagerato dire che l'agglomerato del mondo superiore ha una sorella oscura che risiede pochi metri più in basso, e le cose che contiene rendono questa città ancora più seducente ed accattivante.


Grand Central Terminal

New York dispone di un vasto sistema sotterraneo di metropolitana - il più impiegato degli USA - con 468 stazioni e 1.355 km di binari, tra quelli utilizzati e quelli in disuso. Il Grand Central Terminal (anche conosciuto come Grand Central Station) che aprì i battenti nel 1913, funge da fulcro dei trasporti, connettendo in maniera efficiente il traffico di treni, metro, automobili e pedoni.

Introdusse la ferrovia elettrica mentre il resto del paese andava ancora a vapore.


Vecchi convertitori nel sotterraneo M42

Il Terminal ha 67 binari su due diversi livelli. Entrando nell'edificio in stile Beaux-Arts, vi troverete nel rinomato atrio lungo 143 metri, per 49 di larghezza e alto 43 metri. I visitatori restano spesso sorpresi dalle incredibili dimensioni e dalla magnificenza della struttura che vanta statue di Minerva ed Ercole, un soffitto a volta su cui è dipinto lo zodiaco, una grande scalinata occidentale progettata alla maniera dell'antico Teatro dell'Opera di Parigi e 6 finestre alte ben 23 metri. Ma quello che non sanno è che sotto le 44 piattaforme su due livelli, si trova una base segreta, così ben nascosta che il punto d'accesso nel Terminal è praticamente impossibile da trovare.

Conosciuto come M42, questo sotto-basamento era un livello super-segreto del Terminal, tanto da non apparire in nessuno dei progetti architettonici. Poche persone al di fuori di chi ci lavorava, o di coloro che l'hanno costruito, sapevano della sua esistenza.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, se aveste trovato la strada per arrivare a quel livello, senza la dovuta autorizzazione, sareste stati detenuti lì fino alla fine della guerra. Hitler comunque venne a sapere della sua esistenza e diede il via ad un piano per sabotare i convertitori AC/DC del M42, riversandoci dentro della sabbia. Questo in effetti avrebbe menomato i movimenti di tutte le truppe lungo la Costa Orientale. Così, se vi avessero beccati con dei sacchi di sabbia in mano nel momento in cui quelle porte si aprivano, vi avrebbero sparato a vista. La CIA era comunque a conoscenza del piano, e gli aspiranti sabotatori furono presi prima di poter commettere il loro crimine.

M42 è una grande, cavernosa stanza, alta pressapoco 3 piani e 10 piani sotto al Terminal. Circa la metà dello spazio al suolo lungo il suo atrio principale è occupato dalla rete di conversione di corrente, mentre l'altra metà è dedicata a preservare le vecchie macchine, per il bene della storia.

La stanza è il doppio dell'atrio del Terminal e si trova effettivamente sotto il livello del mare, quindi un sistema di pompe è costantemente all'opera per evitare infiltrazioni d'acqua. La base sotterranea contiene inoltre un vecchio sistema “elettronico” di tracciamento dei treni del 1913.


La macchina e il binario ferroviario segreto di Franklin Delano Roosevelt sotto il Waldorf Astoria

Il Treno Segreto

Riemergendo alla superficie e attraversando un paio di strade, troverete una piccola, modesta porticina laterale del Waldorf Astoria (storico Hotel di lusso). Scendendo per un paio di lunghe scalinate troverete la piattaforma ferroviaria segreta del Presidente Franklin Delano Roosevelt, sotto il Waldorf Astoria sul binario 61. Quest'area è abbastanza malridotta e somiglia più ad un cantiere che a qualsiasi cosa possa rivelare la sua ricca storia.

Binari interrotti, terra spoglia, sentieri di legno parzialmente finiti, nudo cemento e lavori di fondamenta in acciaio. Potete sentire i treni dei pendolari passare su vicini binari operativi, appena dietro ad un muro di servizio.

Lo spazio incolore è opprimente. Seduta in questo ambiente, umile e tranquilla, c'è una vecchia automotrice con i segni “MNCX 002”. C'è un dibattito per appurare se questa macchina, che disponeva di feritoie, un corpo modificato e vetri rinforzati a strati, appartenesse veramente al Presidente. E' dato per assodato che questo binario portasse Roosevelt da Washington a New York, in questa stazione segreta; da qui la sua Limousine sarebbe uscita dall'automotrice su un montacarichi, che avrebbe portato il Presidente sopra, al Waldorf Astoria. Così i media non l'avrebbero mai visto fuori dall’auto, in modo da poter nascondere le conseguenze della poliomelite, che lo costringeva su una sedia a rotelle.


Costruito su un Fiume

Facendo due passi fuori dal Grand Central Terminal e dirigendosi verso la 34esima West, si può vedere l'edificio più caratteristico della città: l'Empire State Building. Questa pietra miliare è un monolito di 102 piani che fu inaugurato nel 1931 a seguito di lavori di costruzione velocissimi.


I lavori di scavo dell'Empire State Building nel 1930

I suoi terrazzi panoramici offrono una vista senza pari dell'area metropolitana. Certamente un gigante del genere richiede delle solide fondamenta, e l'Empire le ha.

Le sue colonne di supporto affondano nel sottosuolo roccioso di Manhattan per 20 metri e tengono ancorato il grattacielo. Quello che pochi sanno è che l'edificio si trova posizionato sopra un vecchio fiume che scorreva nel mezzo del terreno, precedentemente noto come la Fattoria Thomson, che fu venduta alla fine del 1800 per fare spazio al futuro sviluppo urbano.

All'inizio del 1930 cominciarono le opere di scavo per le fondamenta dell'edificio. Lunghe colonne furono impiantate nel terreno e nella roccia e quindi furono utilizzati esplosivi per scavare la zona. L'area aveva già ospitato lavori sul territorio per strutture precedenti, come il vecchio ospedale e la Magione Astor sulla Fifth Avenue (in Italia conosciuta anche come la Quinta Strada); ma la costruzione dell'Empire distrusse infine tutte le tracce di corsi d'acqua in superficie. Infatti, il fiume che si trovava lì scorre ora sotto il livello stradale ed è corretto dire che l'Empire State Building è veramente costruito su un fiume.

Cemento rinforzato e griglie d'acciaio si immergono sottoterra per stabilizzare il tutto per un totale di 6 livelli sotterranei. Il fiume scorre all'ultimo di questi livelli e ci sono pompe in azione tutto il giorno per smaltire l'acqua, pompandola nel sistema fognario di NewYork. Chi avrebbe mai pensato che un fiume potesse dare il via libera all'architettura moderna?


Acqua, acqua ovunque

L'acqua continua a scorrere anche lungo il percorso del Vecchio Acquedotto Croton, costruito ispirandosi alla tecnologia utilizzata dagli Antichi Romani. Negli anni venti e trenta dell'800, la città soffrì di una grave carenza d'acqua, che portò al diffondersi di malattie e al rischio d'incendi. Era richiesta una soluzione e la soluzione arrivò sotto forma dell'Acquedotto del Croton e della Diga a nord della città.

Prima che fosse costruito Central Park, il cuore di Manhattan era la riserva di ricezione del vecchio Acquedotto di Croton. L'acqua era conservata qui prima di scorrere alla riserva di distribuzione sulla 42esima Strada. La riserva di 55 acri era grande come 6 isolati e si espandeva tra la Sesta e la Settima Avenue. All'angolo sud-occidentale i muri della riserva, invece di essere ricavati da blocchi tagliati di pietra, utilizzavano la forma naturale del suolo roccioso. Il Belvedere Castle fu costruito sopra quel luogo per la supervisione.


Le radici che crescono lungo il vecchio Acquedotto Croton

Anche se la riserva è stata chiusa e ricoperta di terra molto tempo fa, il Great Lawn (il grande prato che sorge sui resti della Grande Riserva) dà ancora indizi della sua storia passata. Gran parte del muro nord è stato mantenuto come muro di cinta per l'86esima Strada. La Polizia di Central Park si trova lì ora. Lungo l'estremità occidentale del Great Lawn, specialmente nell'area di fronte al Delacorte Theater, le estremità superiori delle grandi mura di pietra sono ancora visibili. Si può accedere al vecchio acquedotto attraverso diversi punti, uno dei quali è nel Bronx alla 119esima West.

Oggi, il corso d'acqua è stato espanso con una serie di tunnel paralleli, in modo da permettere una maggiore capacità di trasporto dal nord dello stato di New York.


Un sorso al buio

Pensate al sottosuolo di New York come ad un labirinto: i labirinti hanno vicoli ciechi che non portano da nessuna parte. Bene, lo stesso vale per gli scavi sotterranei della città; un vero e proprio labirinto tridimensionale con nicchie e angoli che erano (e sono tutt'ora) usati per ogni scopo.

Uno di questi impieghi funzionali e creativi prese forma negli Anni Ruggenti, gli anni '20 del '900, quando negli Usa era in vigore il proibizionismo. Le innumerevoli stanze segrete sotterranee erano utilizzate per la distillazione di liquori e per immagazzinare ogni tipo di alcolico, dato che bere era proibito.

Un famoso locale di Midtown, conosciuto come il Club 21, era uno dei tanti bar clandestini dell'era del proibizionismo, che in inglese si chiamavano “speak-easy”, dove si servivano alcolici lontano dagli occhi dei federali. Approvvigionava l'élite newyorkese, che era tutto fuorché pronta a rinunciare agli alcolici. Così il Club 21 mise a punto un acuto stratagemma per gestire la situazione. Una guardia teneva d'occhio l'ingresso al piano superiore da dietro una porta chiusa, premendo un pulsante quando i federali erano nei paraggi. Un segnale andava al piano di sotto al barista, che premeva allora un altro pulsante per attivare il sistema di scaffali rotanti che gettava tutte le bottiglie di vino e di liquore in un canale di scolo diretto alle fogne. I federali, entrando nel locale, avrebbero solo trovato la crème de la crème avvolta in colloqui mondani degustando gustose prelibatezze.


La cantina dei vini segreta antiproibizionismo

Non fu mai trovato alcol, perché i proprietari dello speak-easy immagazzinavano il tutto in una camera segreta che si trovava alla fine di un corridoio senza uscita. Un bianco muro di mattoni con piccoli fori nascondeva il suo vero scopo – un passaggio per il magazzino. Si infilava uno spiedo attraverso una combinazione di fori e così si sbloccava l'entrata, composta da una porta blindata d'acciaio integrata nello stesso muro di mattoni. Era veramente pesante, ma custodiva la merce tanto ambita con efficienza.


Grandi tunnel nella piccola Chinatown

New York è un porto per immigrati di tutto il mondo, che si sono stabiliti in piccoli quartieri limitrofi. C'erano gli Irlandesi in Hell's Kitchen (la cucina dell'inferno), gli Italiani a Little Italy e i Cinesi a Chinatown, solo per citarne alcuni. Questi ultimi hanno trapiantato la loro cultura nel Nuovo Mondo, mantenendo uno stile di vita simile a quello adottato in Cina. Camminare in Chinatown ti proietta dritto in Oriente. Case e negozi attaccati l'uno all'altro, merci e venditori allineati in strada, e nei vicoli non sai mai cosa aspettarti dietro l'angolo. Ancora oggi è probabilmente la zona più conosciuta di Manhattan. Un mondo dentro un mondo.

Ma chi governava questo piccolo mondo nei primi giorni dell'immigrazione di massa? In linea con la tradizione cinese, una struttura politica composta dalla Chinese Consolidated Benevolent Association (Consolidata Associazione Benevola Cinese) e altre varie società segrete (tongs), gestiva l'apertura di attività, si occupava di organizzare i funerali e mediava le controversie, insieme ad altre responsabilità. L'economia sommersa del mercato nero permetteva ai lavoratori senza documenti di lavorare illegalmente senza lasciare il quartiere che chiamavano casa. L'esistenza di questo sistema diede adito a voci circa la presenza di tunnel sotterranei a Chinatown, dove vivevano persone, e dove venivano seppelliti i cadaveri delle guerre tra bande. I tongs On Leong e Hip Sing si fecero guerra periodicamente per i primi decenni del '900, ingaggiando battaglie sanguinose. Per tutta Chinatown infuriavano lotte di potere tra fazioni dei Tongs e della Triade, che combattevano in risse tra le strade serpeggianti dei bassifondi. Uomini armati si nascondevano nei vicoli e assalivano gli incauti.


Doyers Street a Chinatown

Comunque, i tunnel non servono al solo scopo di accatastare le vittime della strada. Diverse indagini, svolte da società di investigazioni private, ingaggiate da giornalisti indipendenti, hanno rivelato l'esistenza di un'intera comunità rifugiata dietro a pannelli. Pare che piccoli negozi di Canal e Doyers Street, per esempio, conducano in questi tunnel. Basta rimuovere dei pannelli a parete o aprire una botola. Dietro questi divisori si può trovare di tutto: lavoratori cinesi al lavoro per la fabbricazione di beni contraffatti in condizioni di lavoro inumane, piccoli Casinò nascosti con una serie di giochi d'azzardo in corso, negozi del mercato nero che vendono qualsiasi cosa. Si stima anche che migliaia di immigrati clandestini abitino i recessi più oscuri, vivendo dietro alle gallerie di negozi, dietro a muri e tunnel. Vedere Chinatown per crederci.


Il Treno a vapore di Brooklyn

Probabilmente il tunnel della metropolitana più antico del mondo si cela sotto le strade di Brooklyn, proprio di fronte all’East River di Manhattan. Costruito nel 1840, fu riscoperto solo nel 1981; il tunnel di Brooklyn corre sotto l’Atlantic Avenue nel centro di Brooklyn e originariamente arrivava fino al porto. L'accesso al tunnel è un tombino nel mezzo della trafficatissima Atlantic Avenue. Ora c'è un muro nel tunnel che aspetta di essere scavato, ma per il momento l'estensione copre un chilometro circa. Più di settecento immigrati irlandesi costruirono il tunnel in sette mesi, usando gli stessi metodi utilizzati dai Romani.

Questa metropolitana fu probabilmente commissionata dai Massoni di New York, per usarla come mezzo di trasporto da Long Island, dato che al tempo erano i maggiori funzionari del Comune. Questa metropolitana, che andava a vapore, entrò in funzione intorno al 1844, più o meno 60 anni prima della metropolitana ufficiale di New York e in anticipo di 20 anni sulla metropolitana di Londra.



Il tunnel di Atlantic Avenue a Brooklyn, la metropolitana più antica del mondo

E su cos'altro stiamo camminando?

Cos'altro si cela nell'oscurità della città? Considerate che New York fu la via d'accesso dei Coloni dal 1700 in poi; giocò inoltre un ruolo vitale nella difesa degli Stati Uniti ribellandosi alla Corona d'Inghilterra, fungendo poi da guardia agli Stati del Nord durante la Rivoluzione. Sicuramente dei tunnel connettono i vari avamposti situati lungo il porto di New York per immettere rifornimenti di nascosto, altri tunnel e condotti corrono vicino al ponte di Brooklyn e furono costruiti in occasione della fondazione del ponte. Tunnel e condotti della metropolitana abbandonata sono la casa di migliaia di senzatetto conosciuti come “Uomini Talpa”.

Se andate a New York, prendetevi il tempo di provare a vedere uno di questi siti “fuori dalla mappa” (accertatevi di ottenere l'autorizzazione) ed è garantito che ricorderete l'esperienza a lungo.


Mi fa piacere chiudere con un'esperienza che ho vissuto da ragazzino. A volte andavo a giocare nel seminterrato di un mio amico, a Brooklyn. Un giorno, annoiati dai soliti videogames, ci mettemmo a rovistare tra i cumuli di scatole stracolme di roba vecchia che erano accatastate contro un muro. Dopo aver scavato per un po' tra le scatole, notammo che il muro aveva un'apertura che sembrava portare sotto le strade attraverso un tunnel angusto. Ci infilammo lì dentro fino a trovarci completamente immersi nell'oscurità, e non avendo la più pallida idea di dove stavamo andando, decidemmo di tornare indietro, nel seminterrato. Ricordo di aver sentito aria nel tunnel, come se si estendesse ancora a lungo, accompagnata da un odore di olio e muffa mischiati a metallo, odore comune nella metropolitana di New York.

La morale della storia è: quando vai a New York, portati una torcia elettrica, un paio di galosce e la strumentazione per fare fotografie a bassa illuminazione, perché il tuo viaggio potrebbe anche portarti sotto le strade, in esplorazione del lato sconosciuto di Manhattan.


 

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