Arte

L’artista del verde pubblico

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27 Novembre 2014
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Le istallazioni artistiche di Rodolfo Marasciulo autoprodotte con materiali di riciclo nei giardini e nelle aiuole di Torino


Chi non ha mai notato quell’opera d’arte, raffigurante una bicicletta, un gatto e una farfalla, posizionata in piazza Castello, nel cuore di Torino? Molti i turisti che si fermano a fotografarla e a farsi fotografare. Altre installazioni sono posizionate in altri ambienti verdi di Torino, come ad esempio l’aiuola in corso Galileo Ferraris, angolo via Cernaia, con una donna con ombrello aperto su una bicicletta realizzata da una fitta rete di fili di ferro, oppure l’innaffiatoio da cui escono foglie di carta in Piazza XVIII Dicembre a Porta Susa. E che dire del velocipede, al Giardino Lamarmora in via Cernaia, ricostruito con ferro e legno di recupero. Per i copertoni delle ruote è stato utilizzato un vecchio tubo da irrigazione.

Quanta bellezza artistica! Tutta quest’arte è realizzata per pura passione da Rodolfo Marasciulo, dipendente del Comune di Torino del Servizio Gestione Verde e Ambiente. Una creatività e fantasia che la Città di Torino si è trovata tra le mani e che dà modo a Marasciulo, che al Verde Pubblico è adibito a riparare panchine e altre attrezzature di arredo urbano, di esprimere anche la sua arte. Un sopralluogo ha permesso di scoprire ai consiglieri comunali della VI Commissione consiliare, presieduta da Maurizio Trombotto, l’origine di queste vere opere d’arte.


Un modo, questo, che consente al Comune di Torino, in tempi di ristrettezze economiche, di ottenere con arredi costruiti con materiali di recupero dei risultati per i suoi parchi, giardini, piazze, sempre più presentabili e accoglienti. Rudy opera nella manutenzione del verde disponendo di svariati materiali: legno, ferro, materiali edili, vetro, cortecce, cartoni, porzioni di piante, radici, rami, foglie, fiori, riutilizzandoli con creatività e fantasia, trasformandoli in opere di pregio, significato e bellezza, tutto a “costo zero”.

I giardinieri del Comune di Torino sono da sempre particolarmente abili nel riutilizzare tutto quanto è disponibile per inventare arredi e composizioni, sia per gli ambienti esterni che per gli uffici o per mostre e manifestazioni. Così, una panchina storica, ma fatiscente, viene rimessa a nuovo, pezzi di ferro o lamiera arrugginiti, ripuliti e lavorati, acquistano una nuova forma, un cestino portarifiuti vandalizzato diventa contenitore per vasi, un palo dell’illuminazione pubblica e dissuasori in ferro danneggiati possono acquistare nuove forme.

Trasformazioni che avvengono grazie all’abilità di giardinieri ricchi di fantasia, supportati da falegnami e fabbri del Servizio Verde Gestione che, di volta in volta, in base alle diverse esigenze, inventano e costruiscono opere di valore estetico, fatte per durare, che racchiudono una professionalità storica, risalente al 1870 con la costituzione della prima Giardineria comunale.

È cosi che, ad esempio, bottiglie di detersivi diventano splendide farfalle. “ La mia – dice Rodolfo - è pura passione e con essa riesco ad esprimere la mia creatività cercando di realizzare delle opere che possano far sognare le persone che girano in Torino”.







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